venerdì 30 novembre 2012

Cake alle mele e al tè verde al gesomino

Cake con mele e gelsomino 2

Domenica mattina mi sono alzata di buonora, destinazione cucina. Per prima cosa ho preparato la pasta per i ravioli, intanto che l'impasto riposava io lavoravo alacremente dedicandomi alla preparazione del cake.
Ormai quasi tutte le domeniche preparo un dolcetto a base di mele. Per i dolci semplici, casalinghi ho una vera passione.
Le torte di mele, varianti comprese, sono le mie preferite. Sono preparate con frutta di stagione, le trovo ideali sia a colazione che a merenda, un po' di più a merenda :-) e mi piacciono tanto per la merenda domenicale autunnale.
Se resto a casa, abbinate ad una buona tazza di tè, rallegrano il pomeriggio. Se invece esco mi piace trovare al ritorno la casa che profuma di torta di mele, preparare il tè e sorseggiarlo accompagnato dalla torta.
Lo so, sembro fanatica, ma la cucina è o non è anche atmosfera?

Cake con mele e gelsomino 1

Dunque, domenica mattina mentre l'impasto per i ravioli riposava io preparavo il cake alle mele, in compagnia dei Beatles a tutto volume.
Help!, I need somebody,
ed io impastavo,
Help!, not just anybody,
e affettavo le mele,
Help!, you know I need someone, Help!
e a quel punto è stato mio marito a dire Help! considerato che, completamente incurante di essere stonatissima, cucinavo e cantavo con i Beatles.
Adesso non esageriamo nel dire che "cantavo con i Beatles",  la cassetta andava nel registratore e io rovinavo la canzone cantandoci sopra. :-))
Audiocassette, ebbene si. Ho "rispolverato" quelle acquistate quando ancora andavo all'Università.
Urge procurarsi i cd!
Prima di iniziare a parlare dei miei vent'anni, l'Università e i Beatles, perché se mi prende la mano altro che Proust e Alla ricerca del tempo perduto, inizio a scrivere e posso continuare a lungo, come per le mie famose liste.
Dunque cake, un semplicissimo cake fatto sulla falsariga del precedente cake.
In questo caso, però, ho sostituito l'amido di frumento con la fecola di patate, il burro con l'olio extravergine, forse meno fragrante ma sicuramente più leggera,  e ho aggiunto il tè verde al gelsomino.
Come l'ho messo? Ho lasciato in infusione il tè nel latte caldo e poi ho filtrato il tutto.
Il sapore del tè e del gelsomino aromatizzavano lievemente il cake, regalando una nota molto gradevole.
Il cake era morbidissimo, umido al punto giusto e delizioso.

Ovviamente ho abbinato il tè. In questo caso ho optato per un pregiato tè nero cinese lo Yunnan d'Or.
Lo avevo già abbinato ai ravioli e volevo provare le sue note morbide e piene col cake alle mele.
Perfetto, semplicemente perfetto!

Cake alle mele e al tè verde al gelsomino

300 g. di farina 00,
50 g. di fecola di patate,
80 g. di zucchero di canna,
500 g. di mele annurche,
100 g. di latte,
3 uova,
40 g. di uva passa,
40 g. di pinoli,
una bustina di lievito per dolci,
olio extravergine di oliva,
4 g. di tè verde al gelsomino,

Ho riscaldato il latte, l'ho versato sulle foglie di tè al gelsomino e ho lasciato in infusione per 4 minuti.
Ho lavato, asciugato, pelato e tagliato a fette le mele, ho ammollato l'uva passa e asciugata.
In una bastardella ho setacciato la farina, la fecola di patate e il lievito, ho unito il latte aromatizzato al tè al gelsomino, le uova, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e ho mescolato bene con un cucchiaio di legno.
Ho unito l'uva passa, i pinoli e le mele, mescolato bene. Ho versato l'impasto in uno stampo da cake precedentemente spennellato di olio, foderato con carta forno bagnata e strizzata e spennellato di olio extravergine.
Ho posto lo stampo in forno preriscaldato a 180° e cotto per circa 40 minuti. Vale sempre la prova stecchino.
Dopo circa 25 minuti di cottura ho coperto il cake con carta stagnola, onde evitare di farlo scurire troppo in superficie.
Una volta cotto l'ho sformato e posto su una gratella a raffreddare.

Cake con mele e gelsomino 4

Ho abbinato il tè nero cinese Yunnan d'Or

Alla prossima!

Buon fine settimana! :-)

Giovanna

mercoledì 28 novembre 2012

Tagliatelle con crema di zucca, pinoli e semi di papavero

Tagliatelle con la zucca 1

Giornata uggiosa, piovosa, umida. Il traffico è molto sostenuto, i mezzi pubblici affollatissimi e la voglia di fare altro mi assale.
Vorrei, vorrei, vorrei sorseggiare una tazza di tè con calma, rifare colazione seguendo i miei ritmi non quelli imposti dall'orologio.
Vorrei immergermi nella lettura del libro. Vorrei incontrarmi con un'amica e conversare.
Ma è inutile continuare la lista, tanto è solo una serie di vorrei. Faccio prima a chiamarla: "Vorrei, ma non posso."
Poi mi chiedo: "e se la ricetta della felicità è racchiusa proprio nel formulare desideri?". Certo, una parte dei desideri è necessario appagarli, altrimenti altro che felicità, dal mero desiderio nasce solo frustrazione.
Però, di tanto in tanto, desiderare qualcosa e costruirci su un'immagine, non è già di suo appagante?
Realizzare tutti i desideri, alla lunga non genererebbe una totale mancanza di desideri?
Anche perché, la mia lista è fatta di cose semplici, realizzabili. La telefonata con l'amica prima o poi la faccio, nella lettura riesco ad immergermi con una certa frequenza, quanto al tè, stasera appena arrivata a casa l'ho subito preparato e l'ho sorseggiato con calma.
Dopo cena mi dedicherò alla lettura. Dopo aver terminato Forster, eh si l'ho letto avidamente, ne ho iniziato uno nuovo appena acquistato, La preda di Irene Nemirovsky.
La sua scrittura fluida, elegante mi cattura sempre. Le sue descrizioni della società francese degli anni trenta sono puntuali e nitide.
Il suo scandagliare nell'animo umano è acuto.

Tutto questa premessa non c'entra nulla con le mie tagliatelle di zucca, preparate per appagare la voglia di un condimento di stagione, vegetariano e gustoso.
La zucca mi sembrava ideale. A Napoli pasta e zucca è un piatto tipico estivo. Si prepara con la zucca di forma allungata, una varietà che si trova prevalentemente in estate.
In pratica si taglia la zucca a pezzettoni, si pone in casseruola con aglio, olio extravergine, sale, si ricopre con acqua e quando la zucca è morbida ma ancora tenace si aggiunge la pasta mista, il prezzemolo.
Una grattugiata di pepe nero è il coronamento ideale.
Da bambina ne andavo matta, mi piaceva tantissimo. Adesso la preparo di tanto in tanto, ma in autunno considerato che la zucca in estate non la trovo.
Ma in questo caso non volevo né un piatto estivo e neanche tipico. Mi allettava l'idea di preparare delle tagliatelle all'uovo e condirle con un sugo leggero.
Detto fatto ho posto la zucca in casseruola con lo scalogno, l'olio extravergine, il sale. Ho coperto con acqua a filo delle verdure e una volta cotta la zucca col frullatore ad immersione ho ottenuto una crema non troppo  densa, con la quale ho condito le tagliatelle.
Per dare una nota di croccantezza al piatto, ho cotto una parte della zucca nel forno a microonde con la funzione crisp e ho aggiunto dei pinoli tostati in padella.
Qualche fogliolina di timo e semi di papavero hanno completato il piatto.
Non lasciatevi fuorviare dalla foto. Niente vino, almeno non per me, ma tè, tanto tè.
L'English Breakfast mi piace molto con i piatti salati, anche con la zucca si è rivelato un ottimo abbinamento.
E ottime sono state le tagliatelle, il sugo leggero ma nel contempo molto saporito.

Tagliatelle con crema di zucca, pinoli e semi di papavero

ingredienti per due persone

per le tagliatelle:

160 g. di farina 00,
60 g. di semola di grano duro,
un uovo,
un pizzico di sale,

per la crema di zucca:

600 g. di zucca,
uno scalogno,
olio extravergine di oliva,
sale,

inoltre:

timo fresco,
pinoli,
semi di papavero.

Per prima cosa ho preparato l'impasto per le tagliatelle come riportato qui.
Una volta pronto, dopo il riposo, con la macchina per la pasta ho ricavato le sfoglie e poi le tagliatelle, che ho posto su un panno di tela ad asciugarsi.
Ho mondato, tagliato a pezzi la zucca, lavata e posta in una casseruola, avendo cura di tenerne da parte circa 100 g.
Ho unito lo scalogno tritato, un cucchiaio di olio extravergine, salato e ricoperto con acqua a filo.
Ho fatto cuocere fino a quando la zucca è risultata morbida, quindi l'ho frullata col frullatore ad immersione, ottenendo una crema vellutata, non troppo densa.
Intanto ho tagliato a dadini la restante zucca, lo posta sul piatto del crisp, oliata e cotta per pochi minuti, fino a quando è risultata esternamente croccante.
Ho lessato le tagliatelle in abbondante acqua salata, tostato i pinoli.
Ho condito le tagliatelle con la crema di zucca, decorato la zucca cotta nel forno, i pinoli, i semi di papavero e qualche fogliolina di timo.

Tagliatelle con la zucca 2

Ho abbinato il tè nero English Breakfast

Alla prossima!

Giovanna

domenica 25 novembre 2012

Ravioli ripieni di gorgonzola e nocciole, su vellutata di patate

Ravioli 10


Giornata uggiosa, dopo un sabato caotico e una indaffaratissima domenica mattina, i miei ritmi sono rallentati.
Finalmente riesco a sorseggiare con calma il mio tè, mentre scrivo una teiera di Yunnan d'Or, caldo e profumato mi fa compagnia.
Ieri mattina, come vi avevo anticipato,  sono andata al mercato . Come sempre, fare la spesa al mercato è piacevolissimo.
Si segue il ritmo delle stagioni, si trovano prodotti che nella grande distribuzione non sempre ci sono, si chiacchiera con i venditori sempre disponibili a fornire informazioni sui prodotti e consigli su come rendere al meglio un ingrediente.
Come mercato anche stavolta sono stata a Cà Granda. Mi faceva davvero piacere rivedere Andrea Aprea, lo chef del Park Hyatt, col quale ho chiacchierato di tante cose fra le quali anche il menù che ha presentato per Tutti al mercato!.
Ho scattato tantissime foto, comprato una serie di prodotti con i quali ho già realizzato dei piatti.
In un prossimo post vi racconterò tutto. :-)

Ravioli 8

In pomeriggio, sono andata nel mio negozio preferito, quello del tè, of course, dove ho preso dei tè e....ma anche questo ve lo racconto la prossima volta.
Un giro in libreria e poi a casa. Dopo aver preparato la cena, ho fatto il tè e mi sono dedicata alla lettura del libro, Camera con vista e riviste.
Sono partita da  La Cucina del Corriere di dicembre, appena acquistato e finito di leggere La Cucina Italiana di novembre.
Peraltro, la lettura de La Cucina Italiana, mi ha riservato una sorpresa. In un articolo dedicato ai food blogger viene citato il mio blog. :-)

Ravioli 12

Stamattina mi sono dedicata alla cucina. Dopo la preparazione del cake di mele, si un altro dolce con le mele che ci posso fare, mi piacciono troppo...
Dicevo, dopo il cake la preparazione del primo piatto. In teoria, avrei dovuto fare il minestrone. Poi, ieri sera  sono stata invitata a partecipare al Nocciola Day, ovvero preparare un piatto salato con le  nocciole italiane.
Di solito non partecipo ai contest, ma il Nocciola Day è un contest rivolto alla promozione della nocciola italiana in Italia e nel mondo e, lo sapete, amo i prodotti territoriali e mi piace che vengano promossi e tutelati.
Peraltro, da sempre utilizzo la frutta secca nei piatti salati, anche nei primi piatti. Nella mia dispensa la frutta secca non manca mai, nocciole comprese. Per il piatto di oggi ho utilizzato quelle comprate di recente, provenienti da Giffoni Valle Piana
Per l'occasione ho pensato proprio ad un primo piatto, da realizzare col gorgonzola.



Ravioli 1

Mi piace tanto l'abbinamento frutta secca formaggi. Ma fra tutti i formaggi quello che amo particolarmente con le nocciole è il gorgonzola.
Subito ho pensato ad un ripieno per dei ravioli e a catena, ho pensato ai ravioli adagiati su una vellutata di patate, con una granella di nocciole che da un lato richiamava il ripieno, dall'altro conferiva croccantezza alla vellutata.
Il ripieno l'ho preparato col gorgonzola, ho usato quello piccante, l'unico nel mio frigorifero, le nocciole e per amalgamare il tutto ho pensato alle patate lesse, che avrebbero amalgamato senza appesantire e coprire il sapore delle nocciole.
La vellutata l'ho fatta semplice semplice: patate e scalogni. Di solito nelle creme di verdure amo sentire il sapore della verdura e non panne e affini.
Inoltre, ho preferito tritare le nocciole al coltello, per mantenere una grana leggermente grossolana.

Ravioli 3

Dunque, il piatto era ideato, non rimaneva che realizzarlo. Anzi, dovevo solo pensare all'abbinamento col tè.
Il piatto, ricco e saporito, mi ha fatto pensare ad un tè pregiato, lo Yunnan D'Or.
Le sue note morbide ed aromatiche avrebbero accompagnato bene il mio piatto.
E così è stato. Il piatto si è rivelato un successo, mio marito continuava a fare bis e lo Yunnan era perfetto.

Ravioli ripieni di gorgonzola e nocciole su vellutata di patate

ingredienti per due persone:

per la pasta:

80 g. di farina 00,
20 g. di semola di grano duro,
un uovo,
un pizzico di sale,

per il ripieno:

90 g. di patate a pasta gialla,
50 g. di gorgonzola piccante,
18 g. di nocciole,
latte,

per la vellutata di patate:

550 g. di patate a pasta gialla,
2 piccoli scalogni,
2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
sale,

inoltre, per la presentazione:

8 g. di nocciole,
una noce di burro.

Per prima cosa ho preparato la pasta. Ho setacciato la farina con la semola, unito un pizzico di sale, fatto la fontana, al centro ho posto l'uovo e ho lavorato bene il tutto fino ad ottenere un impasto denso.
Ho fatto un panetto che ho avvolto nella pellicola, dove l'ho lasciato riposare per circa un'ora.
Intanto ho lessato la patata, schiacciata con lo schiacciapatate.
Ho posto la patata schiacciata in una terrina, ho aggiunto il gorgonzola tagliato a tocchetti e 18 g. di nocciole tritate a coltello.
Lavorato con una frustina fino ad ottenere un impasto molto cremoso, aggiunto un filo di latte per amalgamare bene il tutto.
Il composto deve risultare denso, ma cremoso.
Ho steso la pasta, l'ho farcita con una noce di impasto, ricoperto, fatto fuoriuscire l'aria e posto i ravioli su un telo.
Ho tritato gli scalogni e li ho soffritti nell'olio extravergine, ho unito le patate lavate, pelate e tagliate a pezzettoni, salato, ricoperto con acqua e cotto fino a quando le patate erano morbide.
Col minipimer ho frullato il tutto.
Ho lessato i ravioli, li ho saltati in padella nel burro spumeggiante.
Ho posto un mestolo di vellutata di patate in un piatto, sulla vellutata ho adagiato i ravioli passati nel burro spumeggiante e completato con la granella di nocciole.

Ravioli 7

Ho abbinato il tè nero cinese Yunnan D'Or

Alla prossima!

Buona settimana!

Giovanna

venerdì 23 novembre 2012

Vellutata di zucca con funghi trifolati

Vellutata di zucca e funghi 1

Dopo aver partecipato all'incontro di tè e letteratura, mi è venuta voglia di rileggere i libri di Foster.
Già in metropolitana pensavo che avrei messo da parte il libro di Marcela Serrano, una scrittrice cilena che amo molto, iniziato poche ore prima per immergermi nelle atmosfere vittoriane di Forster.
Lo so, può sembrare un dettaglio o una cosa insignificante sostituire un libro con un altro. Ma se si legge con amore e passione, i libri non si scelgono a caso, anzi a volte mi sembra che sia il libro a scegliere me, in base all'umore, buono o cattivo del momento.
Quindi la scelta della Serrano era dettata dalla voglia di immergermi nella sua scrittura introspettiva. Le sue storie, sempre coniugate al femminile, non sono mai banale e la sua capacità di immergersi nell'animo dei personaggi è immensa ed acutissima.
Ma in questo momento,  ho bisogno di Forster e dell'atmosfera British. Ho bisogno di libri dove oltre al personaggio viene analizzata la società. Ho bisogno dell'occhio spietato di Forster che mette alla berlina l'ipocrisia, la falsità di un determinato ceto.
Ho bisogno di passione, la passione di alcuni suoi personaggi che rinunciano a tutto ciò che di meglio la società possa offrire per inseguire la passione.
Ma non una passione fine a se stessa, ovvio, o una passione amorosa, ma la passione che rende la vita palpitante, la passione che fa amare quello che facciamo, la passione che ci rende anche le giornate più noiose piacevoli o accettabili perché ad aspettarci ci sono le nostre passioni.

Vellutata di zucca e funghi 6

Ho deciso di partire con Camera con vista. Mi piace il personaggio di Lucy, palpitante di vita, radiosa, vera.
E mi piace sia l'ambientazione in Italia, a Firenze nello specifico che quella in Inghilterra.
Mi piace che si parli di passione, ma anche di campagna, musica, arte, letteratura, tè.

E mentre leggo, mi piace aprire la "mia finestra" e affacciarmi e vedere la "mia vista". Pensare qual'è adesso la "mia camera con vista" e se è cambiata dall'ultima volta che ho letto il libro, ovvero settembre dello scorso anno.
Un bellissimo settembre!

Se da allora la "mia camera con vista" sia cambiata o meno, lo scoprirò solo leggendo il libro.
Invece, so con certezza che la mia passione per i piatti a base di verdure non è mai mutata, semmai accresciuta.
In questo periodo sto mangiando moltissima zucca, con la quale realizzo tanti piatti golosi, come questa vellutata.
Come dire, un ottimo risultato con un impegno minimo. Patate, zucca e cipolla si cucinano in un lampo, non è necessario stare a controllare la cottura in continuazione, una volta cotte le verdure col minipimer frullo tutto e con qualche accorgimento si trasforma la vellutata, un piatto già di suo golosissimo, in una vera delizia.
La vellutata di oggi è simile a quella proposta con lo yogurt, in questo caso ho sostituito lo yogurt con funghi trifolati e aggiunto qualche rametto di timo che con i funghi e la zucca ci sta benissimo.
E con la vellutata ci sta benissimo anche il Gran Keemun, con le sue note tostate conferiva carattere alla zucca.

Vellutata di zucca con funghi trifolati

ingredienti per due persone

700 g. di zucca,
480 g. di patate,
2 scalogni,
8 funghi champignon,
olio extravergine di oliva,
qualche rametto di timo,
un aglio,
sale.

Ho mondato, lavato e tagliato le verdure a pezzettoni, le ho poste in una casseruola, coperte con acqua, salato, condito con 2 cucchiai di olio extravergine e cotto fino a quando le verdure risultavano morbide.
Quindi, col minipimer le ho frullate. Poiché la densità era corretta, l'ho soltanto fatta cuocere ancora per qualche minuto.
Mentre le verdure si cuocevano, ho lavato, asciugato e affettato i funghi.
Quindi li ho posti in padella con l'aglio e un filo di olio extravergine, qualche rametto di timo e li ho cotti fino a quando risultavano dorati.
Ho versato la vellutata nelle fondine, unito i funghi e decorato con foglie di timo.

Vellutata di zucca e funghi 5

Ho abbinato il tè nero cinese Grand Keemun

Alla prossima!

Buon fine settimana!

Giovanna

mercoledì 21 novembre 2012

Tutti a Tavola!


Tutti a Tavola! è la seconda edizione del progetto nato in collaborazione tra il Comune di Milano e Identità Golose teso alla riqualificazione dei mercati comunali coperti e volto alla beneficenza.
In questa nuova edizione i beneficiari saranno associazioni e centri famiglie che si occupano di minori.

Anche in questa nuova edizione gli chef hanno creato dei menù per quattro persone, costituiti da tre portate, preparati con prodotti di stagione e realizzati ad un costo non superiore ai 20 euro.

Da giovedì 22 novembre fino a sabato 24 novembre nei sette mercati comunali aderenti all'iniziativa, donando 2 euro si riceverà il ricettario con i menù e le ricette pensate dagli chef, versandone altri 3 si avrà anche la borsa col logo del comune di Milano, nonché la copia di ottobre de La Cucina Italiana e la copia de La Cucina Italiana del 1929.

La bellissima novità di quest'edizione è che gli chef saranno presenti nei mercati loro abbinati per qualche ora. Un'occasione per incontrarli e dialogare con loro.

Questa l'agenda:

Matias Perdomo - mercato Ponte Lambro giovedì 9-11
Cesare Battisti - mercato Zara giovedì 10-12
Beniamino Nespor ed Eugenio Roncoroni - mercato Ticinese venerdì 10-11:30
Luigi Taglienti - mercato Prealpi venerdì 10-12
Giovanni Traversone e Marco Tronconi - mercato Morsenchio venerdì 17-18:45
Andrea Aprea - mercato Cà Granda sabato 10:30-11:30
Claudio Sadler - mercato Wagner sabato 16-18.

I menù ad hoc ideati dagli chef sono golosissimi, siete curiosi di conoscerli?
Eccoli:

Cesare Battisti - mercato Zara
Purea pepata di ceci e cipollotti
Pollo alla birra in tegame con patate schiacciate al limone
Purea di cachi vanigliata con mousse di yogurt e caprino

Claudio Sadler - mercato Wagner
Crema di funghi champignon, castagne, raspadura e pane croccante
Tortino di patate e trota salmonata con salsa acidula all'erba cipollina
Sugolo di uva fragola con crema di yogurt

Matias Perdomo - mercato Ponte Lambro
Vellutata di cavolfiore, tuorlo d'uovo e lardo
Ravioli di cipolla con fonduta di Grana Padano
Crostata di mele con panna montata

Andrea Aprea - mercato Cà Granda
Spaghetti cacio, pepe nero e finferli
Uovo, patate e Grana Padano
Tortino al cioccolato e pere caramellate

Luigi Taglienti - mercato Prealpi
Riso e rape alla milanese
Cavolfiori, alici e capperi
Caco, cacao e quartirolo

Eugenio Roncoroni e Beniamino Nespor - mercato Ticinese
Risotto con durelli
Cervella fritta con aioli al coriandolo
Budino di riso

Giovanni Traversone e Marco Tronconi - mercato Morsenchio
Rigatoni napoletani ripieni di zucca al Taleggio e pane profumato alla salvia
Costine di vitello arrostite con purea di cipolle
Zuppetta di cachi, ricotta e arancia

Vi siete ingolositi? Avete già scelto il "vostro" menù?
Lo so, la scelta è difficile, io comunque l'ho fatta e sono già pronta.
Sabato munita di reflex, taccuino, biro e sporta di juta per essere green, andrò al mercato.
Poi a casa a realizzare il menù!

Ci incontriamo sabato al mercato?

Giovanna



martedì 20 novembre 2012

Cake con le mele

Cake con le mele 4

Passione per i dolci? Non lo so, una certezza è che adoro torte, cake e ciambelle alle mele e in autunno e in inverno la voglia di mangiare cose dolci aumenta.
Anche se per colazione continuo a preferire il salato, dopo pranzo o in pomeriggio un dolcetto lo mangio volentieri.
Ecco perché, negli ultimi tempi, e negli ultimi post :-), ho sfornato molti dolci, molti rispetto ai miei standard of course!.
Dunque cake alle mele. Dopo i mini cake eccone un altro. Lo preparato la scorsa settimana,  l'altra domenica, quando ispiratissima, ho allegramente trascorso molte ore in cucina.
Sfornavo il cake e infornavo i muffin e nel mentre fotografavo o preparavo la vellutata.
Questa domenica invece, proprio no. Ero stanca, sono sopraggiunti degli imprevisti e non ho cucinato per niente.

Cake con le mele 9

Rispetto alle solite torte e cake, in questo ho utilizzato il burro. Avevo voglia di un bel dolce soffice e per quanto l'olio extravergine mi piaccia, stavolta volevo proprio andare sul classico.
Dunque burro, anche se poco. Poi tantissime mele, uva passa e pinoli che con le mele ci stanno benissimo e cannella.
La cannella, invece di metterla nell'impasto l'ho utilizzata per aromatizzare il latte, in questo modo il sapore era delicatissimo, proprio una sfumatura.
Anche se in dispensa c'erano noci, mandorle e nocciole e non mancavano neanche i datteri e i fichi secchi, ho preferito non aggiungere altro.
Volevo una torta che sapesse di mele, soffice soffice.
Insomma, la classica torta senza effetti crocchiarelli che, sia chiaro, amo moltissimo.
Tanto un'altra versione di torta di mele è già scritta, attende solo di essere realizzata.
Inoltre, ho sostituito una parte della farina con l'amido di frumento, per accentuare l'effetto soffice.
Tutti accorgimenti che mi hanno ripagata, visto che il cake è riuscito soffice, dalle note di cannella che si percepivano leggere leggere, con la mela che si sentiva ad ogni assaggio.
Davvero delizioso!

Cake con le mele 1

Anche in questo caso, come per i muffin al gorgonzola,  ho abbinato due tè. Con una torta di mele l'abbinamento è abbastanza semplice, la difficoltà è nel non essere scontati, cadere nel banale.
Per esempio è facile abbinare il tè nero aromatizzato all'arancia e cannella, ci sta benissimo, i suoi aromi fanno pendant col cake, ma a me le cose ovvie non mi piacciono e ho cercato qualche tè che potesse offrire qualche spunto interessante.
Subito mi sono decisa per un tè bianco. Di solito non li abbino con i cibi. 
Sono talmente delicati e nello stesso tempo intensi, persistenti che mi piace sorseggiarli percependo appieno il loro sapore, senza mescolarlo con i cibi.
In questo caso volevo provare qualcosa di diverso e ho optato per un tè bianco del Darjeeling, una vera rarità considerato che questa regione dell'India è famosa per i tè neri.
Abbinare un tè bianco poteva essere "rischioso" in quanto le delicate note del tè potevano essere coperte dal sapore indubbiamente più deciso del cake.
Invece, hanno legato benissimo, anzi il tè regalava una nota interessante al dolce.
Rimanendo in India ho abbinato il Risheeat, un first flush, ovvero un tè del raccolto primaverile, che con le sue note fresche, ha ricordato una giornata primaverile, calda soleggiata, un giorno adatto per passeggiare nell'erba, non da trascorrere in salotto a mangiare un dolce tipicamente invernale.
Ecco, l'abbinamento è stato fatto proprio in base alle sensazioni che il tè offre all'assaggio, tese a decontestualizzare il cake come dolce autunnale.

Cake con le mele 8

Cake alle mele

250 g. di farina 00,
50 g. di amido di frumento,
80 g. di zucchero di canna,
400 g. di mele annurche,
150 g. di latte,
50 g. di burro,
3 uova,
un cucchiaio di uva passa,
un cucchiaio e mezzo di pinoli,
un bastoncino di cannella,
una bustina di lievito per dolci.

Ho lavato, pelato e tagliato a fettine le mele. Le ho poste in un recipiente e le ho cosparse con una parte degli 80 g. di zucchero.
Ho messo in ammollo l'uva passa. Riscaldato il latte e lasciato in infusione la cannella per una decina di minuti, fuso il burro.
In una bastardella ho setacciato la farina, l'amido di frumento e il lievito, quindi ho unito lo zucchero, le uova, il latte privato della cannella, il burro e mescolato bene.
Ho unito l'uva passa asciugata, i pinoli e le mele.
Ho mescolato con un cucchiaio di legno e versato l'impasto in uno stampo da cake oliato, ricoperto di carta forno oliata.
Ho posto lo stampo nel forno preriscaldato a 180° e cotto circa 40 minuti.
L'ho sfornato, sformato e posto su una gratella a raffreddare.

Cake con le mele 5

Ho abbinato il tè nero indiano Resheeat e un tè bianco indiano del Darjeeling

Alla prossima!

Giovanna

venerdì 16 novembre 2012

Muffin con gorgonzola, mele e nocciole

Muffin 5

Mercoledì nel tornare a casa dal lavoro, ho preso a volo il primo tram che passa e ho sbagliato.
Invece di portarmi a pochi passi dalla metro, mi sono ritrovata da tutt'altra parte.
Per fortuna che,  presa dal percorso e immersa in seri ed importanti pensieri esistenzialisti, ovvero cosa indossare per un appuntamento con amici, non leggevo, così ho fatto quasi in tempo a rendermi conto della deviazione, chiedere alla signora seduta a fianco perché il tram non faceva il solito percorso e sentirmi rispondere che il percorso era cambiato da anni e il tram stava andando in tutt'altra direzione.
Bene!, ho pensato, proprio stasera che sono di fretta. Una volta scesa, non mi andava di aspettare un altro tram e ho fatto a piedi il percorso a ritroso, fino ad arrivare alla fermata del tram "giusto" per andare alla metro.
Sia chiaro, non sono sbadata, ma solitamente non prendo tram, ma un altro mezzo che mercoledì era in sciopero
Però, il fuori programma, si è trasformato in una piacevolissima passeggiata in strade bellissime, alberate, ben illuminate e con qualche negozio dalle vetrine eleganti e curatissime.

 Muffin 7

In realtà le vetrine le ho viste di sfuggita, camminando, non sono un'amante dello "svetrinamento" e se sono di fretta lo sono ancora di meno.
Ero molto più presa dalla bellezza dei palazzi, dai giochi di luce tra gli alberi e i lampioni.
Mi era piaciuto il fuori programma, la passeggiata non prevista e sono tornata a casa di ottimo umore.
In un attimo ho preparato il tè, intanto era tornato anche mio marito, messo su un'audio cassetta dei Beatles e, allegrissima raccontavo a mio marito la passeggiata, dicendo che cambiare qualcosa nella propria giornata, cercare percorsi, stradali e non, alternativi, fare qualcosa di inconsueto è un ottimo antidoto alla noia.
Aggiungendo che però, se non si è recettivi, ogni piccola variazione, viene vissuta con frustrazione e rabbia.
Intanto avevo risolto il mio difficile problema filosofico, decidendo di indossare pantaloni, camicetta e pullover e siamo usciti.

Muffin 8

Anche in cucina è piacevole cambiare e sperimentare nuove cose. I muffin di oggi, sicuramente, non rientrano nelle categoria delle ricette creative.
I muffin salati sono frequentissimi nella mia cucina (e nel mio forno). Gli abbinamenti formaggi, frutta secca e frutta fresca di stagione nella nostra tradizione gastronomica sono diffusissimi.
I muffin dopo averli provati con tanti formaggi, volevo farli col gorgonzola, come ho già scritto è un formaggio che amo molto e tutte le occasioni sono buone per mangiarlo ed utilizzarlo.
Non volendo un abbinamento con i salumi le nocciole e le mele mi sembravano ideali.

Muffin 1

Così domenica scorsa, nel corso della mia full immersion gastronomica,  sulle note di Sgt Pepper's Lonely Heart Club Band, ho sfornato questi muffin.
Buonissimi, davvero buonissimi. Il gorgonzola regalava ai muffin un sapore molto deciso.
Ovviamente ho abbinato il tè. Anzi due! 
Per cena, visto che c'era anche il cake dolce, ho preparato l'English Breakfast, le sue note armonizzavano benissimo col gorgonzola e le nocciole.
In pomeriggio, ho fatto merenda con un muffin e una fetta di cake e in quel caso ho abbinato un pregiato (e raro) tè bianco del Darjeeling, zona sicuramente più famosa per i tè neri.
In ogni caso il tè bianco, seppure molto delicato, era così aromatico da reggere bene l'abbinamento con un formaggio dal gusto deciso come il gorgonzola.

Muffin con gorgonzola, mele e noci

ingredienti per 12 muffin:


200 g. di farina,

200 g. di latte,

100 g. di gorgonzola stagionato,

50 g. di nocciole,

una mela annurca.

2 uova,

una bustina di lievito,

2 cucchiai di olio extravergine.


Ho tagliato a cubetti il gorgonzola e la mela, dopo averla pelata, tritato a coltello le nocciole. In una bastardella ho setacciato la farina col lievito, ho unito le uova, il latte, l'olio extravergine e ho mescolato con un cucchiaio di legno.

Quindi ho unito la mela, il gorgonzola e le nocciole.
Ho mescolato bene e posto la pastella in uno stampo da muffin, dopo aver unto e spolverato di farina gli incavi.

Li ho cotti in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, o fino a quando sono risultati gonfi e dorati.

Come sempre, vale la prova stecchino. Dopo averli sfornati li ho sformati e posto su una gratella a raffreddare.

Muffin 2

Ho abbinato il tè nero English Breakfast e il bianco del Darjeeling

Alla prossima!

Buon fine settimana!

Giovanna

martedì 13 novembre 2012

Risotto con gorgonzola, mele, bacon e nocciole

Risotto 4

Qualche settimana fa, mentre facevo colazione, leggevo La Cucina Italiana di novembre.
Una delle prime rubriche era dedicata alla mela e alla bellezza della sua buccia.
In effetti la buccia delle mele è bellissima, e se sono sicura che la mela sia bio, spesso la mangio senza sbucciarla.
Leggendo leggendo mi è venuta voglia di preparare qualche pietanza salata con la buccia di mela essiccata nel forno.
Il risotto mi sembrava un piatto perfetto. E mentre sorseggiavo il tè, accompagnato dai miei biscotti ho iniziato a comporlo.
Rifacendomi all'insalata di mele, radicchio e gorgonzola ho pensato ad un risotto con mele e gorgonzola, decorato con le bucce di mele essiccata.
Continuando a sfogliare la rivista trovo proprio una ricetta di risotto con mele, gorgonzola e noci.
A questo punto non mi resta che prepararlo, non prima di aver comprato il gorgonzola.
E non prima di aver trovato il tempo per farlo, brodo vegetale compreso.
Per ottimizzare il tempo, la spesa l'ha fatta mio marito, e al ritorno pensando di farmi cosa gradita mi ha portato del bacon.
Il bacon è apprezzatissimo, ma non lo compro mai per l'alto contenuto di grassi, ma una volta tanto uno strappo si può fare, o no?, e così le mie bucce di mela essiccate, si sono per magia, ma senza bacchetta, trasformate in croccante bacon.
Certo le bucce di mele erano più salutari, ma vuoi mettere la bontà del bacon?
Invece delle noci nocciole ma soltanto perché le gradivo di più,  considerato che mangio spessissimo le noci.
Inoltre, ho aumentato la quantità di gorgonzola. Ho sostituito il burro con l'olio extravergine di oliva e non ho sfumato col vino.
E con le note di Sinchronicity a tutto volume ho iniziato a preparare il risotto.
Eh si, ci sono certi brani che mi piacciono così tanto che quando li ascolto mi piace sentirli bene. Ovvero ad alto volume. :-)
E poi Sinchronicity è un brano pieno di energia, sentirlo mi dà carica, mi fa stare bene.
Certo, sarebbe bene non tritare e affettare a ritmo rock, ma in certi giorni ci vuole energia! :-)
Il risotto, Police a parte, è venuto buonissimo, mio marito ha fatto anche il bis.
Ovviamente tè! In questo caso ho abbinato un pregiato tè nero cinese, lo Yunnan d'Or. Le sue note morbide equilibravano alla perfezione la sapidità del bacon e del gorgonzola.
Chissà i Police e Sting, da inglesi cose avrebbero pensato della mia scelta...:-)

Risotto con gorgonzola, mele, bacon e nocciole

ingredienti per due persone:

220 g. di riso Carnaroli,
3/4 di mela annurca,
80 g. di gorgonzola stagionato,
4 fette di bacon,
una manciata di nocciole,
brodo vegetale,
olio extravergine di oliva,
mezza cipolla dorata,
sale.

Ho tritato a coltello la cipolla, l'ho fatta appassire in due cucchiai di olio, ho aggiunto il riso, l'ho tostato, quindi ho aggiunto un mestolo di brodo bollente e mezza mela sbucciata e tagliata a dadini, ho salato e aggiungendo mano a mano brodo bollente ho portato a cottura.
Intanto ho tagliato a dadini il restante quarto di mela, senza sbucciarlo e l'ho saltata in padella in un filo di olio, salando leggermente.
Ho tostato il bacon in padella fino a quando è diventato croccante.
A fine cottura ho mantecato con metà del gorgonzola tagliato a dadini.
Quindi, ho servito col restante gorgonzola, la mela saltata in padella e le nocciole tritate.

Risotto 2

Ho abbinato il tè nero cinese Yunnan d'Or

Alla prossima!

Giovanna

domenica 11 novembre 2012

Minestra di ceci e zucca

Minestra 1

Stamattina la sveglia è suonata prestissimo. L'incipit sarebbe perfetto, ma non veritiero, poiché se è vero che mi sono svegliata prestissimo, è altrettanto vero che non ho avuto bisogno della sveglia.
Pur continuando a metterla, mi sveglio sempre più presto, il che se è un vantaggio, nonché un piacere, in estate, d'inverno col freddo, è noioso.
In ogni caso è produttivo, infatti, come sempre la giornata è cominciata con coccole al mio Fonci, nonché razione di pappa.
Poi, il mio tè. Anche stamattina ho preparato quello all'arancia e cannella, con la pioggia che ticchettava sui vetri, le note calde della cannella, regalavano un senso di calore ed intimità.
Senza contare che era perfetto con Caffè Babilonia, il libro sulle "sorella persiane" di cui vi avevo parlato qualche post fa.
Sebbene nella storia non manchino episodi drammatici, l'autrice parlando della cucina persiana inserisce in ogni capitolo descrizione (e ricette) di piatti speziatissimi e ricchi di erbe aromatiche.
Leggere il libro è fare un viaggio non solo nella storia delle tre sorelle, ma anche in un mondo di colori e profumi.
Comunque, la scelta del tè mattutino era dettata dal desiderio di bere quel determinato tè, certamente non perché faceva pendant col libro. :-)
Dopo il tè, ho iniziato a mettere in ordine e cucinare. Oggi mi sentivo proprio ispirata e ho preparato un pranzo a tutto tondo.
Vellutata, muffin salati, cake dolce, perfino il secondo piatto col contorno di verdure accompagnato da pane tostato.
Dico perfino perché di solito non mangio mai un pasto completo.
Pasta (o riso, minestra, zuppa) e dessert per me è più che sufficiente, ma oggi, come vi dicevo avevo proprio voglia di cucinare.
Peraltro, le vellutate le amo così tanto, che per me sono un piatto unico, nonché una vera ghiottoneria.
In autunno ed inverno, per me, non c'è niente di più caldo ed avvolgente di una zuppa o una minestra.
Anche se stamattina, il forno è stato acceso talmente a lungo, che quanto a caldo mi sembrava di essere ai tropici. :-)
In ogni caso, il tè aromatizzato è stato il primo di altri. Nel corso della mattinata, pur non avendo avuto il tempo di fare una pausa ho preparato un altro paio di tè. Tra l'altro, la scorsa settimana ho comprato una nuova teiera che è un incanto.
Ieri pomeriggio, appena tornata da un corso, mi sono dedicata un pomeriggio di relax con lettura di riviste e libro e la nuova teiera, con un pregiatissimo tè verde cinese del raccolto della scorsa primavera, è stata la protagonista del pomeriggio di relax.
Bere quel tè, in un piovoso pomeriggio autunnale mi fa uno strano effetto.
Infatti, il tè, come tutti quelli del raccolto primaverile, presenta delle note fresche come di erba appena tagliata e nel sorseggiarlo sembra di camminare sull'erba nelle prime ore di un mattino di primavera, quando le foglie sono ancora bagnate di rugiada e si avverte il profumo della primavera.

Invece, la minestra di oggi è decisamente autunnale. Zucca, patate, carote, sedano, cipolle, ceci e pasta all'uovo home made.
Che dire, soprattutto in questa stagione, amo preparare piatti che richiedono lunghe ore di cottura. Mi piace sentire la pentola che sobbolle sul fuoco, e adoro il profumo che si diffonde per casa, creando un clima intimo e familiare.
Ma in generale, la domenica, a meno che non abbia qualche impegno, mi piace dedicarmi alla cucina.
Cucinare non è solo un divertimento, ma un gesto d'amore verso se stessi e le persone alle quali si vuole bene.
Cucinare, è un'attenzione alle esigenze e ai gusti degli altri.
Con la minestra ho accontentato sia me che mio marito, entrambi amanti di legumi e verdure.
Come sempre, ho utilizzato ceci secchi e bio. Dopo averli tenuti in ammollo tutta la notte, li ho cotti per un paio d'ore a fiamma bassa e senza alcun condimento, poi li ho aggiunti alla minestra, quasi pronta e per amalgamare bene i sapori, ho fatto cuocere tutto insieme per circa mezz'ora.
La pasta l'ho preparata con un mix di farina 00 e semola di grano duro, dovendo cuocere nella minestra, ho aggiunto, rispetto al solito, una maggiore quantità di semola.
Dopo averla stesa con la macchinetta, dalle sfoglie, con la rotella ho ritagliato delle pappardelle e poi delle losanghe, ma volendo ottenere un aspetto rustico, pur avendole fatte grosso modo delle stesse dimensioni, non ho badato molto alla "perfezione" delle losanghe.
Tè? Si grazie! :-) Nella minestra, la dolcezza della zucca era contrastato dal sapore deciso dei ceci, quindi come tè, mi sembrava perfetto il Grand Keemun, con le sue note tostate, accompagnava bene sia i ceci che la verdura.

Minestra di ceci e zucca

Ingredienti per due persone

per la zuppa:

350 g. di zucca,
100 g. di ceci secchi,
una cipolla dorata,
2 carote medie,
una patata media,
un gambo di sedano,
salvia fresca,
olio extravergine di oliva,
sale,
pepe,

per la pasta:

60 g. di farina 00,
40 g. di semola di grano duro,
un uovo,
un pizzico di sale.

Dopo aver tenuto in ammollo i ceci tutta la notte, li ho lessati per oltre due ore, o fino a quando sono risultati teneri, ma ancora consistenti.
Intanto ho mondato e lavato le verdure, quindi ho tagliato a dadi la zucca, a pezzi la cipolla, a rondelle le carote e il sedano, a dadi la patata.
Ho posto il tutto in una capace casseruola, coperto con acqua, salato, condito con l'olio extravergine di oliva e qualche foglia di salvia spezzettata.
Ho portato a bollore, abbassato la fiamma, coperto e cotto fino a quando le verdure erano morbide, ma ancora consistenti.
Ho scolato i ceci e li ho uniti alla minestra e fatto proseguire la cottura per circa mezz'ora.
Intanto ho preparato la pasta. In una bastardella ho setacciato la farina 00 e la semola, ho unito un pizzico di sale e l'uovo.
Ho lavorato il tutto fino ad ottenere un impasto sodo. Quindi ho formato un panetto che ho avvolto nella pellicola e l'ho lasciato riposare per un'ora, in questo modo la pasta perde elasticità.
Con la macchina della pasta ho tirato della sfoglie non molto sottili e con una rotella dentellata ho ricavato delle losanghe che ho cotto nella minestra.
A fine cottura ho pepato e aromatizzato con qualche altra foglia di salvia.

Minestra 5

Ho abbinato il tè nero cinese Grand Keemun

Alla prossima!

Buona settimana!

Giovanna

venerdì 9 novembre 2012

Polpettine di patate

Polpettine di patate 3

Quanto mi piace l'autunno! Adoro giornate come questa appena trascorsa, il cielo terso, con qualche nuvola che sembrava più un decoro che una minaccia di pioggia e l'aria fresca, leggermente pungente.
L'aria frizzantina, pulita invogliava a trattenersi all'aperto e passeggiare con calma.
Ed è proprio quello che ho fatto oggi in pausa pranzo. Una lunga, piacevole passeggiata.
Le vetrine scorrevano, un po' le guardavo, un po' inseguivo i miei pensieri, guizzanti e frizzanti proprio come l'aria.
Può sembrare strano, ma mi sento più invogliata a stare all'aperto nelle giornate autunnali che in piena estate.
Troppo caldo, troppa afa, mi imprigionano in un'apatia infinita.
Invece, in questo periodo mi sento allegra e vivace proprio come l'aria di questi giorni.
Ma in autunno, mi piace tanto anche stare a casa.
Stasera, appena tornata, ho preparato il tè, in questo periodo ricomincio a bere il tè aromatizzato alla cannella e all'arancia che mi farà compagnia per tutto l'inverno.
Di solito, non ho tè "stagionali", li bevo tutti tutto l'anno. Però, eh si c'è un però, in inverno, quando le temperature si abbassano tantissimo, quasi senza rendermene conto, aumento il consumo di tè neri.
Le temperature di infusione più alte rispetto agli altri tè, mi riscaldano.
Ed è solo in inverno che bevo il tè nero aromatizzato all'arancia e alla cannella.
Il motivo non è legato all'aroma, ma soltanto al desiderio di serbare il ricordo di una bellissima colazione fatta il primo novembre di qualche anno fa.
Nonostante siano passati tanti anni, ancora ricordo la perfezione di quella mattina.
A parte le condizioni climatiche, era una bellissima e soleggiata giornata, in un periodo difficile, il momento della colazione fu così bello, dolce, tenero da accompagnarmi ancora a distanza di anni.

Le polpette presentate oggi le ho preparate proprio in una mattina invernale, il primo novembre.
L'idea era di fare per pranzo, il gattò di patate e un cake alle mele.
Un pranzo gustoso con un impegno tutto sommato minimo.
Poi, avevo un milione di cose da fare, niente di entusiasmante, soltanto cambio di stagione e amenità varie e la preparazione del cake è stata procrastinata.
Però, mi è venuta voglia di preparare con una parte delle patate, un impasto diverso dal gattò e fare delle crocchette, ma non fritte, lo sapete, preferisco sempre la leggerezza, ma al forno, da mangiare come stuzzichino in attesa del gattò.
Alle patate ho aggiunto uova, parmigiano, pecorino, mozzarella, prosciutto cotto e timo, il mio amato timo.
Finché la pianta resiste alle temperature fredde, continuerò ad utilizzarlo fresco, dopo vedrò...
Inoltre, mi era venuta voglia di provare come sarebbero venute con la funzione crisp del microonde.
Esperimento riuscitissimo, le crocchette erano deliziose e cotte alla perfezione.
Ovviamente tanto tè.
In questo caso, considerato il sapore deciso delle crocchette, ho associato senza indugi l'English Breakfast, un blend che amo molto sia a colazione che in abbinamento ai piatti salati.
Le polpettine sono ottime anche come antipasto o aperitivo, e sono decisamente da consumare calde.

Polpette di patate

ingredienti per 12 polpettine:

250 g. di patate lesse,
60 g. di mozzarella,
35 g. di prosciutto cotto,
un uovo,
un cucchiaio di parmigiano reggiano e pecorino grattugiato,
pan grattato,
olio extravergine di oliva,
qualche rametto di timo,
sale,
pepe.

Ho passato le patate allo schiacciapatate, le ho raccolto in una terrina e ho aggiunto la mozzarella tagliata a dadini, il prosciutto cotto tritato a coltello, il mix di parmigiano e pecorino, l'uovo, 2 cucchiai di pan grattato, le foglioline di timo, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Ho amalgamato bene, coperto con la pellicola e lasciato in frigorifero per un'oretta.
In questo modo il composto si è ben rassodato. Poi ho formato polpettine delle stesse dimensioni che ho passato nel pangrattato. Le ho poste su una teglia ricoperta di carta forno leggermente unta e le ho cotte con la funzione crisp nel forno a microonde per circa 15 minuti, girandole un paio di volte.
Le ho servite caldissime.

Polpettine di patate 7

Alla prossima!

Buon fine settimana! :-)

Giovanna