lunedì 28 maggio 2012

Focaccine farcite con prosciutto cotto, lattuga e pomodori

...ricetta collaudata non si cambia...

focaccine ripiene 1

Ci sono ricette delle quali mi innamoro. I motivi, in questo caso, sono tanti: mi diverte cucinarle, mi piace pensare i possibili abbinamenti, o anche le possibili varianti, ma soprattutto, ovviamente, incontrano il mio gusto in cucina.
In genere mi accade con i lievitati, parola magica che di per se suscita la mia attenzione e il mio interesse.
Se poi, aggiungiamo, che il lievitato in questione è salato, allora direi che siamo quasi alla perfezione.

Questo preambolo per dire che quando ho pensato di assaggiare il buonissimo prosciutto Lenti grigliato,  accompagnato dalla parte centrale della lattuga, tenera e saporita,  e fettine di pomodori insalatari, ho curato molto anche la scelta del pane da accompagnare al prosciutto e alle verdure.
Le focaccine, mi sembravano ideali e ho rifatto, ancora una volta, una ricetta di un vecchio numero de La Cucina Italiana.
Nel corso del tempo le ho fatte innumerevoli volte, anche con diverse varianti, stavolta mi sono attenuta alla ricetta originale, facendo solo una piccola variazione: invece di 300 g. di farina 0, ne ho usati 150 di manitoba e l'altra metà di doppio zero.

focaccine ripiene 4

Le focaccine erano buonissime, e il timo nell'impasto si abbinava benissimo al prosciutto. Non ho resistito ed ho preparato - e mangiato! - un paio di paninetti farciti col prosciutto prima della grigliatura: deliziosi!
Da bere, ho preparato un tè nero del Darjeeling, il Makaibari, le sue note dolci e fruttate erano ideali e perfette con la delicatezza del prosciutto.

Focaccine farcite con prosciutto cotto, lattuga e pomodori

per 12 focaccine:

150 g. di farina 00,
150 g. di manitoba,
10 g. di lievito di birra,
3 g. di zucchero,
timo (mezzo cucchiaino)
olio extravergine di oliva,
sale fino e grosso,

per la farcitura:

prosciutto cotto Lenti,
lattuga (la parte centrale),
pomodori insalatari.

Per la preparazione delle focaccine, ho fatto come riportato qui. Una volta sfornate, ho mondato, lavato e asciugato l'insalata, tagliato a fette i pomodoro insalari, quindi tagliato il prosciutto cotto a fette spesse 1/2 cm e grigliate e ho farcito le focaccine.

Focaccine 4

Alla prossima!

Buona settimana! :-)

Giovanna

venerdì 25 maggio 2012

Insalatina mediterranea e brioche

Insalata 4

Ci sono periodi nei quali si riesce a dedicarsi alle varie attività senza particolari problemi, altri, invece, dove vuoi perché, oggettivamente, ci sono più cose da fare, vuoi perché si uniscono una serie di fattori concomitanti, le varie attività rallentano e ad alcune ci si può dedicare meno tempo.
In questi giorni ho potuto dedicare meno tempo alla cucina, o meglio ancora alla preparazione di ricettine un po' curate, creative, simpatiche, limitandomi ad insalatone miste, spaghetti aglio e olio, pasta cacio e pepe e così via.
Quest'insalata l'ho preparata qualche settimana fa, quando il caldo faceva già presagire la primavera e con un po' di fantasia anche uno scorcio d'estate.
In quel caso l'idea dell'insalata non fu dettata dalla mancanza di tempo, ma, proprio dalla voglia di mangiare cibi freschi, estivi.
L'insalata è semplicissima, non la considero nemmeno una ricetta, ma un'idea di piatto unico simpatico e carino.
Ha però, il pregio, di essere preparata con verdure biologiche, fra le quali dei meravigliosi cipollotti rossi, ed accompagnata da brioscine home made.
Dunque, insalata si, ma curata.
L'ho chiamata mediterranea per la presenza dei cipollotti e delle olive verdi; il formaggio è un primosale freschissimo, comprato in cascina.
Ho aggiunto dei semi di girasole per richiamare le brioche e per conferire una nota di croccantezza al piatto, come sempre, mi piace giocare con i contrasti.
Inoltre, ho preferito non tagliare a dadini il formaggio, poiché volevo assaporarlo bene.

Insalata 1

Fretta o non fretta, il tempo per un tè, un buon tè, of course!, si trova sempre. In questo caso, la cena è stata accompagnata da una teiera di terracotta piena di un caldo e aromatico Grand Keemun, un tè nero cinese dalle note piacevolmente affumicate che legavano benissimo col primosale.
Ovviamente non vi indico le dosi, per l'insalata ho fatto ad "occhio" e le briochine le ho già postate tante volte.

Insalata mediterranea e brioche
Per la ricetta delle brioche cliccate qui. Per l'insalata ho mondato e lavato della lattuga gentile, ho unito un paio di carote pelate, lavate e grattugiate, un paio di cipollotti rossi tagliati a rondelle, delle olive verdi e un paio di fette di primosale.Ho condito con olio extravergine di oliva e qualche seme di girasole. Le briochine calde hanno accompagnato il piatto.

Insalata 5

Alla prossima!


Buon fine settimana! :-)


Giovanna

lunedì 21 maggio 2012

Taste of Milano

Taste 1
Gnocchi di pomodoro, salsa d'olive e ricotta di bufala

"Puro godimento" lo slogan che caratterizzava questa edizione di Taste. "Festa", la parola ripetuta più volte, nel corso della conferenza stampa, da Silvia Dorigo di Brand Events Italia. Io aggiungerei "gioia!".

Puro godimento sono stati gli "gnocchi di pomodoro, salsa d'olive e ricotta di bufala" proposti dalla "Trattoria del nuovo macello"

Taste 2

Un piatto freschissimo e saporitissimo.

Taste 4
Panzanella di verdure con crostini e tartare di branzino

Puro godimento la "panzanella di verdure con crostini e tartare di branzino" del ristorante "Alice",  un equilibrio di sapori tra il branzino, le verdure e i germogli, decorazione e al contempo, completamento del piatto.

Taste 6
Omaggio a Sofia, pizza fritta con pomodorini confit, limone candito, mozzarella di bufala e bavarese di pomodori

Puro godimento la pizza fritta "Omaggio a Sofia" con pomodorini confit, limone candito, mozzarella di bufala e bavarese di pomodori, piatto presentato dal ristorante "Alice".
I limoni canditi e la bavarese rivisitano in maniera sorprendente un piatto tipico della cucina napoletana.

Taste 25
Zafferano, uvetta nera e "corallini" mantecati

Puro godimento il piatto di Davide Oldani, del ristorante "D'O". Zafferano, uvetta nera e "corallini" mantecati, un piatto originale un gioco tra il dolce salato, dalle note molto caratteristiche.

Puro godimento vedere la cura, la passione, il rispetto che produttori, chef, addetti ai lavori, hanno verso il cibo.
Cibo considerato non solo nutrimento del corpo, ma anche dell'anima.
Dalle conversazioni con i produttori, dagli incontri con gli addetti al mestiere e i vari chef, ho percepito nitidamente il rispetto per il cibo, l'attenzione ai dettagli, la passione per la sperimentazione, mai fine a se stessa, ma finalizzata alla creazione di un piatto godibile al palato, elegante alla vista.
Materia prima, qualità, eccellenza gastronomica, il leit motiv della kermesse.

Taste 9

L'incontro all'interno della stella S. Pellegrino con Andrea Aprea, chef del Vun Park Hyatt, 

Taste 10

e quello con GianlucaFusto, pastry chef. 
Gianluca Biscalchin, giornalista e illustratore ha presentato e curato tutti gli incontri organizzati all'interno della stella.
 
Taste 11

Lo stand dell'Azienda Lenti, il produttore al quale sono stata abbinata e 

Taste 14

la fase finale del mio show cooking, il patè è pronto, i muffin sfornati.

Taste 18

Taste 17

Taste 20

Momenti di Taste!

Taste 27

La cornice dell'Ippodromo di San Siro, nelle ore serali, era molto suggestiva!

Taste 22

Taste 23

La degustazione di un olio extravergine pregiato, diventa l'occasione per conversare col produttore di territorialità, stagionalità, qualità. Dall'olio extravergine al confronto sul significato di cibo e cucina. 

Taste 24

Sono tornata a casa di ottimo umore. Convivialià, emozione, gioia, passione, i sentimenti che mi hanno accompagnata in questi giorni di Taste.
Alla prossima!

Buona settimana! :-)

Giovanna

giovedì 17 maggio 2012

Cake con le zucchine

Cake alle zucchine 3


Post veloce,  per una ricetta altrettanto veloce, ma saporita e che regala una cena gustosa, o uno spuntino leggero, oppure, perché no, ideale nel cestino del pic nic.
Il cake è stato preparato in una giornata festiva infrasettimanale, una giornata grigia, nella quale mi sentivo poco allegra.
Proprio per rilassarmi e rasserenarmi un po', dopo aver preparato la crostata, ho fatto anche il cake.
Cena gustosa asicurata dopo la passeggiata al parco, se poi sia anche riuscito a farmi ritrovare il buonumore questo è un altro discorso....
 

Vi ricordo che oggi inizia Taste. Come ho scritto nei precedenti post, per quattro giorni, fino a domenica, all'Ippodromo di San Siro, ci saranno show cooking, incontri con gli chef, tante proposte di menù, compreso il kids, pensato appositamente per i bambini il tutto all'insegna del "Puro godimento".
In merito a Taste, ho ricevuto molte e-mail dove mi chiedete ragguagli per incontrarci, dunque, io ci sarò da domani, sarò in giro a fotografare, scrivere e...to Taste!
Come riferimento c'è lo stand di CibVs, "le Taste coordinate": C13, e su CibVs, nella sezione BlogVs, potete seguire tutti gli aggiornamenti relativi a Taste!
Lo show cooking, invece lo farò sabato 19 maggio dalle 20:20 alle 20:50, il tema sarà: "Colazione sull'erba: un cestino pieno di prelibatezze".
Ringrazio ancora l'organizzazione, l'Azienda Lenti e Livellara per l'alzatina della Maxwell & Williams scelta per la presentazione dei muffin.

Cake alle zucchine 1

Il cake l'ho preparato con formaggio Bra, zucchine cotte predentemente in forno con un cipollotto rosso e maggiorana e un solo uovo e due albumi, il motivo è presto spiegato: avevo appena fatto la crostata e volevo utilizzare gli albumi.
Il risultato è stato un cake molto delicato e gustoso.
Tè? Ovviamente! Senza esitazioni il Grand Keemun, abbinato ai formaggi e alle zucchine era delizioso.

E adesso la ricetta!

Cake con Bra e zucchine

250 g. di farina 00,
200 g. di formaggio Bra,
2 zucchine grandi,
un cipollotto rosso
100 g. di latte,
un uovo e due albumi,
4 cucchiai di olio extravergine di oliva,
una bustina di lievito,
maggiorana
un pizzico di sale.

Per prima cosa ho preparato le zucchine: le ho lavate, asciugate, tagliate a dadini, ho unito il cipollotto tagliato a rondelle, condito con un cucchiaio di olio extravergine e cotto in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, o fino a quando sono risultate dorate, ma ancora croccanti; quasi a fine cottura ho aggiunto la maggiorana tritata.
In una terrina ho setacciato il lievito e la farina, quindi ho unito i restanti tre cucchiai di olio, l'uovo e gli albumi, il latte, il sale ho mischiato bene con una frusta, poi ho aggiunto le zucchine e il formaggio Bra tagliato a dadini, ho mescolato bene e posto il tutto in una teglia da cake, ricoperta di carta forno, precedentemente spennellata con l'olio; ho cotto in forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti; quasi a fine cottura, ho coperto con carta forno.
Cake alle zucchine 2

Alla prossima!

Giovanna

lunedì 14 maggio 2012

Taste of Milano, secondo "Taste": Muffin con Prosciutto Cotto Lenti&Lode e Scamorza

Muffin al prosciutto 8

Dopo un fine settimana denso di impegni, corso, cucina, commissioni, lettura, tè, amici, assaggio di estate (sabato Milano era rovente!) rieccomi!
Questa è la settimana di Taste of Milano, giovedì 17 maggio con una serie di incontri, uno più interessante dell'altro, alle 19:00, l'Ippodromo di San Siro apre i battenti al mondo della cucina e inizia la kermesse gastronomica che durerà fino a domenica 20 maggio.
Come avevo scritto nell'altro post, il calendario è fittissimo di incontri, show cooking, corsi di cucina, il tutto all'insegna della convivialità, del gusto e del divertimento.

Muffin al prosciutto 9

Fra le varie iniziative, trovo molto interessanti gli incontri organizzati all'interno della Stella San Pellegrino, venti minuti, da trascorrere in compagnia di chef famosi. La partecipazione è libera.
Io li ho già riportati tutti in agenda!



Qualche giorno fa  vi avevo anticipato che quest'anno fra i vari appuntamenti, ci sarà anche "Taste of CibVs" ovvero una serie di show cooking dove alcuni food blogger sono stati abbinati a produttori eccellenti e durante l'incontro, i produttori parleranno del loro prodotto, mentre i food blogger, prepareranno una pietanza con quel prodotto, "raccontando" la loro ricetta.
Nell'altro post avevo scritto della mia partecipazione ad uno di questi show cooking e vi avevo parlato del  patè di prosciutto cotto, aggiungendo che avrei presentato un'altra ricetta,  pensata e decisa non appena mi è stato comunicato il mio abbinamento con l'Azienda Lenti.
Ebbene, l'altra ricetta sono i muffin in versione salata, farciti con prosciutto cotto e scamorza.

Lo sapete, i muffin mi piacciono molto, si preparano in poco tempo, fattore non trascurabile considerato che lo show cooking dura 30 minuti, sono deliziosi e visto che siamo in primavera, possono rappresentare, insieme al patè, i protagonisti di un pic nic elegante e un po' retrò.

Ho pensato ai pic nic che, in primavera e in estate, sono tanto diffusi in Inghilterra. Concerti nei castelli, una giornata di sole, un avvenimento mondano quale le corse dei cavalli di Ascot, ogni occasione è buona per riempire l'hamper, il classico cesto di vimini e andare alla ricerca di un bel posto, in mezzo alla natura e dare inizio al pic nic.
Ecco, quando, inizialmente, ho riempito seppure, al momento, solo sulla carta, il mio cestino da pic nic, mi sono ispirata proprio agli inglesi, oppure ai dipinti degli impressionisti, Manet in testa, col suo celeberrimo "Colazione sull'erba".
E visto che ho citato gli inglesi e i francesi, nel mio cestino, senza indugio, pongo anche il tè. Certo, non freddo e neanche preparato da casa e messo in un thermos, ma un tè da preparare in loco, organizzandomi con un thermos di acqua alla giusta temperatura di infusione, quantitativo di tè già pesato, tazze e teiera.
Ma quale tè? In questo caso il Grand Keemun, ma una nuova versione, Mao Feng Bio, dalle note non affumicate, ma tostate, che ben si sposano con i muffin e col prosciutto cotto.

Muffin al prosciutto 11

Per la realizzazione dei muffin ho seguito la ricetta base che utilizzo di solito, anche se in questo caso, ho apportato qualche piccola variazione: un minor quantitativo di farina, compensato dalle mandorle e invece di due, tre cucchiai di olio extravergine.
Per la farcitura, dopo aver assaggiato in purezza il prosciutto cotto, ho deciso di abbinare un formaggio dolce, dal gusto delicato, come la scamorza fresca. 
Il sapore morbido e leggermente speziato, ma nel contempo dolce, mi hanno ispirato l'abbinamento con un formaggio, che enfatizzasse il gusto del prosciutto, senza coprirlo.
Inoltre, ho pensato di unire le mandorle, abbinate al prosciutto cotto sono perfette, e regalavano una leggera e piacevole croccantezza al muffin.
Per decorarli, alcuni li ho ricoperti con lamelle di mandorle, altri con semi di sesamo o di papavero.
I muffin sono risultati deliziosi, le note del Prosciutto Cotto Lenti&Lode hanno regalato carattere e dolcezza al muffin, peraltro, visitando lo stand della Lenti in occasione di Taste, vi potrete trasformare in "Salumieri per un giorno"! Come fare? Basta cliccare qui e avrete tutte le informazioni.

Muffin al prosciutto 1



Muffin al prosciutto 2

In attesa di organizzare il pic nic, ci vediamo a Taste?

Muffin al prosciutto 4

Muffin al prosciutto 5

Muffin con prosciutto cotto e scamorza  

ingredienti per 12 muffin:

200 g. di farina,
200 g. di latte,
120 g. di prosciutto cotto Lenti
80 g. di scamorza dolce,
40 g. di mandorle,
2 uova,
3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
una bustina di lievito,
lamelle di mandorle,
semi di sesamo,
semi di papavero,
un pizzico di sale.

Ho setacciato la farina col lievito, ho unito il sale, quindi il latte e le uova (entrambi a temperatura ambiente), l'olio extravergine di oliva e ho amalgamato il tutto con un cucchiaio di legno.
Quindi, ho aggiunto le mandorle tritate grossolanamente a coltello, il prosciutto cotto e la scamorza tagliati a dadini e ho amalgamato il tutto. Ho posto negli incavi degli stampi da muffin i pirottini e li ho riempiti con la pastella. Poi, ho decorato la superficie con semi di sesamo, semi di papavero o lamelle di mandorle, posti in forno preriscaldato a 180° e li ho cotti per circa 20 minuti, o comunque fino a quando sono risultati gonfi e dorati.
Muffin al prosciutto 6

Ho abbinato il tè nero cinese Grand Keemun Mao Feng Bio

Alla prossima!

Buona settimana! :-)

Giovanna

venerdì 11 maggio 2012

Riso Venere con coda di rospo

Riso Venere con coda di rospo 4

A volte mi manca la cognizione del tempo; credo che i minuti siano ore e le giornate settimane e così finisco col programmare progetti semi utopistici, che neanche un super eroe riuscirebbe a portare a termine.
Se, col tempo, lavorandoci molto, ho imparato che durante la settimana non posso tornare dal lavoro e preparare le lasagne partendo dalla pasta home made, leggere qualche pagina di "Alla ricerca del tempo perduto", bere il tè, confortare l'amica al telefono il tutto correndo come una matta; non vi sto descrivendo un ipotetico tardo pomeriggio, ma uno dei tanti che in passato ero solita "organizzare", o forse dovrei dire, "disorganzizzare".
Ebbene, se col tempo ho imparato che le ore settimanali non si moltiplicano, devo ancora lavorare su quelle del fine settimana e capire che in due giorni non posso fare ottomila cose, tipo, mostra al Museo, lettura, relax, tè, musica classica, venti pietanze, eh si, anche se non mi piace, dedicarmi alle a qualche faccenda domestica, incontrarmi con gli amici, andare al cinema, fare un giro in libreria e visto che ci sono e di tempo ne ho tanto, andare anche al parco e magari fare qualche commissione....

Qualche settimana fa, mentre stavo facendo la spesa, ah si, c'è anche quella nella lista l'avevo dimenticata...Dicevo, mentre facevo la spesa e stavo organizzando la cena del sabato, ad un certo punto ho avuto la "folgorazione" e ho pensato che con le altre cose da fare, la zuppa di pesce, proprio non era una buona idea.
Avevo già pronta la lista degli ingredienti, ma ci voleva troppo tempo per prepararla e avevo altre cose in programma.
Cosa fare, cosa non fare? Alla fine ho optato per un più veloce, ma non per questo meno gustoso, riso Venere agli asparagi con coda di rospo cotta in acqua aromatizzata allo zafferano.
Risultato? Una cena buona e leggera e tanto tempo per fare tutto, ma anche niente con calma.
Eh si, anche il fare niente richiede tempo ed organizzazione, ma non mi addentro in un altro discorso, altrimenti il riso si raffredda....

Il tè, ovviamente, era presente. Un verde, delicato, che ben armonizzava col piatto e che nel contempo, non veniva coperto dal sapore tostato dato dal riso.
Quindi un verde giapponese, il Sencha, che col suo sapore di alghe e mare, legava sia con gli asparagi che con la coda di rospo.

Il riso, come l'altra volta, l'ho cotto tipo risotto, sostituendo il brodo con l'acqua calda, in questo caso, però, ho aggiunto gli asparagi, senza le punte che ho lessato a parte, per pochi minuti in modo che mantenessero la loro croccantezza.
La coda di rospo l'ho lessata nell'acqua nella quale avevo sciolto lo zafferano, in questo caso ho utilizzato quello in bustina, ha insaporito comunque, bene, e l'effetto colore era assicurato.
Per rendere omogeneo il colore, forse sarebbe stato meglio, tagliarla prima della lessatura, invece che dopo, come ho fatto, ma ho preferito lasciare il trancio intero, per una cottura più integra.
Un piatto semplice ed essenziale, come dire, senza fronzoli. Non ho aggiunto neanche erbe aromatiche, volevo che si percepissero bene i sapori del riso, degli asparagi e della coda di rospo.

Riso Venere con coda di rospo 5

Riso Venere con coda di rospo

ingredienti per due persone:

150 g.di riso Venere,
2 code di rospo,
8 asparagi,
un cipollotto,
una bustina di zafferano,
olio extravergine di oliva,
sale.

Ho portato ad ebollizione dell'acqua, ho aggiunto una bustina di zafferano, salato leggermente e aggiunto le code di rospo, che ho cotto per una decina di minuti.
Intanto ho tritato il cipollotto, l'ho posto in casseruola con due cucchiai di olio extravergine di oliva, fatto soffriggere e poi ho unito il riso che ho tostato, salato e portato a cottura con acqua calda.
Nel  frattempo, eliminando la parte terminale, ho lavato e pelato gli asparagi, ho tolto le punte che ho tagliato a metà e lessato in acqua bollente, leggermente salata, per 4 minuti. Ho tagliato il gambo in tre parti, e tagliate ancora a fiammifero e aggiunte al riso gli ultimi cinque minuti di cottura.
Ho posto il riso nel piatto, aggiunto la coda di rospo tagliata a bocconcini e decorato con le punte.
Riso Venere con coda di rospo 2

Ho abbinato il tè verde giapponese Sencha

Alla prossima!

Buon fine settimana! :-)

Giovanna

mercoledì 9 maggio 2012

Taste of Milano e primo "Taste": Patè di prosciutto cotto!

Patè di prosciutto 6

  
Taste of Milano, è il festival dedicato al cibo, alla gastronomia, all'enologia, alla convivialità. Giunto alla sua terza edizione, fra pochi giorni all'Ippodromo di San Siro, riaprirà i battenti e per quattro giorni, accoglierà gastronomi, foodies, food blogger, amanti del buon cibo. 
Dal 17 al 20 maggio, l'ippodromo verrà trasformato in un ristorante, ma non solo; saranno infatti presenti produttori con i loro stand, testate giornalistiche, show cooking, due scuole di cucina, il tutto all'insegna della festa, della convivialità, del buon cibo.

Festa è stata proprio la parola più utilizzata alla conferenza stampa, lo scorso giovedì, da Silvia Dorigo, di Brand Events Italia, durante la presentazione di questa terza edizione.
Molte le novità di quest'anno. Dalle degustazioni di vino della Wine & Spirits Academy agli incontri organizzati  esponenti dell'Associazione Donne del Vino.
Una significativa ed interessante novità è un menù pensato ad hoc per i bambini. Sicuramente un'attenzione da parte degli chef alle esigenze dei bimbi, ma anche, un modo per avvicinarli alla buona tavola.

Quest'anno i food blogger verranno coinvolti in prima persona, con una serie di show cooking, che si terranno all'interno di "Taste of CibVs" organizzati da CibVs.

E poi....tante altre sorprese che vi racconterò mano a mano.

Ed io cosa farò? Proprio come lo scorso anno l'inviata per CibVs e poi uno show cooking sempre nell'ambito di "Taste of CibVs" e...poi vi racconterò! 
Per lo show cooking sono stata abbinata a Lenti, un'Azienda torinese che da oltre settant'anni produce prosciutto cotto di altissima qualità. 

Non appena mi è stato comunicato il nome del produttore, considerato quanto ami i salumi, ne sono stata felicissima. Subito mi è venuta un'idea, ma non appena ho assaggiato il prosciutto, ho pensato che volevo realizzare anche un'ulteriore pietanza: un patè.
In Italia, terrine e patè vengono considerati prodotti da preparare solo in occasione delle feste natalizie, a me invece piacciono moltissimo e, ispirata dalla prelibatezza del prodotto e dalla stagione primaverile, ne ho preparato un molto leggero, a base di ricotta, un latticino neutro, in grado di esaltare appieno il sapore del prosciutto e aromatizzato con qualche fogliolina di timo e qualche grano di pepe rosa.

Patè di prosciutto 3

L'altra ricetta che ho preparato, sempre per lo show cooking e col prosciutto Lenti, la posterò a brevissimo.

Per gustare al meglio il patè ho preparato dei panini home made. Tè? Sempre! Non ho esitato e ho abbinato un pregiato tè nero del Darjeeling.

Patè di prosciutto 5

Patè al prosciutto cotto e panini di semola di grano duro

per il patè:

200 g. di prosciutto cotto Lenti,
150 g. di ricotta di pecora,
qualche rametto di timo,
qualche grano di pepe rosa.

Per i panini:

per il lievitino:

10 g. di lievito,
10 g. di zucchero,

per l'impasto:

250 g. di farina 00,
250 g. di semola di grano duro,
2 cucchiai di olio extravergine di oliva, più un po'
10 g. di sale.

Per prima cosa ho preparato il patè: ho tagliato a pezzetti il prosciutto, ho posto nel bicchiere del frullatore ad immersione una parte della ricotta, ho unito un terzo del prosciutto e ho frullato, quindi ho aggiunto un terzo della ricotta e del prosciutto e ho continuato a frullare, fino ad aggiungere la restante ricotta e prosciutto, dopo aver frullato bene e amalgamato gli ingredienti ho unito le foglioline di timo lavate e asciugate e i grani di pepe rosa leggermente pestati col mortaio. Ho coperto e posto in frigorifero per un paio d'ore. E' ottimo servito fresco e spalmato sul pane. Abbinato al ribes rosso è delizioso!

Per i panini: ho sciolto nell'acqua leggermente tiepida il lievito e lo zucchero, coperto e lasciato a riposare per una ventina di minuti, il tempo necessario perché il lievito si attivasse.
Quindi ho posto su una spianatoia le farine setacciate, il sale, l'olio extravergine, ho unito il lievitino e ho iniziato ad impastare. Quindi ho aggiunto acqua a temperatura ambiente, e ho lavorato fino ad ottenere un impasto setoso e liscio.
L'ho posto in un recipiente leggermente unto, coperto con un canovaccio umido e l'ho fatto lievitare per circa tre ore. Poi ho sgonfiato leggermente l'impasto, formato dei paninetti, coperto con un canovaccio umido e li ho lasciati lievitare per un'altra ora.
Quindi li ho cotti in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti,o fino a quando sono risultati gonfi e dorati.
Patè di prosciutto 2

Ho abbinato un pregiato tè del Darjeeling

Alla prossima!

Giovanna

lunedì 7 maggio 2012

Sport Your Food

Sport 14

Sport Your Food, è una mostra d'arte contemporanea, all'interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano,  nella quale cinque chef e cinque artisti hanno lavorato a coppie su un tema comune: le discipline olimpiche.
Gli chef hanno contribuito con una video ricetta e gli artisti con un'opera d'arte.
L'idea alla base della mostra è che l'enogastronomia negli ultimi anni ha compiuto un percorso tale da essere assimilato ad un'opera d'arte.
Il cibo, quindi,  non assolve più la sola e semplice funzione di nutrimento del corpo, ma anche dell'animo; la mostra, con le video ricette degli chef e le opere degli artisti,  offre un'interessante ed importante punto di vista sulla commistione Arte e Cibo.
La domanda di partenza è: "la gastronomia è un'arte?".  Sicuramente si. La cucina, in molti casi, può, anzi deve, essere,  assimilata ad una fucina, lo chef ad un'artista che partendo dalla materia prima, il cibo, la trasforma e rielabora, trasformandola in qualcosa di buono da mangiare, ma anche di bello e gradevole da vedere.
Al pari di un'artista che partendo dalla materia grezza crea un quadro, una scultura.
Scegliere un ristorante, quindi significa cercare un luogo che appaghi la vista e il palato.
Sabato, durante la conferenza stampa di inaugurazione, mentre ascoltavo i curatori, gli artisti e gli chef che spiegavano il loro lavoro, pensavo che, proprio partendo dall'assunto che uno chef è anche un artista, negli ultimi anni, oltre alla cura e alla bellezza con la quale una pietanza viene presentata, le cucine sono diventate sempre più parte integrante del ristorante.
Sempre più spesso, in sala, mentre si mangia, o si attende, si guarda con attenzione la cucina, quasi un palcoscenico dove lo chef con la sua brigata, prepara le varie pietanze.

La mostra è stata organizzata da Rossella Canevari, giornalista e scrittrice, che ha curato il lato artistico e Paolo Marchi, giornalista e ideatore di Identità Golose,  che si è occupato del lato gastronomico.
Gli chef e gli artisti insieme hanno creato opere d'arti ispirate alle discipline olimpioniche, in omaggio alle prossime Olimpiadi di Londra.

Massimo Bottura che ha lavorato in coppia con Greg LeFevre si è ispirato alla velocità, il piatto che ha preparato, fois gras con nocciole piemontesi, mandorle di Noto e aceto balsamico di Modena è presentato infilzato ad uno stecco che rappresenta l'asta del salto con l'asta, mentre Greg LeFevre ha creato delle installazioni dedicate alla velocità.

Cristina Bowerman, chef pugliese, in coppia con Fulvio di Piazza, ha preparato un panino al nero di seppia, ispirato ai sandwich americani, ripieno, quindi, di bacon, lattuga e pomodoro, quest'ultimo è stato lavorato, quasi, come ci ha spiegato sabato lo chef, nel tentativo di piegare la natura. Proprio come un'atleta che lavora sul suo corpo, effettuando ore e ore di allenamenti, per poter sfidare la natura e se stesso in una gara. Fulvio Di Piazza ha interpretato il sandwich e lo sforzo estremo, ispirandosi al lancio del disco, dipingendo il "Bruscobolo"

All'inaugurazione era presente, anche, il giovane chef Lorenzo Cogo, che in coppia con l'artista visivo Silvio Giordano, ha presentato il "raviolo dell'atleta" dedicato all'energia e preparato in collaborazione con medici e scienziati.

La Mostra, iniziata il 5 maggio, durerà fino al 20 maggio, per poi proseguire a New York ed infine a Londra, sede delle Olimpiadi 2012.

Per ogni coppia di chef/artisti all'interno del Museo, vi saranno video ed ologrammi, davvero molto suggestivi, dove vi sembrerà di dialogare dal vivo con gli artisti e gli chef.

Amando molto l'arte e la gastronomia, of course, mi sa che andrò a vederla altre volte....

Sport 10  
Sport 1

L'ologramma dell'artista di origini cinesi Gayle Chong Kwan.

Sport 5

Una video installazione.

Sport 12

Sport 13

Il momento della preparazione del "raviolo dell'atleta" di Lorenzo Cogo.

Sport 8

Sport 6

Lo chef pugliese Cristina Bowerman.

Sport 2

Massimo Bottura e il suo ologramma.

Sport 11

Sport 3

Alla prossima! 

Buona settimana! :-)
  
Giovanna