"Scaldò la teiera - con quasi eccessiva destrezza - mise da parte il tè Orange Pekoe che aveva preparato la cameriera, buttò dentro cinque cucchiaini di una miscela superiore, ci versò sopra acqua bollente sul serio, e poi gridò alle signore di spicciarsi, che altrimenti si sarebbe perduto l'aroma."
Edward M. Forster - Casa Howard
Sarà che gli inglesi hanno l'abitudine di bere tè, prevalentemente nero, molto forte e bollente, sarà che "Paese che vai, modalità di preparazione del tè che trovi", ma il tè, preparato da Tinny, uno dei personaggi di Casa Howard, con "acqua bollente sul serio" l'aroma l'avrebbe perduto comunque, indipendentemente dalla velocità di "spicciarsi" delle signore.
Preparare un buon tè non è difficile, basta utilizzare un tè di elevata qualità, un'ottima acqua minerale e seguire poche, semplici regole.
Ovviamente niente tè in bustine, no all'acqua di rubinetto, nessuna aromatizzazione con latte o limone e mai dolcificanti.
La preparazione del tè, un raffinatissimo rito che varia da nazione a nazione, non dovrebbe essere finalizzata solo all'ottenimento di una buona bevanda da gustare con calma, ma regalarci un attimo di piacere, di relax durante il quale scegliamo con cura il tè, riscaldiamo la giusta quantità di acqua, pesiamo le foglie del tè, impostiamo il timer e aspettiamo che suoni, senza fretta, senza ansia.
Quando preparo il tè, quindi almeno due volte al giorno, scelgo il tè in base all'umore e poi lo preparo seguendo i passaggi che vi ho descritto, anche se sono di frettissima, devo andare al lavoro, ho mille cose da fare, questo "rito" mi piace, mi rilassa.
Ma quali sono le regole da seguire? Scegliere con cura la tazza e la teiera, pesare il giusto quantitativo di acqua e di tè, misurare la temperatura dell'acqua, rispettare il tempo di infusione.
Con pochi, semplici strumenti, quali il termometro, la bilancia e il timer si ottiene un ottimo tè.
Le tazze e la teiera non vanno scelte solo in base a criteri estetici, ma devono essere funzionali al tipo di tè. Le
teiere di terracotta, sono adatte ai tè neri e oolong. Quelle di ceramica trattengono bene il calore, mentre quelle di vetro, se da un lato hanno il vantaggio di non assorbire odori, dall'altro trattengono poco il calore.
Nella scelta della teiera un fattore fondamentale è l'ampiezza; le foglie del tè, infatti, nel corso dell'infusione, tendono ad espandersi. Una teiera stretta le comprimerebbe, inficiandone il risultato finale. Per lo stesso motivo è sconsigliato l'utilizzo dei filtri, belli e decorativi, impediscono, però, alle foglie di muoversi.
Prima di porre le foglie nella teiera è importante riscaldarla, in questo modo, quando versiamo l'acqua alla giusta temperatura di infusione, non si raffredda molto, per compensare la diversa temperatura della teiera.
Inoltre il tè, durante l'infusione deve ossigenarsi, quindi è sconsigliato coprire la teiera col suo coperchio.
Nella foto ho messo a confronto gli strumenti moderni con quelli utilizzati in passato, sia per pesare la giusta quantità di tè, che per misurare il tempo preciso di infusione.
Clessidra e timer, cucchiaini e bilancina, strumento indispensabile. Infatti, come si vede anche dalla foto, i cucchiaini non sono tutti uguali, quindi dire un cucchiaino di tè è molto generico. Solo la bilancia, ci consente di pesarne la giusta quantità, che solitamente, salvo eccezioni per i tè bianchi è di 2,5 g. di tè per 25 cl di acqua.
Un parametro fondamentale è è la qualità dell'acqua. I cinesi la definiscono "la madre del tè". Lu Yu, nella sua importantissima opera "Jha Ching", "Il canone del tè" (scritto tra il 760 e il 780) ne decantava l'importanza, sostenendo che la migliore è quella sorgiva di montagna.
Certo non vado in montagna a prender l'acqua per preparare il tè, passione o non passione, però la scelgo accuratamente, orientandomi su un'acqua minerale dal residuo fisso basso e con un buon equilibrio tra i vari minerali.
Diciamo pure, che in casa non mancano mai un paio di bottiglie di una marca specifica....
Il quantitativo di tè, la temperatura dell'acqua e il tempo di infusione varia a seconda del tipo di tè scelto.
I bianchi, più delicati e pregiati richiedono lunghi tempi di infusione, circa 10 minuti, temperature dell'acqua basse intorno ai 75°.
Per questa famiglia di tè, considerata l'ampiezza delle foglie è necessario utilizzare una teiera capiente che consenta alle foglie di espandersi liberamente, in modo da poter sprigionare appieno la loro fragranza e aroma.
Anche per i tè verdi giapponesi sono necessarie basse temperature dell'acqua. In questo caso, però, i tempi di infusione si riducono a 2 minuti, altrimenti il tè verrebbe piuttosto tannico, un gusto che noi occidentali non amiamo molto.
Per i tè verdi cinesi i tempi di infusione si allungano a 3 minuti, circa, mentre la temperatura dell'acqua sale intorno agli 85°.
I tè oolong e neri sono quelli che richiedono le temperature di infusione più alte, intorno ai 95° e dai 3,5 a i 5 minuti.
Ad eccezione dei tè neri, le foglie dei tè bianchi, degli oolong, dei verdi, possono, anzi devono, essere utilizzati per almeno 2 - 3 infusioni.
Ci sono alcuni oolong che mi piacciono di più alla seconda infusione; le foglie si sono aperte maggiormente e l'aroma è sprigionato appieno.
Sarà che per il tè ho una vera passione, ma prepararlo, seguire i vari passaggi mi piace molto. Mi regala un attimo di calma, in una vita sempre più frenetica e caotica.
E adesso, cosa ne dite di preparare insieme una tazza di tè?
Alla prossima!
Buona settimana!!! :-)
Giovanna