venerdì 30 settembre 2011

Vongole, che passione!

Vongole 4


C'è poco da fare, ci sono ricette che seppur preparate frequentemente, ricordano sempre una determinata stagione.
La torta di mele, anche se fatta in tarda primavera, quando la frutta estiva ancora scarseggia e le mele sono ancora buone, ricorda sempre l'autunno o l'inverno.
Adesso vi risparmio tutta la lista di cibi, ma andando direttamente alle vongole, protagoniste delle ricette di oggi, in qualunque stagione le preparo, come dire? evocano l'estate.
Mi fanno pensare a cenette estive, in terrazza, con una bella tavola apparecchiata e una piacevole conversazione, mettiamoci anche la brezzolina che soffia leggera e ho fatto un quadretto da cartolina.

Vongole 2

Riacquistando un minimo di serietà e di concretezza, sia la zuppetta che la pasta l'ho preparata proprio l'estate scorsa, per un pranzo veloce, ma gustoso.

Solitamente il sugo con le vongole mi piace bianco, senza pomodori, ma in questo caso, avendo dei datterini buonissimi ho pensato di aggiungerli al sugo. Ma sto parlando di una quantità davvero minima. Inoltre, invece dei soliti spaghetti ho utilizzato un tipo di pasta tipico del meridione, gli scialatielli, in questo caso lievemente aromatizzati al limone.
La zuppetta l'ho preparata come antipasto, con qualche fettina di pane tostato era veramente deliziosa.
Sarò anche temeraria, infatti mio marito che mi segue in tutti i miei esperimenti, tè compreso, con le vongole ha voluto preferito il vino bianco, un Vermentino di Gallura, io, invece, ho abbinato un tè verde giapponese il Sencha, che con le vongole legava benissimo.
Il suo sapore fresco, armonizzava molto bene con quello delle vongole. E comunque, mio marito, una tazzina alla fin fine l'ha voluta!!!!


Vongole 3

Zuppetta di vongole e pasta con le vongole

ingredienti per 2 persone:

1 Kg di vongole veraci,
10 pomodorini datterini,
200 g. di scialatielli al limone de La Fabbrica della pasta di Gragnano,
5-6 fette di pane,
3 agli,
olio extravergine di oliva,
prezzemolo,
sale,
pepe.

Ho spurgato le vongole, poi in una pentola capiente ho fatto soffriggere un aglio in un paio di cucchiai di olio extravergine, ho unito le vongole e le ho fatte aprire, prelevando mano a mano quelle aperte. Quindi ho filtrato bene il liquido di cottura utilizzando una garza.
Per preparare la zuppetta ho soffritto in abbondante olio un aglio, ho unito un mestolino del liquido filtrato delle vongole, 4, 5 pomodorini lavati e tagliati a metà e ho fatto cuocere il tutto per qualche minuto, quindi ho aggiunto 1/3 delle vongole, pepato, fatto insaporire per un paio di minuti, ho aromatizzato col prezzemolo tritato e ho servito con fettine di pane tostato.
Per il sugo della pasta, ho fatto soffriggere il restante aglio in abbondante olio extravergine, unito un mestolino del liquido di cottura delle vongole, i restanti pomodorini e fatto cuocere per qualche minuto. Ho unito le restanti vongole, di cui la metà sgusciate, abbondante prezzemolo tritato, pepato, fatto cuocere per qualche minuto così da far insaporire il tutto, aggiunto la pasta, fatto amalgamere bene e decorato con prezzemolo tritato.

Vongole 1

Ho abbinato il tè verde giapponese Sencha e il Vermentino di Gallura.

Alla prossima ricetta! :-)
Buon fine settimana!!

Giovanna

mercoledì 28 settembre 2011

Camera con vista

Vendemmia 1


L'autunno è una stagione, per me,  molto particolare: da un lato mi suscita voglia di uscire, camminare nei boschi, respirare l'aria frizzantina, ricca di quei profumi tipici di questo periodo, dall'altra, invece, mi fa sentire un forte bisogno di raccoglimento, meditazione, stare con i miei pensieri, condividere queste sensazioni con persone amiche, alle quali voglio molto bene.

Relax 1

Recentemente sono stata in giro per vigneti, ho parlato con molti coltivatori, visitato cantine.
Queste passeggiate mi hanno lasciato emozioni profonde. Il piacere di stare a contatto con la natura. Quello di assistere alla vendemmia, un rito antichissimo, millenario, che stagione dopo stagione si ripete. L'orgoglio dei coltivatori che avverti mentre visiti le vigne e le cantine. La trepidazione che percepisci nella loro voce circa la riuscita del raccolto.
Il sentimento che ho percepito di più era la passione. Un anziano coltivatore mi ha commossa quando mi ha detto che senza la passione non potrebbe fare nulla.
La vista di un fazzoletto di terra dal quale un contadino, con ostinazione, amore e fatica ha ricavato un piccolo orto personale, mi ha suscitata tanta tenerezza.
Una volta a casa, ho continuato la riririlettura di "Camera con vista", il bellissimo romanzo di E.M. Forster, ambientato agli inizi del novecento, nel quale la protagonista sfida il bigottismo e il perbenismo imperante, scegliendo coraggiosamente di seguire i moti del cuore.
Ancora la passione!


Fichi con crudo e gorgonzola 2

Così, tra la lettura, sorseggiare il tè e sgranocchiare qualche stuzzichino, biologico, acquistato direttamente dai produttori, ho iniziato a chiedermi qual'è la mia "camera con vista".
Le risposte sono state diverse: la ricerca, termine che assume diverse sfumature, ma in generale, per me, significa non smettere mai di farmi domande, e avere, ovviamente, il coraggio di darsi le risposte, cercare strade alternative, non fermarsi alla prima risposta, essere curiosi, non dare mai niente per scontato, voler sempre capire il perché delle cose, senza far diventare questo un inutile e sterile esercizio.
L'altra mia "camera con vista" - camera che non chiudo mai - è il mantenere uno spirito gioioso, capire quando è il caso di prendere le cose con levità.
Mantenere, come dire, vivo il fanciullino che è in ognuno di noi. Io l'ho mantenuto talmente vivo che mentre pensavo 'ste cose, mi sono messa a fare le barchette di carta...


E per voi, qual'è la vostra "camera con vista"?

Fichi con crudo e gorgonzola 1

Tra una lettura e l'altra, poiché se lo spirito vuole gioia, lo stomaco richiede cibo, ho preparato questi spuntini, che diciamocela tutta, più che spuntini sono stati proprio il "secondo piatto" di un pranzetto veloce preparato un sabato per me e mio marito.

Fichi con crudo e gorgonzola 4

I fichi li avevo già preparati lo scorso anno, seguendo una ricetta tratta da La Cucina del Corriere. In questo caso il gorgonzola era di capra e non li ho passati in forno: quando li feci la prima volta ne assaggiai uno prima della cottura e mi sembrava più buono, così stavolta li ho lasciati "nature", inoltre li ho aromatizzati con un miele millefiori con nocciole, acquistato al mercato contadino di Lonato.
La fettina di pane è proprio un'idea, prosciutto crudo, gorgonzola di capra e miele millefiori alla nocciola.


In entrambi i casi ho abbinato il tè oolong all'osmanto, il suo bouquet aromatico e persistente accompagnava piacevolmente i fichi e il prosciutto. 

Fichi con crudo e gorgonzola 3

I fichi li ho lavati bene, poi li ho asciugati e senza pelarli li ho incisi con un taglio a croce, al centro ho aggiunto qualche dadino di gorgonzola di capra e il miele alle nocciole, ho avvolto ognuno in una fetta di prosciutto crudo San Daniele et voilà, in un istante è tutto pronto!

Relax 2

Fichi con crudo e gorgonzola 6

Anche in questo caso il prosciutto crudo utilizzato era il San Daniele, il gorgonzola di capra e il miele millefiori alle nocciole.

Vendemmia 2

Fichi con crudo e gorgonzola 5

Nel frattempo la lettura del libro l'ho terminata e ne ho cominciato un altro, ambientato ancora in Inghilterra, prima o poi, almeno da un punto di vista letterario cambierò nazione!


Alla prossima! :-)


Giovanna

venerdì 23 settembre 2011

Frittata di patate e zucchine

Frittata di patate e zucchine 1


E' inutile girarci intorno, non ho inventato niente di nuovo, si tratta di una normale frittata di patate e zucchine.
La peculiarità è negli ingredienti, uno in particolare: dalle uova alle verdure ho acquistato tutto presso i Farmers Market di Lonato, quindi zucchine croccantissime, patate a pasta bianca di qualità notevole, uova freschissime.
Il tocco particolare l'ha conferito un formaggio di capra, molto stagionato, acquistato sempre nei mercati contadini di Lonato.
Il produttore, nel suo banchetto propone formaggi realizzati sia col latte di mucca che di capra. Nel tempo ho provato tutti quelli preparati col latte di capra; oltre ai caprini, sempre graditi, mi sono piaciuti molto il gorgonzola sia piccante che dolce, lo stagionato da tavola e la formaggella.

Ed è proprio questo formaggio che ho utilizzato per aromatizzare la frittata. Il suo gusto deciso, si abbinava molto bene sia con le zucchine che con le patate.
La frittata, così come le patate e le zucchine le ho fritte, ma soltanto per motivi di praticità. Era abbastanza tardi, avevamo molta fame e per velocizzare ho optato per la frittura.

Nonostante la fame fretta, non ho rinunciato al mio abbinamento col tè. Considerato la sapidità della frittata, ho scelto il tè nero cinese Grand Lapsang Souchong, il suo gusto affumicato conferito dall'essicazione su legno di abete, non solo reggeva bene il sapore della pietanza, ma regalava un tocco in più.

Non ho pesato i vari ingredienti, sono andata un po' ad occhio.

Frittata di patate e zucchine

ingredienti per due persone:

3 uova,
5-6 zucchine piccole,
2 patate medie,
formaggella stagionata di capra,
latte,
olio extravergine di oliva,
sale.

Ho lavato, asciugato e tagliato a dadini le zucchine, quindi le ho fritte in olio extravergine di oliva; dopo aver lavato, pelato e tagliato a dadini le patate le ho fritte, ho sbattuto le uova, aggiunto un 3 - 4 cucchiai di latte, le verdure fritte, il formaggio grattugiato, all'incirca un cucchiaio, il sale, ho amalgamato bene il tutto e ho versato il composto in olio caldo, ho fatto rapprendere la parte inferiore, poi con l'aiuto di un piatto l'ho girata e ho fatto rapprendere l'altro lato. L'ho servita tiepida accompagnata ad un'insalata di pomodori.

Frittata di patate e zucchine 26 bis

Ho abbinato il tè nero cinese Grand Lapsang Souchong.

Alla prossima!
Buon fine settimana!!! :-)

Giovanna

mercoledì 21 settembre 2011

Crocchette di carote e zucchine e tè pregiatissimo!

Tè e crocchette 2

Domenica avevo una serie di impegni, tutti carini e simpatici, poi, causa diluvio universale che si è scatenato a partire da sabato sera, in un attimo mi sono ritrovata libera.
Bene! Mi son detta, così utilizzo la giornata per mettermi in pari con tutte le cose che in settimana per vari motivi avevo trascurato.
Infatti la settimana scorsa, tra il lavoro e una serie di impegni, non ho avuto un attimo di tempo.
Sabato sono stata a Taste, a proposito sul sito di CibVs, nella sezione BlogVs ci sono una serie di articoli dedicati alla manifestazione, tra i quali il mio dedicato al raffinatissimo ed elegantissimo risotto di Daniel Canzian.

Dunque, domenica, giornata dedicata alla casa. Però, eh si, c'è un però, con una super super coccola: un pregiatissimo tè cinese, proveniente dal raccolto di questa primavera. Il Mei Ja Wu Lung Ching.
La produzione molto esigua, non lo rende facilmente disponibile sul mercato. Infatti, sono riuscita a comprarne pochi grammi che ho centellinato con molta attenzione.

Poiché le foglie dei tè verdi possono, anzi, tranne qualche caso, devono, essere utilizzate per diverse infusioni, domenica mattina ho preparato la prima e nel corso della giornata, proprio come fanno i cinesi, l'ho fatto e rifatto.
La pioggia sferzante e l'utilizzo della gaiwan, hanno reso l'atmosfera molto intima e raccolta.

Ho preparato anche la cena in funzione di questo infuso, lo sapete, quando si tratta di tè faccio cose strane.

Ne La Cucina del Corriere di settembre, fra tante ricette interessanti, mi sono piaciute subito le crocchette di carote e zucchine, gustose e leggere per la cottura in forno. Detto, o meglio, letto, fatto! Con qualche variazione, dovute a motivi pratici. Ho utilizzato 350 g. di zucchine, invece dei 250 g. indicati dalla ricetta: volevo smaltirle e così le ho usate tutte, per contro ho messo 150 g. di carote, invece di 200. Le uova indicate dalla ricetta erano 2, le mie erano piccolissime, 2 erano poche, tre un po' troppe, ho ovviato con una manciata di pan grattato, invece dell'aneto che non avevo, ho utilizzato la menta e il basilico, per finire, ho sostituito la scamorza, che non avevo, col pecorino toscano.
Risultato: crocchette buonissime e finite in un attimo, nonostante abbia fatto la dose per 4 persone.
Il tè era perfetto, si abbinava molto bene alla dolcezza delle verdure.

Tè e crocchette 4

Crocchette di zucchine e carote

Ingredienti per 4 persone:

350 g. di zucchine,
150 g. di carote,
3 uova piccole,
100 g. di pecorino toscano,
una manciata di pan grattato,
erbe aromatiche (menta e basilico)
olio extravergine di oliva,
sale.

Ho lavato e asciugato le carote e le zucchine, dopo aver pelato le carote, le ho grattugiate e fatte appassire per 5 minuti in padella con un cucchiaio di acqua e uno di olio extravergine di oliva, poi ho aggiunto le zucchine grattugiate, salato e  fatto cuocere, mescolando spesso per altri 5 minuti; ho fatto intiepidire il composto poi l'ho posto in una bacinella con le uova sbattute, ho aggiunto 10 g, di menta e basilico tritati a coltello, una manciata di pan grattato e ho amalgamato il tutto. In una teglia, ricoperta di carta da forno, con l'aiuto di un coppa pasta ho formato le crocchette e le ho cotte per 10 minuti in forno preriscaldato a 180°, poi ho aggiunto il pecorino tagliato a dadini e le ho cotte per altri 10 minuti.

Ho abbinato il pregiato tè verde cinese Mei Ja Wu Lung Ching

Alla prossima! :-)

Giovanna

lunedì 19 settembre 2011

Taste of Milan

Taste 5


Reflex o compatta? Questo il mio dubbio amletico sabato, quando con gli amici di CibVs, ho partecipato a Taste of Milano 2011. Dicevo, ero incerta sulla scelta della macchina fotografica, poi in un attacco di pigrizia, saggezza mi sono decisa per la compatta.
Mai decisione è stata più felice! Tra il caldo, il sole a picco e l'afa che ho patito per tutta la giornata, almeno avevo una macchinetta manegevole, che mi consentiva di avere le mani libere per la bottiglietta dell'acqua.

Ebbene si, ad onta del diluvio che si è scatenato solo poche ore dopo, la prima parte della giornata è stata torrida, il che non mi ha comunque impedito di girare, fotografare, assaggiare.

Quest'anno la location è stata l'Ippodromo di San Siro, e per tre giorni l'area si è riempita di cibo, colori, profumi, chef, produttori.
Per vari impegni sono riuscita a partecipare soltanto sabato mattina. Dopo un giro fra i vari stand, e una serie di assaggi, mi sono fiondata al Teatro del Chef, dove nel corso della mattina si sono avvicendati vari show cooking.

Taste 2

Taste 1

Taste 3

Un momento dei corsi, sempre molto seguiti, organizzati da Sale & Pepe e Congusto.

Taste 6

Lo show cooking dello chef Giacomo Pagnetti

Taste 7

e i suoi tagliolini al cacao con sugo di faraona.

Taste 4

Lo stand, molto bello e caratteristico di California Bakery

Taste 8

Un momento dell'intervista a Nicola Cavallaro, chef del Ristorante San Cristoforo.

Taste 10

Lo stand dei formaggi svizzeri, magari avessero portato anche il loro clima alpino.

Taste 11

Un gelato era proprio indicato e per un'appassionata di te come me...

Taste 12

Taste 13

puro tè Matcha!

Taste 14

Andrea Berton chef del ristorante Trussardi alla Scala, che ha presentato un'originalissimo polpo, anguria grigliata e salsa di rapanelli.

Taste 18

La dimostrazione di Daniel Canzian il capocuoca de Il Marchesino, per me, un momento attesissimo.
Chiarezza, precisione e simpatia, questi i tratti distintivi della sua presentazione, il risotto al nero di seppia mantecato con olio extravergine di oliva e pecorino, il piatto che Gualtiero Marchesi ha creato come omaggio per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Riso, tipico del settentrione,olio extravergine e pecorino romano, ingredienti tipici del meridione. 

Taste 15

Un tocco al toque e si comincia!

Taste 16

Taste 19

Il momento clou, le pagliuzze d'argento, tratto caratteristico di questo risotto.

Taste 20

Taste 21

e la foglia d'argento.

Taste 22

Taste 23

Entrambe le presentazioni sono molto belle e suggestive, mi ricordano i riflessi della luna sul mare.

venerdì 16 settembre 2011

Insalate mediterranee

Insalata nicoise 2


Primo pomeriggio di una giornata estiva. Sono sul terrazzo, divisa tra la lettura e la contemplazione della campagna che mi circonda. Frammenti di conversazione, fra mio marito e i miei amici, mi giungono; sono troppo presa dal mio "non far niente" per partecipare.

Il discorso prende una piega seria, serissima: la vacanza ideale! Ullalà, penso, ma perchè non si godono la natura e si rinfrescano con una tazza di tè, preparato da me, of course!
Però, complice anche la lettura del libro "La fattoria Dei Gelsomini" di E. Von Arnim, dove la protagonista a seguito di uno scandalo si rifugia nella sua casa nella campagna francese, inizio a pensare anch'io alla vacanza ideale.
E' chiaro, è un divertissement estivo, un modo per passare il tempo, la vacanza ideale non esiste. Per ognuno di noi, a seconda del momento, dell'età, del momento, assume significati diversi.

Partendo dalla campagna francese ho pensato ad un mini giro del mediterraneo; dopo aver visitato, ahimè, soltanto col pensiero, monasteri, ville antiche, abbazie, passeggiato nel verde e nuotato a lungo, inizio a comporre un menù con ricette tipiche del mediterraneo.

Così è nata questa variante dell'insalata nizzarda, il classico dei classici della costa azzurra. Sono partita dagli ingredienti usuali, tonno, olive verdi, pomodori e ho aggiunto qualcosa, tipo le patate e i fagiolini, lessati per pochi minuti per mantenerli croccanti, tolto qualche altra, vedi i cetrioli. L'ho accompagnata da una salsina preparata con lo yogurt, aromatizzata ad un olio extravergine all'arancia.
Non potevo trascurare l'Italia e ho pensato alla caponata napoletana, in pratica la fresella, ovvero pane biscottato tipico del meridione, solitamente condita con pomodoro, aglio, olio, origano secco, basilico e sale. Cibo molto popolare, utilizzato, in passato,  dai marinai nel corso delle navigazioni o dai contadini.
In seguito si è arricchita di tanti ingredienti e solitamente, in estate, a Napoli, viene preparata spessissimo per pranzo o cena.
A me è sempre piaciuta moltissimo, l'ho sempre mangiata molto volentieri e anche a Milano, in estate la preparo di frequente, variando ogni volta, anche in base a quanto ho in dispensa, gli ingredienti.
Qualche volta la mangio anche per colazione....accompagnata dal tè!!!!
In questo caso, invece dell'aglio, ho optato per i cipollotti di Tropea, la loro dolcezza, unita a quella dei pomodori cuore di bue, contrastava con la sapidità e il gusto deciso del tonno in scatola.
Da Napoli a Capri il passo è breve e ho preparato anche la caprese. Per variarla, visto che in estate la mangio molto, molto spesso, ho unito il  basilico e l'olio extravergine preparando il pesto. D'altra parte la Liguria è nel mediterraneo.
Mentre la preparavo ho pensato di fare un bouquet di erbe aromatiche, basilico, menta e origano, e porlo al centro dell'insalata in un vasetto, così, l'insalata poteva essere arricchita ulteriormente.

Per tutte ho abbinato il tè. Per la nizzarda, dopo aver valutato diversi tipi, mi sono orientata su un verde giapponese, il Sencha aromatizzato da lamelle di zenzero fresco. L'accostamento era perfetto, il Sencha ha accompagnato molto bene tutti gli ingredienti, mentre lo zenzero legava benissimo col tonno.
Per la caponata ho scelto il tè nero cinese Grand Keemun, le sue note affumicate erano ideali per il tonno, creando anche un gradevole e piacevole effetto tostato.
Il Grand Keemun sarebbe stato ideale anche con la caprese, in questo caso, avendolo abbinato spesso, ho preferito un tè nero indiano, l'Assam proveniente dal giardino Silonibari.

Le proposte sono tutte semplici, ma hanno regalato ai giorni estivi, un effetto vacanza.
Vuoi vedere che la vacanza ideale è stare con le persone che ti piacciono e mangiare cibi leggeri e gustosi?
Voi cosa ne pensate? Qual'è la vostra vacanza ideale?

Caponata 1

Caponata napoletana

ingredienti per due persone:

6 mini freselle,
2 pomodori cuore di bue,
un cipollotto di Tropea,
una manciata di olive nere,
85 g. di tonno sott'olio,
basilico,
olio extravergine di oliva,
sale.

Ho ammorbidito le freselle con l'acqua, poi le ho condite con i pomodori tagliati a fette, il cipollotto tagliato a rondelle, il tonno, il basilico, un filo di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale.

Ho abbinato il tè nero cinese Grand Keemun

Caprese 2

Caprese

ingredienti per 2 persone:

250 g. di mozzarella di bufala,
1 pomodoro cuore di bue,
6 cucchiaini di pesto,
erbe aromatiche (basilico, menta e origano).

Ho lavato e tagliato a fette il pomodoro e la mozzarella, poi ho preparato il pesto, come riportato qui, col quale ho condito pomodori e mozzarella, aggiunto le olive nere e al centro ho disposto il vasetto col bouquet di erbe aromatiche.

Ho abbinato il tè nero indiano Assam Silonibari

Con questa ricetta partecipo al contest: Che pesto ti frulla?

Insalata nicoise 1

Insalata alla nizzarda

ingredienti per 2 persone:

300 g. di patate a pasta bianca,
100 g. di fagiolini,
1 cipollotto di Tropea,
250 g. di pomdorini datterini,
3 uova,
85 g. di tonno sott'olio,
una manciata di olive verdi,
basilico,
olio extravergine di oliva Marina Colonna,
sale,

per la salsa allo yogurt:

170 g. di yogurt greco,
una manciata di capperi sottosale,
prezzemolo,
olio extravergine di oliva aromatizzato all'arancia Marina Colonna.

Dopo aver lavato le patate le ho lessate, una volta fredda le ho tagliate a dadi, ho lavato e lessato per circa 8 minuti i fagiolini, poi li ho tagliati a rocchetti, ho posto il tutto in un'insalatiera, ho aggiunto il tonno, i pomodori lavati e tagliati a metà, il cipollotto tagliato a rondelle, le olive verdi, le uova rassodate e tagliate a spicchi, il basilico spezzettato grossolanamente con le mani, salto e condito con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Per la salsa, ho aggiunto allo yogurt i capperi, dopo averli dissalati e asciugati,  tritati a coltello, ho unito il prezzemolo tritato e un cucchiaino di olio extravergine aromatizzato all'arancia. Ho amalgamato bene il tutto.

Ho abbinato il tè verde giapponese Sencha aromatizzata da lamelle di zenzero fresco.

Alla prossima! 
Buon fine settimana! :-)

Giovanna

mercoledì 14 settembre 2011

MarmellaTè: tè e marmellata!

Dessert con marmellata di cranberry 1


Agli inizi di luglio vi avevo parlato di MarmellaTè, una nuova rubrica del mio blog.
Come si intuisce dal nome parlerò della marmellata, abbinata alla mia grande passione: il tè!

Tutto è nato dalla mia abitudine di abbinare salumi e formaggi alle marmellate. E che novità è, vi chiederete, si fa da sempre!

E' vero, però complice una serie di confetture dai gusti particolari, asprigni, intensi, mi è venuta voglia di preparare una serie di pietanze salate con queste marmellate per ingrediente.
I risultati mi sono piaciuti, "i miei assaggiatori" hanno apprezzato e ho continuato con i miei "esperimenti".

Dai lievitati sono passata ad altre ricette, e in un attimo i pranzi e le cene si sono arricchite di un ingrediente utilzzato solitamente per la colazione o la merenda.

Abbinare il tè, a pietanze dai sapori un po' desueti, sia pure decisamente gustosi è diventata un'ulteriore sfida.
Divertente e stimolante. Perchè poi la verità è tutta qui, la cucina per me riveste molte funzioni, da un lato la creatività, la voglia di sperimentare, dall'altro quella di scoprire sapori nuovi, senza trascurare l'aspetto ricerca: sono sempre curiosa di sapere l'origine delle ricette, mi affascina scoprire che ingredienti consueti nella nostra cucina, sono altrettanto amati e diffusi in cucine lontanissine da noi, sia geograficamente che mentalmente.
Però, il collante di tutto, l'ingrediente fondamentale, resta sempre il divertimento. Quando cucino mi sento libera, serena, piena di voglia di fare.
Se manca questo, preferisco dedicarmi ad altro e preparare insalata e formaggio. Sia chiaro, mi piacciono entrambi e li mangio frequentemente!

Dopo tanto infornare, sfornare, tritare, affettare e...mangiare, ho proposto alla Rigoni di Asiago, un'azienda leader nel settore delle marmellate biologiche, con la quale già collaboro da diverso tempo, il progetto di MarmellaTè, alla Rigoni di Asiago l'idea è piaciuta e oggi vi presento due ricette preparate con Fiordifrutta Cranberry.
 Il suo gusto asprigno, dalle note amarognole mi ha ispirato due proposte semplici e golose.
Degli involtini di lonza arricchiti da una composta di Fiordifrutta Cranberry e pinoli e un dessert semplice semplice ma gustosissimo.

MarmellaTè


La lonza l'ho preparata seguendo una ricetta napoletana, involtini ripieni con uva passa e pinoli, cotti con un goccio bel po' di latte per renderli molrbidissimi. Li ho accompagnati con la composta di cranberry arricchita da pinoli tostati.
Erano veramente deliziosi! Come tè ho abbinato un nero cinese il Grand Lapsang Souchong. Le sue note
affumicate si sposavano molto bene sia con la carne di maiale che con la composta di cranberry.
La ricetta era veramente fusion: gli involtini preparati rivisitando una ricetta meridionale, la composta di frutta tipica dei paesi del Nord Europa e il tè orientale.

Il dessert nasce dalla voglia di accompagnare la lettura di un libro con qualche cosa di dolce e morbido.
Ho pensato allo yogurt e l'ho arricchito con prugne fresche saltate in padella con lo zucchero di canna, Fiordifrutta Cranberry e pinoli tostati velocemente. I risultato mi ha talmente entusiasmato da proporlo come dessert qualche sera dopo a cena.
In questo caso, la dolcezza delle prugne, che compensava l'asprigno della confettura e il gusto acidulo dello yogurt mi hanno orientata verso un tè verde al gelsomino.

Lonza con composta di marmellata di cranberry 1

Involtini di lonza con composta di confettura di cranberry

ingredienti per due persone:

per gli involtini:

200 g. di tagliata di lonza,
una manciata di uva passa,
una manciata di pinoli,
un piccolo scalogno banana,
olio extravergine di oliva,
latte,
sale,

per la composta:

un cucchiaino di Fiordifrutta Cranberry Rigoni di Asiago,
pinoli.

Ho farcito le fettine di lonza con l'uva passa precedentemente ammollata e asciugata e i pinoli, ho preparato gli involtini, posti in casseruola, quindi ho aggiunto lo scalogno intero, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, un filo di acqua e il sale. Ho incoperchiato e cotto per circa un quarto d'ora, quindi ho aggiunto una tazzina da caffè di latte e cotto fino a quando il latte si è addensato.
La composta l'ho preparata facendo addensare in una padella antiaderente la confettura con un filo d'acqua, e poi ho aggiunto i pinoli tostati.

Ho abbinato il tè nero cinese Grand Lapsang Souchong

Dessert con marmellata di cranberry 2

Dessert con prugne e confettura di cranberry

per due coppette:

150 g. di yogurt,
2 prugne,
2 cucchiaini di Fiordifrutta Cranberry Rigoni di Asiago,
una manciata di pinoli,
2 cucchiaini di zucchiero di canna.

Ho lavato e sbucciato le prugne, dopo averle tagliate a dadini le ho saltate in padella con lo zucchero di canna. Quindi ho tostato i pinoli. Nelle coppette ho alternato le prugne, lo yogurt e la confettura di cranberry, in ultimo ho aggiunto i pinoli tostati.

Ho abbinato il tè verde cinese al gelsomino.

Alla prossima! :-)

Giovanna

domenica 11 settembre 2011

Dedicato alle melanzane!

Cotolette di melanzane 2

Dopo una settimana intensissima, ricca di impegni, finalmente riesco a trovare un po' di tempi da dedicare al blog.

Le ricette di oggi sono tutte dedicate ad uno degli ortaggi estivi che amo maggiormente: le melanzane.
Versatili, gustose, ottime in ogni preparazione, raggiungono la perfezione fritte.

Innumerevoli sono le ricette, tipiche e rivisitate, nelle quali la melanzana fritta sprigiona appieno la sua bontà: parmigiana, fritte nella pasta al forno, come la chiamiamo noi a Napoli alla siciliana, a funghetti, panate e la lista potrebbe continuare a lungo.

Le tre ricette le ho preparate nel corso dell'estate. Le melanzane ripiene di mozzarella, passate nell'uovo battuto e panate è una classica ricetta napoletana. Come sempre, per le ricette tipiche, vigono una serie di rielaborazioni e varianti. Il ripieno può essere arricchito da alici sott'olio, da prosciutto cotto.
A me piace moltissimo la versione semplice, inoltre, avendo a disposizione della mozzarella di bufala, volevo che il suo sapore risaltasse.
Dato il sapore deciso, ho abbinato il tè nero cinese Grand Keemun, il suo gusto affumicato, si sposava bene con i ricchi sandwich di melanzane.

Le altre due, invece, sono nate da interpretazioni di ricette napoletane.
A Sorrento, una delle ricette tipiche per eccellenza, è un semplice primo piatto, le pennette alla sorrentina.
In pratica melanzane fritte, aromatizzate in un gustoso sughetto preparato con i pomodori freschi, possibilmente della varietà San Marzano, e basilico. Le pennette si condiscono con questo delizioso intingolo e mozzarella di bufala.
In una delle mie fasi di ozio creativo, ho pensato di condire gli gnocchi di ricotta con un sugo di pomodori e melanzane, ricalcando le mie amate pennette.
Ho eliminato la mozzarella, avendo utilizzato la ricotta per la preparazione degli gnocchi. Ho utilizzato un misto di pomodorini e datterini, melanzane coralline e ricotta di mucca, tutti ingredienti, uova comprese, acquistati presso i farmers market.

Il risultato è stato un piatto decisamente buono. Gli gnocchi di ricotta si sono abbinati molto bene con il sugo saporito e deciso.
Ho abbinato il tè. Senza indugi, trattandosi di un piatto a base di melanzane ho optato per un tè nero del  Darjeeling il pregiato First Flush, ovvero proveniente dal raccolto di questa primavera.

La terza ricetta è la classica melanzana ripiena, che però, al fine di rendere salutare la preparazione, ho cotto nel forno. Come ripieno, volendo preparare un piatto unico, ho utilizzato la pasta, dei ditaloni. Il pollo, cotto in umido e arricchito da dadini di melanzane, ha completato il piatto.
Anche in questo caso, tè. Un verde cinese, il Guzhang Maojian. Ha retto bene i sapori intensi della ricetta. A me incuriosiva il risultato, per questo motivo l'ho scelto.

Quale dei tre piatti vi attira di più?


Gnocchi di ricotta con sugo di melanzane 1

Gnocchi di ricotta con sugo di melanzane

ingredienti per due persone:

per gli gnocchi:

250 g.di ricotta di mucca,
150 g. di farina Molino Rosignoli,
30 g. di grana padano,
1 uovo,
sale,

per il sugo:

4 melanzane coralline,
10 pomodorini ciliegini,
1 cipollotto rosso,
olio extravergine di oliva,
basilico,
sale.

Per prima cosa ho preparato gli gnocchi, seguendo le istruzioni riportate qui. Per il sugo ho lavato, asciugato e tagliato a listarelle di circa 4 cm le melanzane. In una padella ho messo abbondante olio extravergine di oliva e le ho fritte. Ho buttato via tutto l'olio, ho pulito la padella e ho aggiunto un paio di cucchiai di olio extravergine, dove ho fatto soffriggere il cipollotto tagliato a rondelle, quindi ho unito i pomodori tagliati in quattro parti e abbondante basilico, tagliato grossolanamente.
Ho salato e fatto cuocere per una decina di minuti, quindi ho aggiunto le melanzane e le ho fatte insaporire per un paio di minuti.
Dopo aver lessato gli gnocchi li ho saltati nel sughetto.

Ho abbinato il tè nero del Darjeeling First Flush.

Melanzane ripiene e pollo 1

Melanzane ripiene con pollo in umido

ingredienti per quattro persone:

4 fusi di pollo,
4 melanzane lunghe,
700 g. di pomodorini datterini,
80 g. di ditaloni,
un cipollotto di Tropea,
un aglio,
parmigiano reggiano,
pangrattato,
erbe aromatiche (basilico, timo, origano),
olio extravergine di oliva,
olio extravergine al peperoncino Marina Colonna,
sale.

Ho lavato le melanzane, le ho asciugate, tagliate a metà e incise, facendo attenzione a non tagliare la buccia. Poi le ho poste in una teglia e le ho cotte, in forno preriscaldato a 180°, per circa 25 minuti.
Aiutandomi con uno scavino le ho svuotato, ottenendo delle "barchette".
Ho soffritto l'aglio con due cucchiai di olio al peperoncino, ho unito 450 g. di pomodori lavati e tagliati a metà, il basilico, salato e fatto cuocere fino ad ottenere un sugo denso.
Ho lessato i ditaloni molto al dente, li ho insaporiti nel sugo, ho aggiunto due cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato, un  ciuffo di basilico spezzettato, metà della polpa di melanzane tagliata molto piccola. Ho amalgamato bene e ho farcito sei "barchette" di melanzane. Con un cucchiaio di pangrattato e uno di parmigiano ho fatto una panure con la quale ho ricoperto le "barchette"; quindi le ho poste in una teglia unta, le ho aromatizzate con un altro cucchiaio di olio al peperoncino e le ho cotte per 20 minuti nel forno preriscaldato a 180°, quindi le ho gratinate per 5 minuti con la funzione grill.
Intanto ho tritato il cipollotto di Tropea e l'ho posto in una casseruola con i fusi di pollo, i restanti pomodorini lavati e tagliati a metà, 2 cucchiai di olio extravergine, le erbe aromatiche tritate, il sale. Ho cotto a fiamma media per circa 20 minuti, quindi ho aggiunto la restante polpa di melanzane e le 2 barchette tagliate a listarelle. A fiamma medio bassa ho cotto per altri 20 minuti, o fino a quando il sugo è risultato denso.

Ho abbinato il tè verde cinese Guzhang Maojian.

Cotolette di melanzane 1

Sandwich di melanzane panati e fritti

1 melanzana lunga,
250 g. di mozzarella di bufala,
un uovo,
pan grattato,
olio extravergine di oliva,
sale.

Ho tagliato la melanzana a rondelle dello spessore di 1/2 cm, ho tagliato la mozzarella, dopo averla fatta sgocciolare bene, a fette delle stesse dimensioni delle rondelle di melanzane. Ho preparato i sandwich ponendo tra due fette di melanzana una di mozzarella,quindi ho premuto bene per far aderire e ho passato i vari sandwich nell'uovo battuto, li ho fatti impregnare bene poi li ho impanate, facendo aderire bene la panatura. Quindi ho fritto i vari sandwich  in abbondante olio extravergine ben caldo. 
Si salano e si mangiano caldi.
Se dovesse avanzare della mozzarella, si può panare e friggere: è deliziosa!
I sandwich sono ottimi come finger food.

Ho abbinato il tè nero cinese Grand Keemun.

A presto!
Buona settimana! :-)

Giovanna