Come ho più volte scritto, il tè non è solo una bevanda con la quale si accompagnano dolci e biscotti, ma è un mondo vasto, regolato da riti, diversi in ogni nazione.
Riti che hanno precisi significati, dove ogni oggetto usato ha, non solo uno scopo preciso, ma rappresenta un ben definito simbolismo.
In Cina, un importate metodo di preparazione del tè è il "Kung Fu Cha", tipico delle zone del Fujian e del Guangdong.
"Kung Fu Cha", tradotto significa, tè preparato con attenzione.
Oggi è la Giornata Mondiale della Lentezza, e il tè, mi sembra molto appropriato alla giornata.
In un mondo dove tutto avviene sempre più velocemente, dove è necessario correre, dove tutto è standardizzato, industrializzato, preconfezionato, il tè rappresenta invece la meditazione, la calma.
Per preparare una buona tazza di tè, bisogna seguire delle regole precise, conoscere il tè, distinguere un tè nero da uno verde e così via, in quanto a seconda del tipo di tè, varia la temperatura e il tempo di infusione.
Se poi si vuole essere pignoli, è necessario abbinare la teiera al tipo di tè. Scegliendola non in base all'estetica, ma in base al materiale più adatto per quel tè.
Per questi motivi, il tè, per me, è un simbolo della Giornata Mondiale della Lentezza.
Lentezza intesa come calma, prendersi il tempo che occorre per fare le cose.
Assaporare la vita, godere dell'attimo.

La teiera di terracotta, chiamata anche teiera yixing, ai fini della calma, della lentezza, della meditazione è un simbolo molto importante.
La teiera di terracotta, è un oggetto che va scelto con cura, annusato, guardato. Si usa per una sola famiglia di tè, solitamente neri o oolong.
Quindi è importante decidere a quale tipo di tè destinarla.
Una volta a casa, non basta lavarla per essere pronta per l'uso, ma è necessario compiere una serie di azioni.
Prima dev'essere immersa per tutta una notte in una pentola, colma di acqua fredda.
Quindi si pone la pentola sul fornello, e con la fiamma al minimo, si raggiunge la temperatura di ebollizione, e per trenta minuti, la teiera verrà fatta sobbollire.
Dopo, si aspetta pazientemente, che sia la teiera che l'acqua si raffeddino, si estrae la teiera, si lava, massaggiandola bene, ad acqua corrente.
Poi, si ripone ancora nella pentola, la si ricopre d'acqua, e ancora una volta si raggiunge la temperatura di ebollizione. Quindi si aggiungono due cucchiaini del tè scelto e si fa sobbollire ancora per trenta minuti.
Si aspetta che acqua e teiera si raffreddino, poi si massaggia delicatamente con acqua corrente, e si lascia asciugare bene.
Questo procediemento, serve per liberare la teiera da eventuali impurità, e "capitalizzarla" con il tè, al quale abbiamo deciso di destinare la nostra teiera.
A me questa preparazione è piaciuta. Seguire questo procedimento, ha reso più "mia" la teiera.
Non un oggetto da lavare e usare distrattamente, ma da preparare con calma, dedicandole del tempo. Una sorta di rito preparatorio, ad un altro rito.

La teiera di terracotta è chiamata anche teiera yixing, in quanto viene prodotta con l'argilla, tipica della cittadina di Yixing, situata sulle rive del lago Tailhu, nella provincia di Jangsu.
Durante la dinastia Song (960 - 1279) venne scoperta l'argilla purpurea, utilizzata, dal 1500, per la produzione delle teiere.
Date le caratteristiche del materiale, la teiera può essere usata per una sola famiglia di tè. Altrimenti, la porosità dell'argilla, tratterebbe aromi e sapori diversi.
La preparazione che ho descritto, per me, è stato un rituale talmente piacevole, da indurmi ad acquistare un'altra teiera di terracotta.
Se la prima l'ho scelta molto accuratamente, la seconda, mi ha scelta. Mentre ero nel negozio, immersa in un mondo di odori, colori, sapori, e mi guardavo intorno, cercando una teiera piccola, la teiera fotografata ha colpito la mia attenzione e si è imposta.
Gli ideogrammi, il cordoncino rosso, il colore, l'odore me l'hanno fatta sentire "mia" da subito.





































