giovedì 30 settembre 2010

OrtoCori e la cena è servita!



...e adesso arriva il bello: pensare tante simpatiche ricette con le quali utilizzare i prodotti fotografati.
La scorsa estate sono stata contattata da un'agenzia che per conto della società OrtoCori, mi comunicava di aver selezionato il mio blog, insieme ad altri, per un un omaggio dei loro prodotti.
Inutile aggiungere quanto sia stata contenta che il mio blog sia piaciuto.

Ieri mi è arrivato il pacco fotografato.
All'interno alcuni loro prodotti. Tutti golosi e appetitosi. Ho già pensato ad una serie di ricettine.
Da preparare velocemente, prima che mangi tutto...

lunedì 27 settembre 2010

Pollo al peperoncino, aglio e limone


Ricettina semplicissima e veloce tratta dal libro di Donna Hay, Ricevere in un istante.
Io l'ho preparata in estate, come secondo piatto di un pranzo estivo domenicale.
La ricetta si è rivelata veramente gradevole. Un modo simpatico di trasformare un banale petto di pollo, in qualcosa di stuzzicante.
Il tutto veramente in pochissimi minuti.
Donna Hay suggerisce di servirli con i fagiolini. In piena estate sono buonissimi e teneri.
In inverno l'accompagnerò a verdure di stagione.
Già immagino una versione con gli spinaci che legano benissimo con la salvia, oppure con delle semplici patate lesse, condite con un pizzico di fleur de sal.

L'ho abbinato ad un vino bianco di Orvieto.
Poi la tentazione di accompagnarlo ad un tè verde è diventata irresistibile, e come diceva Oscar Wilde: "so resistere a tutto tranne che alle tentazioni" ho abbinato uno Xi Hu Lung Ching, un pregiato tè verde cinese, del raccolto di questa primavera.
Le sue note fresche ed erbacee legavano molto bene col petto di pollo e i vari aromi.





Pollo al peperoncino, aglio e limone

ingredienti per 4

4 filetti di petto di pollo,
2 cucchiai di capperi sotto sale,
1 cucchiaio di salvia,
2 spicchi di aglio,
1 peperoncino rosso grande, poco piccante,
la scorza di un limone non trattato,
olio extravergine di oliva,

per accompagnare:

fagiolini cotti al vapore,
spicchi di limone.

Scaldate un cucchiaio d'olio in una padella su fuoco medio - alto. Unite la salvia, i capperi precedentemente dissalati e asciugati, gli spicchi di aglio schiacciati, il peperoncino affettato e la scorza di limone tagliata a zeste. Cuocete per 2 minuti, o finchè sprigionano il loro aroma.
Togliete dalla padella e mettete da parte.
Scaldate un altro cucchiaio d'olio nella padella, metteteci i filetti di pollo tagliati in tre parti e cuocetelo 3 - 4 minuti per lato, o finchè è ben cotto.
Disponete sui piatti di portata e cospargete con il composto di capperi.
Servite con i fagiolini e gli spicchi di limone.

Come scritto ho abbinato un vino bianco di Orvieto e un tè verde cinese Xi Hu Lung Ching.

giovedì 23 settembre 2010

Festa della luna

Come vi avevo preannunciato nello scorso post, domenica ho partecipato alla Festa della Luna, organizzata dall'Associazione Italiana Cultura del Tè presso La Teiera Eclettica.
La Festa della Luna è celebrata in tutta l'Asia, dal Giappone al Vietnam, ma in Cina è particolarmente sentita.
Chiamata anche Festa di mezz'autunno perchè si festeggia il quindicesimo giorno dell'ottavo mese lunare.
Quest'anno la data è stata il 22 settembre.
In questo giorno la luna appare luminosissima e si trova alla massima distanza dalla terra.
Secondo i cinesi in quel momento la luna è perfettamente rotonda.
Questa festa ha origini antichissime. Le prime testimonianze risalgono al periodo del grande Imperatore Wu Di (156 - 87 a.c.).
In seguito la festa fu allargata ai nobili e poi al popolo che era solito celebrarla decorando case e giardini con lanterne. Mentre l'aria era percorsa dal suono dei gong e dei tamburi.
Solitamente viene celebrata di sera, quale tributo alla luna.
Le famiglie si riuniscono all'aperto per contemplare la luna e mangiare i dolci tipici della luna. I famosi mooncake.
La Festa della Luna è l'occasione per le famiglie di riunirsi, e chi proprio non può tornare a casa, si sente ricongiunto alla famiglia osservando la luna.
Per questo motivo la Festa della Luna è chiamata Festa della riunione familiare.

In Giappone questa Festa è stata introdotta durante il periodo Heyan (794 - 1185).
Nobili e cortigiane si riunivano al chiarore lunare per declamare canti e poesie.
Le case venivano decorate con rami di Susuki, pianta originaria della Cina e del Giappone.

Ogni nazione festeggia questa data con dei cibi particolari da offrire alla Luna.

In Giappone si preparano dei dolcetti a base di farina di riso, conditi con una salsa a base di soia o di fagioli azuki.

Invece in Cina vengono preparati i dolcetti della luna o Mooncake.
Oggi hanno forma circolare per ricordare sia la forma della luna che l'unità familiare. In passato avevano forme fantasiose come pagode, cavallo e così via.
Vengono preparati con semi di soia, di girasole, carne trita e al centro presentano un tuorlo d'uovo, simbolo della circolarità e dell'unione.

Per l'occasione la Sig.ra Barbara Sighieri de La Teiera Eclettica ha offerto i dolcetti giapponesi, i mooncake cinesi e come accompagnamento il pregiatissimo tè verde giapponese Sencha Tokumushi e il tè oolong all'Osmanto.



Nella foto i dolcetti a base di farina di riso tipici del Giappone.



Marina e Maru con i dolcetti di farina di riso e salsa ai fagioli Azuki.



Il tè oolong ai fiori di osmanto.



Marina, Maru e Tae posano davanti alla pianta di Susuki.



I mooncake e il tè oolong all'osmanto.



Nella foto è visibile il tuorlo d'uovo al centro del mooncake.









La pianta di Susuki e i dolcetti di farina di riso.



Barbara Sighieri e Sayori posano davanti alla pianta di susuki. Sayori, una design flower, ha preparato la bellissima composizione della foto.



Come sempre questi incontri si rivelano interessantissimi. Per noi occidentali è l'occasione per conoscere usi e costumi lontani da noi. Per confrontarci con le analogie e le diversità delle varie ricorrenze.

La Festa della Luna è stata per me un'occasione di incontrare le mie amiche e persone, che come me, amano il tè e conoscere nuove usanze.

lunedì 20 settembre 2010

Tea time


Più che tea time sarebbe più giusto scrivere fine settimana all'insegna del tè.
Sabato ho preparato questa ciambella, nella quale il tè era presente come ingrediente, nonchè come bevanda d'accompagnamento.
Ieri ho partecipato ad un avvenimento di grande risalto per il mondo orientale.
Il tè sicuramente riveste un ruolo importante, ma l'avvenimento non è inerente proprio il mondo del tè.
Ho suscitato il vostro interesse? Siete curiosi di sapere cosa avviene a Milano che interessa l'Oriente? Tra qualche giorno vi racconterò tutto, con un bel po' di foto.
Intanto vi presento il dolce.

La ciambella, come sapete, è uno dei miei dolci preferiti.
Ottimo per colazione, adatto per la merenda, ideale per uno spuntino.
Sabato, poi, la ciambella ha regalato un momento intimo e rilassante, fuori il diluvio. In casa il calduccio del forno, l'odore del dolce e del tè che si sprigionava, e un interessante libro da leggere.
In questo periodo sono immersa in piena epoca vittoriana, col bellissimo ed intenso libro di E. M. Forster Casa Howard.



Dolce semplicissimo e leggerissimo, un paio di cucchiai di olio extravergine, uova e yogurt.
Soffice e dalle note profumate regalate dal Sencha Tokumushi.




Come tè ho abbinato ancora un Sencha Tokumushi, in questo modo il tè enfatizzava il sapore della ciambella.

Ciambella al tè verde

200 g. di farina,
150 g. di frumina,
150 g. di zucchero di canna,
1 vasetto di yogurt,
2 uova,
2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
1 bustina di lievito per dolci,
1 cucchiaio di tè verde Sencha Tokumoshi,
2 cucchiai di miele di acacia,
1 dl di latte tiepido,
zucchero al velo.

Unite la farina con il lievito, la frumina, il tè e setacciate almeno un paio di volte.
Montate le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete il composto di farine, lievito e tè, unite lo yogurt, l'olio, il miele; amalgamate tutti gli ingredienti con la frusta.
Unite il latte e amalgamate bene.
Versate il composto in uno stampo da ciambella, precedentemente unto e infarinato. Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 35 minuti; se la superficie dovesse scurirsi molto coprite la ciambella con carta forno.
Sfornatelo, vale sempre la prova stecchino, fatelo raffreddare, sformatelo e lasciatelo raffeddare su una gratella da pasticciere e poi ponetelo in un vassoio.
Cospargetelo di zucchero al velo.

Come scritto ho abbinato un tè verde Sencha Tokumushi

sabato 18 settembre 2010

Stasera pizza!!!!


Che piatto straordinario è la pizza: acqua, farina, lievito un po' di fantasia e tanta bontà!
Lo sapete, sono una "sperimentatrice", anche quando seguo una ricetta tratta da una rivista, libro e così via, c'è sempre qualcosa che mi piace cambiare.
Anche per la pizza funziona così, provo diverse farciture, diversi gusti, ma quella che in assoluto mi piace di più è senz'altro la margherita.
Provata in tutte le sue varianti.
Quella di oggi è semplicissima, sugo preparato col pomodoro fresco, bocconcini di mozzarella non tagliati a dadini, ma semplicemente a metà, una grattugiatina di pecorino romano appena la pizza è stata sfornata e tanto basilico.
Semplice, no?

Pizza con pomodoro fresco e bocconcini di mozzarella di bufala

per l'impasto:

500 g. di farina,
25 g. di lievito,
2 cucchiai di olio,
1 cucchiaino di sale,
1 cucchiaino di zucchero,

per la farcitura:

1 kg. di pomodori perini,
250 g. di bocconcini di mozzarella di bufala,
pecorino romano,
olio extravergine di oliva,
1 aglio,
basilico,
sale e pepe.

Per prima cosa preparate l'impasto: fate con la farina la fontana, aggiungete al centro 2 cucchiai di olio, il sale, lo zucchero, il lievito sbriciolato, mescolate bene, e iniziate a lavorare, aggiungendo mano a mano acqua tiepida. Lavorate energicamente l'impasto, fino a quando diventa liscio e non più appiccicoso; formate un panetto e ponetelo in un recipiente, copritelo con un panno umido e mettete il tutto in un luogo tiepido e privo di correnti d'aria a lievitare; quando l'impasto è raddoppiato, lavoratelo brevemente per sgonfiarlo.
Intanto preparate il sugo: in una padella fate soffriggere l'aglio in un cucchiaio di olio extravergine, aggiungete i pomodori tagliati a tocchetti, il basilico, salate e fate cuocere fino ad ottenere un sugo denso.
Quando l'impasto sarà pronto stendetelo in una teglia rivestita di carta forno, distribuite il sugo, i bocconcini precedentemente sgocciolati e tagliati a metà, qualche foglia di basilico e un filo d'olio.
Fate lievitare per una decina di minuti e cuocete in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti, o fino a quando risulterà dorata in superficie.
Aggiungete qualche altra foglia di basilico e una manciata di pecorino romano, grattugiato utilizzando una grattugia a fori larghi.



Ho abbinato una birra doppio malto.

lunedì 13 settembre 2010

Pasta al forno con zucchine e scamorza


Dopo qualche giorno di relax, altri, ahimè, di ozio e in mezzo una serie di impegni, rieccomi qua, pronta ad aggiornare il blog, e a venire a farvi visita.
Mi scuso, comunque, per l'assenza anche dai vostri blog, ma davvero sono stata presa nel vortice di una serie di cose da fare.
Durante una fase di ozio creativo, mentre sorseggiavo un tè e leggevo un libro, mi è venuta voglia di cucinare.
Così la semplice pasta e zucchine, si è trasformata in un piatto più elaborato, e più lungo da preparare, il cui risultato ci ha molto gratificato.
In ogni caso ho preparato una doppia dose, così il giorno dopo avevo già il pranzo pronto.
E, come spesso accade per i piatti al forno, il giorno dopo era più buono.

Ho pensato di cucinare le zucchine al forno, ho amalgamato la pasta con un uovo battuto, parmigiano e pecorino, tanta scamorza filante e il pepe che aromatizzava il tutto.

Da poco ho comprato un altro tè nero himalayano, un pregiato Ambootia, tè del raccolto di quest'anno, e volevo sperimentarlo con una preparazione salata.
Il suo sapore fresco e le sue note fruttate spiccavano molto bene con le zucchine.

Pasta al forno con zucchine e scamorza

ingredienti per 4 persone

320 g. di rigatoni,
3 zucchine,
180 g. di scamorza bianca tagliata a fettine sottili,
1 scalogno,
2 cucchiai di parmigiano e pecorino grattugiati,
1 uovo,
olio extavergine d'oliva,
sale e pepe.

Per la preparazione delle zucchine cliccate qui, unendo alle zucchine due cucchiai di olio extravergine.
Intanto lessate i rigatoni conditeli con l'uovo battuto 4 fettine di scamorza tagliate a dadini, un terzo del parmigiano e pecorino grattugiati, 5 cucchiai di zucchine al forno e una macinatina di pepe.
Amalgamate bene.
In una teglia ponete metà della pasta, unite 1/3 delle zucchine al forno, un altro terzo dei formaggi grattugiati, metà della scamorza e una macinatina di pepe, unite la restante pasta, ricoprite con le restanti zucchine, le fettine di scamorza e il mix di formaggi grattugiati.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti, o fino a quando la superficie risulta ben gratinata.




Come ho già scritto ho abbinato un tè nero Ambootia.

giovedì 2 settembre 2010

Focaccine "pacificatrici"


Perchè focaccine pacificatrici? La spiegazione è molto semplice. Ricordate quando vi ho raccontato di aver invitato alcune amiche per una merenda?
Ebbene le focaccine, presenti nel "menù" insieme ad altre pietanze hanno svolto un ruolo diplomatico di grande importanza.
Antefatto: le mie amiche, tutte molto simpatiche e allegre, se non hanno una grande conoscenza del tè, infatti lo scopo era far apprezzare le virtù del tè, intesa anche come bevanda rinfrescante da bere durante la canicola estiva, sono accaniti lettrici e molto esperte di letteratura contemporanea.
Insomma dei "topi di biblioteca" un pò come me, anche se io sono orientata molto di più verso i classici.
Loro, invece, sono grandi amanti della letteratura americana, con tanto di autore preferito, che manco a dirlo non coincide con i gusti delle altre.
Da qui una serie di dispute. Lunghissime...
Io ho commesso un "errore", ho lasciato sul tavolino in salotto il libro che stavo leggendo. Zuckerman scatenato di P. Roth.
Altro che Zuckerman. Le mie amiche si sono scatenate iniziando la solita tiritera: vuoi mettere Roth con Franzen, buono quello ha risposto un altra, scrive sempre le stesse cose e pubblica un libro ogni cent'anni. State scherzando? ha esordito la terza. Roth, Franzen. E Auster??? "Lui" si che è un Signor Scrittore. Tutti i suoi libri sono un autentico capolavoro. E perchè Roth che scrive favole per bambini? Voi non capite niente, la grandezza di uno scrittore non si misura dal numero di libri che scrive ma da quello che dice. E le correzioni di Franzen sono un fulgido esempio di grandezza letteraria.
La discussione è andata avanti così per un pò. Io me la ridevo, tanto mi piacciono tutti e tre gli scrittori menzionati, con una preferenza per Roth. Che rimanga un segreto, però!
Loro cercavano di tirarmi nella discussione e io invece continuavo ad armeggiare con bilancina per il tè, timer, teiere e tè.



Ho preparato il primo tè. Anche se volevo offrire essenzialmente tè verde con la menta e tè bianco, e un tè nero è troppo forte come sapore per iniziare, avendo in "lista" tè verdi e i bianchi molto più leggeri, per le focaccine accompagnate da parmigiana di melanzane grigliate e scamorza, rucola e prosciutto, ho preferito abbinare un Darjeeling, il suo aroma deciso legava meglio con la sapidità delle focaccine e la pienezza dei sapori della parmigiana di melanzane. Un tè bianco o verde sarebbe stato coperto dalle focaccine e dalla parmigiana.



Dunque ho offerto il Darjeeling con le focaccine, la parmigiana, il tagliere con la scamorza, il vassoio col prosciutto e la rucola.



E finalmente tutte si sono zittite, con buona pace mia e del mio gatto che nel frattempo si era rifugiato sotto il letto. Le focaccine sono piaciute talmente che la letteratura americana è stata dimenticata in un attimo.
Pace duranta poco. Subito è iniziata la tiritera sulla parmigiana: "...e quanto è buona con le melanzane fritte!", "...mi piace di più con quelle grigliate...".
Io non ho dubbi, la parmigiana, questo è un imperativo categorico, si deve fare con le melanzane fritte, ma per renderla più leggera e salutare la preparo spesso con le melanzane grigliate.



La ricetta delle focaccine l'ho presa da La Cucina Italiana di luglio 2010, ho seguito la ricetta fedelmente, ad eccezione dell'aggiunta di erbe aromatiche, invece del timo, suggerito dalla rivista ho messo un trito di rosmarino e salvia.
Ricetta che ho fatto già diverse volte. Le focaccine sono buonissime. Le ho anche surgelate e hanno mantenuto la loro fragranza.
Per l'occasione ho preparato il doppio della dose, quindi ne sono venute circa 22 e sono finite tutte.
La parmigiana l'ho preparata con la mia
solita ricetta. Questa volta però ho messo le uova sode, la scamorza invece della mozzarella e ho preparato il sugo in un altro modo.
Diatribe sulla modalità di cottura delle melanzane a parte, è finita tutta. Le mie amiche l'hanno molto apprezzata.
La merenda si è rivelata una bella e piacevole occasione per incontrarci e gustare insieme il tè, che è piaciuto a tutte, con una spiccata preferenza per quello verde alla menta.



Focaccine

ingredienti per 10 focaccine

300 g. di farina 0,
10 g. di lievito di birra,
erbe aromatiche (salvia e rosmarino),
3 g. di zucchero,
olio extravergine di oliva,
sale fino e grosso.

Sciogliete il lievito di birra e lo zucchero in 150 g. di acqua tiepida, versatela sulla farina e impastatela, aggiungendo anche mezzo cucchiaino di salvia e rosmarino tritati, 9 g. di sale fino e 15 g. di olio.
Una volta ottenuto un impasto liscio e omogeneo, copritelo con un canovaccio umido e lasciatelo lievitare per 30 minuti.
Stendete la pasta a 1 cm di spessore e ritagliatevi 10 dischi, utilizzando un coppapasta di 8 cm di diametro. Poneteli in una teglia su un foglio di carta forno pennellata di olio. Mescolate bene 20 g. di olio con 40 g. di acqua e con questa emulsione pennellate i dischi di pasta, poi schiacciateli qua e là con la punta delle dita e lasciateli lievitare per 30 minuti. Alla fine cospargeteli con qualche grano di sale grosso e infornateli a 210° per circa 20 minuti.
Quando le focaccine saranno pronte, sfornatele, pennellatele ancora con l'emulsione e lasciatele intiepidire. E' necessario pennellarle quando sono ben calde altrimenti l'emulsione non verrà assorbita e le focaccine rimarranno unte.

Per la parmigiana di melanzane:

750 g. di melanzane lunghe,
800 g. di pomodori perini,
2 uova sode,
120 g. di scamorza,
1 cucchiaio di parmigiano,
1 cucchiaio di pecorino,
1/2 cipolla,
1 aglio,
basilico,
olio extravergine di oliva,
sale.

Per prima cosa preparate il sugo: lavate i pomodori, tagliateli a pezzi, poneteli in una pentola con la cipolla tagliata grossolanamente, l'aglio tagliato a fettine, il basilico spezzettato, un cucchiaio d'olio e il sale. Fate cuocere per circa un'ora, mescolando frequentemente. Poi passate il tutto al passaverdure, unite qualche foglia di basilico intera, e cuocete fino a quando sarà piuttosto consistente.
Intanto lavate le melanzane senza sbucciarle tagliatele a fette spesse 1/2 cm. Ponete uno strato su un tagliere, cospargete di sale grosso, ripetete fino ad esaurimento delle melanzane, dopo circa 1/2 ora sciacquatele, asciugatele e grigliatele su una piastra di ghisa calda.
Velate il fondo di una teglia di sugo, fate uno strato di melanzane, unite qualche fettina di uovo, precedentemente tagliata con l'apposito attrezzo, qualche fettina di scamorza, un pò di parmigiano e pecorino qualche cucchiaio di sugo e continuate fino ad esaurimento degli ingredienti, avendo cura di lasciare qualche fettina di scamorza e di uovo sodo per l'ultimo strato. Coprite col sugo, il parmigiano e pecorino rimasti e ponete in forno preriscaldato a 200° per circa 25 minuti.
Per farcire i panini utilizzatela fredda.

Completate con un vassoio di prosciutto o altri salumi, scamorza e rucola.



Come già scritto ho abbinato un Darjeeling.

mercoledì 1 settembre 2010

Collaborazione con MigliorBlog

Qualche tempo fa sono stata contattata da Emanuela dal sito http://www.migliorblog.it/ che mi ha proposto una collaborazione col mio blog.
L'idea mi è piaciuta moltissimo.
Credo che la differenza tra le pubblicazioni cartacee e quelle virtuali si misurino anche dalla flessibilità, dalle collaborazioni fra vari blog e siti.
Quindi in questo post ospito un articolo dedicato alla dieta, che dopo l'estate e qualche piacevole trasgressione gastronomica mi sembra molto appropriato.

Ecco dunque l'articolo:

Dimagrire dopo l’estate, consigli e ricette light

Ascoltare il nostro corpo è fondamentale se vogliamo vivere una vita sana ed equilibrata. Quando ad esempio stiamo correndo bisogna dare ascolto agli allarmi che il nostro corpo ci manda per farci capire che è stanco e che dobbiamo fermarci cosi anche il metabolismo funziona allo stesso modo.

Il nostro corpo ha bisogno di protetine , carboidrati , e di molte altre vitamine ma con moderazione bisogna mangiare in modo corretto nella giusta quantità. Come fare per capire cosa dobbiamo mangiare ? A rispondere a questa domanda ci vengono in aiuto le diete , oggi vogliamo parlarvi di
DietaGratis.com il nostro portale dedicato alla salute del nostro corpo.

Su DietaGratis possiamo avere informazioni di diverso genere , dalle diete alle
ricette light, dagli articoli al forum fino ad arrivare a test per capire di cosa ha bisogno il nostro corpo e quale dieta è adatta al nostro organismo. Le diete non sono tutte identiche , ogni corpo ha bisogno di quella adatta, è sconsigliato scegliere una dieta perché è gradita più di un'altra , prima di decidere di perdere peso bisogna consultare uno specialista.

I fattori da prendere in considerazione per perdere peso o restare in forma sono i seguenti :

- Svolgere attività fisica
- Mangiare in modo salutare seguendo una dieta
- Bere molta acqua che depura l’organismo

Sul nostro portale potrete avere tutte le informazioni che volete , vi è la possibilità di ricercare degli argomenti in particolare , consultare gli esperti tramite il forum , o interagire con gli altri utenti grazie ai commenti , post su Facebook e gli RSS.