
Perchè focaccine pacificatrici? La spiegazione è molto semplice. Ricordate quando vi ho raccontato di aver invitato alcune amiche per una merenda?
Ebbene le focaccine, presenti nel "menù" insieme ad altre pietanze hanno svolto un ruolo diplomatico di grande importanza.
Antefatto: le mie amiche, tutte molto simpatiche e allegre, se non hanno una grande conoscenza del tè, infatti lo scopo era far apprezzare le virtù del tè, intesa anche come bevanda rinfrescante da bere durante la canicola estiva, sono accaniti lettrici e molto esperte di letteratura contemporanea.
Insomma dei "topi di biblioteca" un pò come me, anche se io sono orientata molto di più verso i classici.
Loro, invece, sono grandi amanti della letteratura americana, con tanto di autore preferito, che manco a dirlo non coincide con i gusti delle altre.
Da qui una serie di dispute. Lunghissime...
Io ho commesso un "errore", ho lasciato sul tavolino in salotto il libro che stavo leggendo. Zuckerman scatenato di P. Roth.
Altro che Zuckerman. Le mie amiche si sono scatenate iniziando la solita tiritera: vuoi mettere Roth con Franzen, buono quello ha risposto un altra, scrive sempre le stesse cose e pubblica un libro ogni cent'anni. State scherzando? ha esordito la terza. Roth, Franzen. E Auster??? "Lui" si che è un Signor Scrittore. Tutti i suoi libri sono un autentico capolavoro. E perchè Roth che scrive favole per bambini? Voi non capite niente, la grandezza di uno scrittore non si misura dal numero di libri che scrive ma da quello che dice. E le correzioni di Franzen sono un fulgido esempio di grandezza letteraria.
La discussione è andata avanti così per un pò. Io me la ridevo, tanto mi piacciono tutti e tre gli scrittori menzionati, con una preferenza per Roth. Che rimanga un segreto, però!
Loro cercavano di tirarmi nella discussione e io invece continuavo ad armeggiare con bilancina per il tè, timer, teiere e tè.

Ho preparato il primo tè. Anche se volevo offrire essenzialmente tè verde con la menta e tè bianco, e un tè nero è troppo forte come sapore per iniziare, avendo in "lista" tè verdi e i bianchi molto più leggeri, per le focaccine accompagnate da parmigiana di melanzane grigliate e scamorza, rucola e prosciutto, ho preferito abbinare un Darjeeling, il suo aroma deciso legava meglio con la sapidità delle focaccine e la pienezza dei sapori della parmigiana di melanzane. Un tè bianco o verde sarebbe stato coperto dalle focaccine e dalla parmigiana.

Dunque ho offerto il Darjeeling con le focaccine, la parmigiana, il tagliere con la scamorza, il vassoio col prosciutto e la rucola.

E finalmente tutte si sono zittite, con buona pace mia e del mio gatto che nel frattempo si era rifugiato sotto il letto. Le focaccine sono piaciute talmente che la letteratura americana è stata dimenticata in un attimo.
Pace duranta poco. Subito è iniziata la tiritera sulla parmigiana: "...e quanto è buona con le melanzane fritte!", "...mi piace di più con quelle grigliate...".
Io non ho dubbi, la parmigiana, questo è un imperativo categorico, si deve fare con le melanzane fritte, ma per renderla più leggera e salutare la preparo spesso con le melanzane grigliate.

La ricetta delle focaccine l'ho presa da La Cucina Italiana di luglio 2010, ho seguito la ricetta fedelmente, ad eccezione dell'aggiunta di erbe aromatiche, invece del timo, suggerito dalla rivista ho messo un trito di rosmarino e salvia.
Ricetta che ho fatto già diverse volte. Le focaccine sono buonissime. Le ho anche surgelate e hanno mantenuto la loro fragranza.
Per l'occasione ho preparato il doppio della dose, quindi ne sono venute circa 22 e sono finite tutte.
La parmigiana l'ho preparata con la mia solita ricetta. Questa volta però ho messo le uova sode, la scamorza invece della mozzarella e ho preparato il sugo in un altro modo.
Diatribe sulla modalità di cottura delle melanzane a parte, è finita tutta. Le mie amiche l'hanno molto apprezzata.
La merenda si è rivelata una bella e piacevole occasione per incontrarci e gustare insieme il tè, che è piaciuto a tutte, con una spiccata preferenza per quello verde alla menta.

Focaccine
ingredienti per 10 focaccine
300 g. di farina 0,
10 g. di lievito di birra,
erbe aromatiche (salvia e rosmarino),
3 g. di zucchero,
olio extravergine di oliva,
sale fino e grosso.
Sciogliete il lievito di birra e lo zucchero in 150 g. di acqua tiepida, versatela sulla farina e impastatela, aggiungendo anche mezzo cucchiaino di salvia e rosmarino tritati, 9 g. di sale fino e 15 g. di olio.
Una volta ottenuto un impasto liscio e omogeneo, copritelo con un canovaccio umido e lasciatelo lievitare per 30 minuti.
Stendete la pasta a 1 cm di spessore e ritagliatevi 10 dischi, utilizzando un coppapasta di 8 cm di diametro. Poneteli in una teglia su un foglio di carta forno pennellata di olio. Mescolate bene 20 g. di olio con 40 g. di acqua e con questa emulsione pennellate i dischi di pasta, poi schiacciateli qua e là con la punta delle dita e lasciateli lievitare per 30 minuti. Alla fine cospargeteli con qualche grano di sale grosso e infornateli a 210° per circa 20 minuti.
Quando le focaccine saranno pronte, sfornatele, pennellatele ancora con l'emulsione e lasciatele intiepidire. E' necessario pennellarle quando sono ben calde altrimenti l'emulsione non verrà assorbita e le focaccine rimarranno unte.
Per la parmigiana di melanzane:
750 g. di melanzane lunghe,
800 g. di pomodori perini,
2 uova sode,
120 g. di scamorza,
1 cucchiaio di parmigiano,
1 cucchiaio di pecorino,
1/2 cipolla,
1 aglio,
basilico,
olio extravergine di oliva,
sale.
Per prima cosa preparate il sugo: lavate i pomodori, tagliateli a pezzi, poneteli in una pentola con la cipolla tagliata grossolanamente, l'aglio tagliato a fettine, il basilico spezzettato, un cucchiaio d'olio e il sale. Fate cuocere per circa un'ora, mescolando frequentemente. Poi passate il tutto al passaverdure, unite qualche foglia di basilico intera, e cuocete fino a quando sarà piuttosto consistente.
Intanto lavate le melanzane senza sbucciarle tagliatele a fette spesse 1/2 cm. Ponete uno strato su un tagliere, cospargete di sale grosso, ripetete fino ad esaurimento delle melanzane, dopo circa 1/2 ora sciacquatele, asciugatele e grigliatele su una piastra di ghisa calda.
Velate il fondo di una teglia di sugo, fate uno strato di melanzane, unite qualche fettina di uovo, precedentemente tagliata con l'apposito attrezzo, qualche fettina di scamorza, un pò di parmigiano e pecorino qualche cucchiaio di sugo e continuate fino ad esaurimento degli ingredienti, avendo cura di lasciare qualche fettina di scamorza e di uovo sodo per l'ultimo strato. Coprite col sugo, il parmigiano e pecorino rimasti e ponete in forno preriscaldato a 200° per circa 25 minuti.
Per farcire i panini utilizzatela fredda.
Completate con un vassoio di prosciutto o altri salumi, scamorza e rucola.

Come già scritto ho abbinato un Darjeeling.