lunedì 30 agosto 2010

Involtini di melanzane e prosciutto


Di recente ho acquistato La Cucina del Corriere della Sera e ho "scoperto" una rivista molto interessante e ricca.
Servizi curati, foto molto belle, rispetto della stagionalità, informazioni sui principali eventi gastronomici in Italia.
E tante ricette molto semplici ma interessanti. D'altra parte io sono una fautrice della semplicità che in cucina ripaga sempre.
Alcuni ingredienti mi piace gustarli in purezza, senza arricchimento di salsine, cotture troppo prolungate e aromi che coprono troppo il sapore originale del cibo.
Un esempio per tutti, il pesce. Se è fresco, di buona qualità, pescato e non di allevamento, una lessatura al punto giusto e un filo d'olio extravergine d'oliva lo rendono un piatto prelibato e raffinato.
Per questo motivo mi sono piaciuti moltissimo gli involtini che presento oggi. Il prosciutto crudo è uno dei miei alimenti preferiti, anzi per dirla tutta è il mio "comfort food".
C'è chi quando è triste o nervoso divora dolci, cioccolato, io invece mi "coccolo" col prosciutto.
In questo caso il prosciutto avvolgeva una fetta di melanzana grigliata, sulla quale era stato spalmato un formaggio caprino.
La ricetta non dava indicazioni sul tipo di prosciutto crudo e di caprino da utilizzare.
Io ho scelto il prosciutto crudo di Parma e un caprino piemontese dal sapore piuttosto piuttosto deciso.
In questo modo ho giocato sui contrasti tra la dolcezza del crudo, il sapore deciso del caprino e il piccantino della melanzana.
Ricetta molto facile e veloce da eseguire ma gustosa e simpatica.
Come sempre ho "giocato" con l'abbinato col tè, e mio sono decisa per un Grand Keemun, un tè nero cinese, delizioso con i formaggi e i latticini.
Infatti le sue note legnose e affumicate esaltano il sapore dei formaggi.



Involtini di melanzane e prosciutto

Ingredienti per 4 - 6 persone

80 g. di prosciutto crudo a fettine,
80 g. di formaggio fresco di capra,
2 melanzane,
olio extravergine d'oliva,
sale,
erbe aromatiche per guarnire.

Mondate le melanzane, lavatele, asciugatele e tagliatele nel senso della lunghezza a fette spesse poco meno di un cm.
Grigliatele su una piastra di ghisa o in una padella antiaderente. Raccoglietele in un piatto e conditele con un filo d'olio.
Stendete le fette di prosciutto sul piano di lavoro, adagiate su ciascuna una fetta di melanzana e spalmatela col formaggio di capra, quindi arrotolate e assicurate ciascun involtino con uno stecchino.
Disponete gli involtini in piatti o ciotoline e decorateli con erbe aromatiche.

Ho abbinato un tè nero cinese Grand Keemun

giovedì 26 agosto 2010

Insalata di pollo con verdurine ed emmentaler

Cosa ne dite di rallegrarci la giornata con un'insalata di pollo fresca e colorata?
In realtà le mie intenzioni erano di preparare il petto di pollo lessato, condito con una citronette, adagiato su un letto di insalatina.
Invece al supermercato, probabilmente temendo l'avvento di qualche terribile carestia, era stata fatta razzia di pollo e petti di pollo interi.
Era sabato, ero stanca, avevo voglia di fare altro e così ho ripiegato sui petti di pollo a fettine, pensando che in ogni caso li avrei potuto grigliare e accompagnarli all'insalata.
Invece, giusto per allungare i tempi di permanenza in cucina, l'insalata l'ho preparata a luglio, nel pieno dell'afa, ho optato per quest'insalata, semplicissima, ma abbastanza lunga da preparare.

Ma tanto la domenica mattina, se non esco, mi piace passarla in cucina, tra una pietanza da preparare, un tè da gustare, lo sapete: caldo anche in piena estate, e tra un tempo di attesa e l'altro qualche pagina del libro da leggere.
Tra una pentola che sbuffa, un sugo che cuoce, il forno che emana un profumino, io attendo leggendo e prendendo appunti, col taccuino e la matita sempre a portata di mano.

A proposito di libri, l'ultimo che ho letto è stato
Cold Spring Harbor di Richard Yates, come tutti i suoi libri è ambientato in piccole cittadine, in questo caso proprio a Cold Spring Harbor, una zona residenziale di Long Island, dove una famiglia, non delle più sane e delle più felici, viene seguita nel corso di un'estate da Yates.
Tutte le inquietudini, le passioni, le ambizioni frustate vengono ben evidenziate e descritte.
I libri di R. Yates sono molto forti, ma incredibilmente belli ed interessanti.

Tornando all'insalata ho lessato il pollo nel brodo, preparato appositamente per rendere i petti di pollo più gustosi, poi l'ho abbinato a carote, lesse e crude per ottenere un contrasto di sapori e croccantezze, sedano, cipollotti di Tropea che conferiscono una nota di dolcezza, emmentaler e capperi.
Alla fine non ho assolutamente rimpianto la mia prima idea, l'insalata era veramente gustosa e fresca.

Ho abbinato un pregiato tè verde cinese, del raccolto di questa primavera, lo Yun Wu Cha, con le sue spiccate note fruttate e di nocciola, io ci sento anche un retrogusto di tartufo, si abbinava benissimo all'insalata.

Insalata di pollo con verdurine ed emmentaler

ingredienti per 4 persone

500 g. di petti di pollo,
1 carota,
150 g. di emmentaler,
2 cipollotti di Tropea,
un paio di gambi di sedano,
un'abbondante manciata di capperi sottosale di Pantelleria,
erbe aromatiche (basilico, origano fresco, prezzemolo),
olio extravergine di oliva,
aceto di mele,
sale e pepe,

per il brodo:
1 carota,
2 piccole patate,
1 cipolla,
1 gambo di sedano,
sale.

Per prima cosa preparate il brodo: in una pentola raccogliete tutte le verdure, salate, aggiungete l'acqua e fate cuocere a fiamma moderatamente bassa per circa mezz'ora.
Aggiungete il pollo, lessatelo per circa 30 minuti e fatelo raffreddare nel brodo.Intanto preparate le verdure: pelate la carota, lavatela, asciugatela e tagliatela a dadini, mondati i cipolloti e tagliatelli a rondelli, lavate il sedano, asciugatelo e tagliatelo a rondelle, dissalate i capperi velocemente sotto un getto d'acqua e asciugateli, tritate a coltello le erbe aromatiche.
Tagliate a striscioline il pollo lesso, tagliate a bastoncini l'emmentaler.
In una capaca insalatiera unite tutti gli ingredienti. Preparate una vinaigrette con 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 3 di aceto di mele, un pizzico di sale e una macinata di pepe.
Condite con la vinaigretta, coprite con la pellicola e fate insaporire bene in un luogo fresco per un paio d'ore.

Come già scritto ho abbinato il tè verde cinese Yun Wu Cha

lunedì 23 agosto 2010

Calamari ripieni all'amalfitana


Qualche giorno fa avevo un pò di tempo libero, mi sono trovata nei pressi di una libreria e ho deciso di entrare per "curiosare" un pò.
Avendo molti libri nuovi ancora da leggere, e amando alternare la lettura dei nuvi con altri già letti, ho evitato il settore dedicato alla letteratura, proprio per non essere "tentata".

Così sono andata al settore cucina e la mia attenzione è stata attratta dal secondo libro scritto da Salvatore De Riso Dolci in famiglia.

Ho iniziato a sfogliarlo e mi è piaciuto tanto.
Salvatore De Riso, si sa è un grande pasticciere. Il suo negozio è celebre in tutt'Italia, i suoi dolci sono amati da tutti.
Questo libro, contrariamente al titolo, non è solo un manuale di dolci e affini, ma sono presentate ricette di tutti i tipi.
Tipiche della mia zona, anche se io non sono della costiera amalfitana.
Che dire, sarà stata "l'aria di casa" che ho sentito nelle ricette e nelle foto, sarà stata la presentazione, sarà stata la voglia di sperimentare qualche ricetta che ho adocchiato, ho finito per acquistare il libro.

Adesso devo anche comprare una libreria. La terza. Ebbene si, lo so, sono un'irresponsabile, ho due librerie a parete, alte quasi fino al soffitto, ormai stipate di libri.
Ma cosa devo fare, leggere mi piace troppo. Come dicevo ad una mia amica ho iniziato a cinque anni ed è diventata una passione sempre più totalizzante, divorante direi.

Tornando al libro di De Riso, se inizio a parlare della lettura finisco fra tre giorni..., le ricette che avrei voluto preparare sono tante.

Ho iniziato dai calamari ripieni. Il motivo è semplice: nella farcia sono presenti le zucchine e le patate, abbinamento che mi piaceva moltissimo.

I calamari sono venuti benissimo, la farcia era veramente buona. Li ho serviti tiepidi, come suggeriva la ricetta.

Ho apportato solo qualche modifica: la ricetta originale prevedeva i totani, non li ho trovati e li ho sostituiti con i calamari.
Inoltre non ho utilizzato il vino per la cottura dei tentacoli. Faceva molto caldo e volevo un piatto più leggero. Poi, invece di passare al tritacarne i tentacoli e le patate, ho tritato finemente a coltello i primi, e usato lo schiacciapatate per le secondo.
Motivo di natura logistica, per l'utilizzo del tritacarne avrei impiegato troppo tempo. Comunque non mi sembra una variazione di grande rilievo.



Calamari ripieni all'amalfitana

ingredienti per due persone:

2 calamari di media grandezza,
olio extravergine d'oliva,
1/2 spicchio d'aglio,
100 g. di patate lessate,
40 g. di pane bianco,
1/3 di peperoncino fresco,
40 g. di zucchine a cubetti,
200 g. di pomodori San Marzano,
40 g. di olive nere di Gaeta,
20 g. di capperi di Salina (io ho utilizzato quelli di Pantelleria),
sale e pepe nero macinato.

Pulite e lavate bene i calamari e mettete da parte i tentacoli. In una padella fate soffriggere un cucchiaio di olio extravergine d'oliva con un quarto du spicchio d'aglio tritato finemente. Aggiungete i tentacoli e lasciateli cuocere a fuoco lento finchè non si sarà asciugata l'acqua di cottura.
Preparate il ripieno tritando finemente i tentacoli, passate la patata con lo schiacciapatate, il pane bianco sbriciolato, il peperoncino. Aggiungete il prezzemolo tritato, le olive denocciolate e tagliate a pezzetti, il sughetto di cottura dei tentacoli, sale e pepe.
Impastate il tutto con le mani e farcite i calamari. Chiudete le estremità con uno stecchino.
In una padella fate rosolare i calamari nell'olio extravergine per qualche minuto, aggingete il restante aglio, i pomodorini tagliati grossolanamente e terminate la cottura.
Servite i totani ancora tiepidi tagliati a fette spesse circa 1,5 cm.





Ho abbinato un Fiano di Avellino.

venerdì 20 agosto 2010

Funghi trifolati e bruschette


Oggi a Milano c'è un'aria che sa già di autunno. I colori, gli odori, la temperatura già preannunciano il passaggio da una stagione all'altra.
Da una serie di attività ad altre, altrettanto interessanti e piacevoli.
Per me questo è il periodo nel quale mi piace passeggiare pigramente in campagna, vedere come pian piano la natura si prepara all'inverno.
Vedere dopo i forti colori estivi, quelli aranciati rossastri, il cielo terso ma l'aria fresca.
Forse ad agosto è un pò prematuro parlare di tutto questo, ma saranno le riviste di cucine che già presentano ricette autunnali, sarà la giornata un pò grigia, sarà che questo periodo mi piace, oggi mi sento già proiettata verso questa stagione.

La ricetta di oggi è autunnale per metà. Nel senso che se i funghi sono evocativi dell'autunno, gli champignon, i funghi utilizzati da me, si trovano tutto l'anno.
Infatti i funghi trifolati li preparo tutto l'anno. Accompagnano molto bene secondi di carne, quei pochi che preparo, formaggi, salumi.

E se avanzano? Non c'è problema si riciclano in bruschette al forno con formaggio. Saporite e filanti sono un ottimo stuzzichino per l'aperitivo, ideali per uno spuntino, simpatiche per un secondo veloce.
Un modo per riciclare eventualmente del pane leggermente raffermo.

Per le bruschette non indico le quantità del pane e del formaggio, dipendono da quanti funghi sono avanzati e se si preferisce far prevalere il sapore del formaggio, dei funghi o equilibrare il tutto.




Funghi trifolati e bruschette

500 g. di funghi champignon,
qualche fetta di pane,
scamorza (o formaggi affini),
olio extravergine d'oliva,
aglio,
prezzemolo,
rosmarino,
sale.

Lavate velocemente i funghi, tagliate i più grandi in quattro parti, in due i piccoli. In una padella mettete un aglio, un paio di cucchiai di olio i funghi, salate e fate cuocere a fiamma media, fino a quando l'acqua di vegetazione si sarà asciugata e i funghi saranno ammorbiditi, ma ancora leggermente croccanti.
Preparate un trito di rosmarino e prezzemolo e aroamtizzateli.

Per le bruschette, spennellate il pane con l'olio, mettetele per qualche minuto nel forno preriscaldato a 180°, quindi ricopritele con qualche fettina di scamorza, una manciatina di funghi e rimettele in forno fino a quando il formaggio si sarà sciolto.
Se vi piace decorate con prezzemolo e rosmarino.



Come vino ho abbinato uno Chardonnay del Salento.

lunedì 16 agosto 2010

Pesche avvolte nel prosciutto crudo, con riduzione di aceto balsamico

Qualche settimana fa ho organizzato una, massì chiamiamola pure così, merenda con alcune amiche.
Lo scopo era far "scoprire" il potere rinfrescante del tè verde con la menta, e la bontà del tè bianco.
Giuro è stata una loro richiesta, non ho imposto il tè come bevanda, anzi per l'occasione avevo preparato delle bibite, sono sincera, home made, a base di limone, menta, eh si non manca mai, fragole e così via, fresche.
Ho accompagnato il tutto con delle focaccine buonissime, poi vi posterò la ricetta, biscottini e altri stuzzichini.
Le mie amiche hanno gradito moltissimo il tè; non solo l'hanno detto spontaneamente, ma mi hanno chiesto di preparne ancora, è o non è un indicatore?

Per l'occasione mi hanno regalato il bellissimo libro di Donna Hay, Ricevere in un istante.
Il libro è una raccolta di menù, semplici e veloci da realizzare, in modo che un invito a cena non si trasformi ogni volta in ore e ore trascorse in cucina a realizzare piatti elaborati.

Poichè quando ricevo un libro, mi trasformo in una bambina in un negozio di giocattoli, l'ho subito sfogliato, le mie amiche in un battibaleno mi hanno "commissionato" una serie di pietanze da preparare, aggiungendo, a me sembrava anche un pò intimidatorio, di non smettere mai, libro a parte, di preparare per loro piatti elaborati e soprattutto i lievitati, dolci o salati poco importa.

Scherzi a parte il libro è veramente molto interessante. Presenta una serie di ricette stuzzicantissime, davvero veloci.

Ne ho già realizzato due, questa che vi posto oggi è la prima preparata.
Semplicissima, molto fresca ed estiva. Quasi una rivisitazione del nostro prosciutto e melone.

Aggiungo che ho diminuito le dosi di aceto balsamico per la riduzione.

Pesche avvolte nel prosciutto crudo, con riduzione di aceto balsamico

Ingredienti per quattro persone.

2 pesche,
6 fette di prosciutto crudo, taglaite a metà,
80 g. di rucola,
4 cucchiai di aceto balsamico,
50 g. di zucchero di canna,
pepe nero macinato.

Tagliate ogni pesca in sei spicchi e avvolgeteli nel prosciutto. Disponeteli sui piatti di portata su un letto di rucola.
Mettete l'aceto e lo zucchero in una padella antiaderente su fuoco vivace e fate bollire fincè il composto si addensa.
Fatelo raffreddare leggermente, versatelo sulle pesche, spolverate di pepe e servite.

Come vino ho abbinato un Pinot bianco.

venerdì 13 agosto 2010

Insalata di riso integrale

Giornata pigra ed indefinita, stamattina pioveva e a Milano non c'era propriamente un'aria ferragostana.
In pomeriggio, invece è uscito un bel sole, invitante.
Almeno la passeggiata al parco è assicurata.
Mi sembra di essere finita in un romanzo di J. Austen, dove la protagonista, sempre innamorata, infelice, e poi alla fine del libro ricambiata, quanto felicemente non è chiaro, attende "col naso incollato alla finestra", la fine della pioggia e uno squarcio nel cielo che consenta a qualche pallido raggio di sole di manifestarsi, per poter, finalmente, partecipare alla gita/picnic/passeggiata, organizzata.
Io non devo partecipare a nessuna gita o picnic, ma la pioggia battente, i lampi e i tuoni, se ieri mi erano sembrati simpatici, oggi non erano più così graditi.

In questo periodo sto utilizzando molti cereali, e anche diversi prodotti integrali.
Fra i quali il riso. Se è vero che richiede tempi di cottura più lunghi, è altrettanto vero che è necessario diversificare l'alimentazione e non mangiare sempre cibi raffinati.
Peraltro il riso integrale mi piace molto, anche condito con un filo d'olio extravergine d'oliva e un pò di parmigiano grattugiato è buonissimo.

Alla luce di queste considerazioni, ho pensato di preparare una delle più classiche pietanze estive, in versione integrale.
Per condirla ho utilizzato uova sode, tonno, olive e capperi. Una carota fresca, tagliata a dadini ha conferito croccantezza e colore.
Ottima preparata qualche ora prima e lasciata in un luogo fresco ad insaporire.

E per chi quel picnic, gita fuori porta o giornata in spiaggia l'organizza, questa insalata, conservata al fresco è perfetta.

Con questa insalata semplice e colorata auguro Buon Ferragosto a tutti

Insalata di riso integrale

ingredienti per 2 persone

200 g. di riso integrale,
150 g. di tonno sott'olio,
1 carota,
un uovo sodo,
olive verdi di Cerignola,
olive nere di Gaeta,
capperi di Pantelleria,
olio extravergine di oliva,
sale.

Lessate il riso secondo le istruzioni riportate sulla confezione, appena pronto passatelo sotto un getto d'acqua fredda, in maniera da arrestare la cottura e raffreddarlo velocemente.
Conditelo con un paio di cucchiai di olio extravergine, il tonno, circa tre cucchiai di olive, una manciata di capperi dissalati e asciugati, la carota tagliata a dadini, mescolate bene il tutto, ponetelo in una terrina e decoratelo con l'uovo sodo tagliato a fettine.



Ho abbinato un Chiaretto di Bardolino

mercoledì 11 agosto 2010

Caserecce alla ligure


Giornate pigre, di pensieri, riflessioni, ozio, letture, passeggiate nel parco cittadino, cucina semplice, ma curata.
Semplice come queste caserecce: pesto preparato in casa con "l'aiuto" del mortaio, fagiolini, patate e pomodorini datterini.
Dolci e profumati.



Di tanto in tanto sento il bisogno di dedicare un pò di tempo a me stessa, lasciandomi guidare dall'ispirazione.

In questi giorni sto leggendo molto, dopo un excursus nei classici, sono tornata alla letteratura contemporanea, con uno strepitoso P. Roth, il libro in questione è Zuckerman scatenato, l'alter ego di P. Roth, dove Zuckerman che finalmente raggiunto la consacrazione come scrittore, ha difficoltà a gestire la notorietà.
Molto interessanti gli spunti sull'identità, sia come individuo, che come persona appartenente ad una razza.

Oltre al vino ho continuato i miei "esperimenti" di abbinamento col tè, e ho pensato di accompagnare questo primo piatto con un pregiato Darjeeling, un first flush, ovvero un tè le cui foglie provengono dal primo raccolto.
Foglie dal persistente aroma vegetale e floreale, che ha dato luogo ad un interessante connubio col pesto.

Caserecce alla ligure

ingredienti per 2 persone

180 g. di caserecce,
una patata media,
7 - 8 fagiolini,
una decina di pomodorini datterini,
pesto ligure,
sale.

Lavate, pelate e tagliate la patata a dadini, lessatela insieme alle caserecce, aggiungete i fagiolini lavati, spuntati e tagliati i tre parti.
Una volta cotta la pasta fatela intiepidire, poi conditela col pesto e i pomodorini tagliati i due parti.
Se il pesto dovesse essere troppo denso, diluitelo con un pò d'acqua di cottura della pasta.

Oltre al Darjeeling, ho abbinato un Pigato ligure.

lunedì 9 agosto 2010

Insalata di feta, anguria e cetriolo



Un'insalata molto fresca ed estiva. L'anguria è il simbolo del caldo, dell'estate, il cetriolo è molto rinfrescante e la feta si amalgama bene, dando un apporto proteico alla preparazione.
Piatto veloce e gradevole, ottimo anche da portare in un picnic o da mangiare sulla spiaggia.

Gli ingredienti non li ho pesati, mi sono regolata sulle proporzioni tra anguria, cetriolo e feta.

Ho marinato per una decina di minuti il cetriolo nel limone e pepe, per conferire più carattere all'insalata. Qualche foglia di origano fresco, tritata ha ulterirmente aromatizzato.

Insalata di feta, anguria e cetriolo

100 g. di feta,
1 cetriolo,
un paio di fette di anguria,
il succo di un limone,
olio extravergine d'oliva,
qualche fogliolina di origano fresco,
pepe.

Lavate il cetriolo, pelatelo, tagliatelo a dadini dopo avelro liberato dei semini e fatelo marinare nel succo di limone e pepe.
Intanto private l'anguria dei semi e tagliatela, così come per la feta, a dadini.
In una terrina ponete il cetriolo, l'anguria e la feta, condite con un cucchiaio di olio extravergine d'oliva, le foglioliene di origano tritate e un macinata di pepe fresco.
Mescolatela delicatamente. Ponetela per circa mezz'ora in un luogo fresco per farla insaporire e servitela.

Come vino ho abbinato un Pinot grigio

venerdì 6 agosto 2010

Alici panate


Si parla sempre più spesso che i mari si stanno impoverendo di pesci quali branzini, pesce spada, tonno e altre varietà ritenute più "importanti" e "raffinate".
Così per queste ed altre specie il rischio di estinzione è altissimo.
Per contro, ci sono tanti tipi di pesci, altrettanto buoni, ricchi di proprietà, sicuramente più economici, che spesso vengono ritenuti meno allettanti.
Forse fa più chic dire "ho preparato un branzino al cartoccio", che "per cena ci sono le alici fritte".
Però i benefici che danno questi pesciolini sono tantissimi, giusto per dirne una sola sono ricchi di omega 3, una serie di acidi grassi, molto utili al nostro organismo.

Inoltre, pur apprezzando un trancio di pesce spada, un branzino, un'insalata di mare e così via, le alici le trovo veramente buone.

Solitamente le cucino in tortiera, un piatto semplicissimo tipico della mia zona.

Qualche giorno fa, su uno degli ultimi numeri de La Cucina Italiana, ho letto una ricetta a base di sarde panate.
Io ho sostituito le sarde con le alici, ho variato la panatura, ed il risultato è stato questo piatto di alicette molto croccanti e saporite che nel giro di un attimo sono state mangiate.

Io le ho preparate per cena, ma le vedo ottime come antipasto, o come portata di un buffet.



Nella foto sono illustrate le varie fasi della preparazione.

Alici panate

ingredienti per due persone

400 g. di alici,
2 uova,
pan grattato,
la scorza grattugiata di un limone biologico,
farina,
erbe aromatiche (menta, origano e prezzemolo),
olio extravergine di oliva,
sale.

Lavate, eviscerate e spinate le alici aprendole a libretto, asciugatele e passatele nella farina, avendo cura di eliminarne l'eccesso, battete le uova, in una terrina mescolate 5 cucchiai di pan grattato con la scorza grattugiata del limone, un paio di foglie di menta, un bel ciuffo di prezzemolo e un paio di rametti di rosmarino, finemente tritati a coltello, amalgamate bene, passate le alici nell'uovo battuto e successivamente nella panure.
Disponetele in una teglia ricoprta di carta forno, ungetele con un filo d'olio e cuocetele in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.

Come vino ho abbinato un Sauvignon siciliano.

mercoledì 4 agosto 2010

Torta panna e fragole


Quanti di noi, da bambini, non hanno rivolto alla madre, zia, nonna, la semplice domanda: "prepariamo una torta?"
Infatti cosa c'è di più divertente, e gratificante, per un bambino di pasticciare con uova, zucchero e farina?
Per non parlare poi della gioia di mangiare il dolce, paghi di aver contribuito alla preparazione.
Pensando a questo, quando ho ricevuto da
Alberto l'invito a partecipare a La Cometa Pasticciona, ho deciso che avrei preparato una torta.
Poichè doveva essere facile da realizzare ho pensato ad una farcitura semplice: panna e fragole.



Le fragole le ho scelte anche per altri motivi: sono un prodotto di stagione, abbinate alla panna sono amatissime dai bambini e da un'inchiesta fatta dal programma Report, dedicata al cibo, è emerso che i bambini abituati a mangiare prodotti contenenti surrogati delle fragole, quasi non ne conoscono il reale sapore. Quindi, perchè non presentarle come golosa farcitura di una torta?

Nelle foto sottostanti è possibile vedere le varie fasi della preparazione.





Ho preparato un pan di Spagna leggero, e l'ho bagnato con dello sciroppo ricavato dalle stesse fragole, lavate tagliate a pezzi e condite con un cucchiaio di zucchero di canna.
Le fragole unite alla panna hanno fatto da farcitura.
La superficie l'ho ricoperta di panna e fragole, e il bordo intorno l'ho rivestito con della granella di nocciole, preparata a partire dalle nocciole intere.



Come tè ho abbinato un tè verde arricchito da fiori di lavanda, di rosa e frutti di bosco.
Connubio perfetto, la lavanda e la rosa enfatizzavano il sapore delle fragole.







Per il pan di Spagna ho seguito le indicazioni riportate su La Cucina Italiana di febbraio 2007, le dosi si riferiscono ad una teglia di 20 cm di diametro.

Torta panna e fragole

per il pan di Spagna:

126 g. di farina 00 più un pò,
126 g. di zucchero semolato,
2 uova,
un pizzico di sale,
olio per ungere la teglia,

per la farcitura:

1/2 l di panna da montare,
250 g. di fragole,
1 cucchiaio di zucchero di canna,
3 cucchiai di nocciole.

Per prima cosa preparate il pan di Spagna: in una bastardella unite le uova, lo zucchero semolato e un pizzico di sale, con le fruste montate il composto fino a quando sarà gonfio e biancastro, per questa operazione occorrono circa 15 - 20 minuti. Unite in un paio di riprese la farina, utilizzando un cucchiaio di legno, muovendolo dal basso verso l'alto, versate il composto nella teglia, precedentemente unta e infarinata, livellatelo bene con la spatola e infornatelo subito, in forno preriscaldato a 185° per circa 25 minuti.
Sfornate il pan di Spagna, sformatelo su una gratella e fatelo raffeddare.
Nel frattempo lavate e asciugate le fragole. Coservatene metà per la decorazione. Le altre tagliatele a pezzetti, conditele con un cucchiaio di zucchero di canna e ponetele in un luogo fresco.
Col mortaio triturate le nocciole, col minipimer montate la panna.
Con un coltello seghettato tagliate a metà il pan di Spagna, bagnatelo col succo delle fragole. Unite le fragole a più della metà della panna e con questo composto farcite la torta. Coprite con l'altra metà del pan di Spagna, con una spatola stendete la panna sulla superficie e sul bordo.
Decorate con le rimanenti fragole tagliate a metà, o in quattro parti. Ricoprite il bordo con la granella di nocciole.



Come ho scritto ho abbinato un tè verde arricchito da fiori di lavanda, di rosa e frutti di bosco.

lunedì 2 agosto 2010

Farro all'insalata con fiori di zucca


Sabato sono andata a La Teiera Eclettica, il negozio dove compro tutti i tè che bevo e presento sul blog.
Tra un tè e l'altro il mio sguardo è stato calamitato dalle zuppierine che vedete nelle foto.
Così, incuriosita ho chiesto a cosa servissero. Mi è stato spiegato che non erano tazze per qualche rito o cerimonia del tè, ma delle ciotole giapponesi, solitamente utilizzate per il consumo di zuppe.
In un attimo la mia immaginazione si è catapultata in Estremo Oriente, fra riso e curry, pollo cotto in tutte le possibili varianti, cibi speziati e zuppe.
Soprattutto zuppette leggere e aromatiche di verdure e pesce.
Ovviamente non potevo non prenderle, mi piacevano moltissimo.


Per cena avevo già deciso di preparare il farro con i fiori di zucca.
Niente di orientale, ma l'ho comunque presentato in queste ciotole. Per dare un carattere orietale alla pietanza ho aromatizzato il farro col curry.
In pratica una fusion di sapori e di cibo e "contenitori".



Sono bellissime?



Il farro era veramente buono, l'ho servito freddo, arricchito dai fiori di zucca e zucchina cotti velocemente in padella, un buon pecorino senese, aromatizzato con curry e pepe nero e condito con un extravergine pugliese.
Ho abbinato del vino bianco, ma anche del tè verde giapponese Kukicha, e sue note erbacee, dal retrogusto di nocciola ben si abbinavano col farro e il sapore delicato dei fiori di zucca.

Farro all'insalata con fiori di zucca

ingredienti per due persone

150 g. di farro della Garfagnana,
100 g. di fiori di zucca,
1 zucchina media,
75 g. di pecorino senese,
1 aglio,
olio extravergine di oliva,
curry,
sale e pepe.

Lessate il farro secondo le istruzioni riportate sulla confezione. Intanto private i fiori di zucca del pistillo e lavateli delicatamente.
Lavate la zucchina e tagliatela a cubetti, fate soffriggere un aglio in un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva, unite la zucchina, incoperchiate e fate cuocere a fiamma media per circa 4 - 5 minuti, unite i fiori di zucca, salate leggermente, incoperchiate e cuocete per altri 4 - 5 minuti.
La zucchina deve rimanere croccante e i fiori devono leggermente appassire.
In una capace insalatiera unite il farro e l'intingolo di zucchina e fiori di zucca, compreso il sughetto, condite con un cucchiaio di olio extravergine pugliese, una generosa dose di curry, il pepe nero macinato al momento, mescolate e fate insaporire in un luogo fresco.
Quando si sarà intiepidito unite il pecorino tagliato a dadini, mescolate ancora, e lasciatelo in un luogo fresco per un paio d'ore.

Come vino ho abbinato un Pinot grigio e il tè verde giapponese Kukicha.