giovedì 29 luglio 2010

Pollo in tegame


Questa ricetta la si potrebbe definire una sorta di versione estiva e rivisitata del pollo alla cacciatora.

Estiva in quanto ho usato pomodori freschi, la cipolla rossa di Tropea, erbe aromatiche fresche.

Rivisitata in quanto ho aggiunto delle patate, per preparare un piatto unico, e un pugno di funghi secchi, che volevo consumare.
Come erbe aromatiche ho utilizzato origano, basilico e rosmarino.
Le coscette di pollo erano molto gustose, le patate croccanti fuori e morbide all'interno, l'aggiunta delle erbe aromatiche e dei funghi ha regalato un tocco di sapore in più.

Non scrivo le dosi precise, le quantità siono intercambiabili, si possono aggiungere più pomodori, meno patate e così via.

Pollo in tegame

ingredienti per due persone

2 cosce di pollo,
patate a pasta gialla,
cipollotti di Tropea,
pomodori perini,
erbe aromatiche fresche (rosmarino, basilico, origano),
un pugno di funghi secchi,
olio extravergine di oliva,
sale e pepe.

In un tegame capiente ponete le patate mondate e tagliate a tocchi, lavate i pomodori e tagliateli grossolanamente, unite i cipollotti di Tropea tritati a coltello, i funghi secchi, ammollati come da istruzioni, tritati grossolanamente, spezzettate le erbe aromatiche, unite un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva, due dita d'acqua, salate, pepate e portate a cottura.
Qualora fosse necessario unite poca acqua calda.
Servite caldo, aromatizzato con un trito di erbe fresche.



Come vino ho abbinato ho abbinato un Lambrusco Reggiano.

lunedì 26 luglio 2010

Frittata di zucchine con la menta

Che la frittata mi piaccia è inutile ribadirlo, l'ho detto diverse volte; come ho già scritto, negli ultimi anni per limitare il consumo di frittura, avevo quasi del tutto eliminato questo meraviglioso piatto, poi ho iniziato a prepararla al forno e da allora la mia fantasia si è sbizzarrita.



La frittata con le zucchine, ovviamente fritta, l'ho sempre preparata. L'idea di aggiungerci la menta me l'ha suggerita una mia amica.
Poichè l'abbinamento menta/zucchina mi piace moltissimo, e considerato che mi piace sempre provare e sperimentare cose nuove l'ho preparata: deliziosa.
Inutile aggiungere che l'ho cotta, al pari delle zucchine, in forno.



La menta conferiva una certa freschezza, nonchè una nota aromatica che ben contrastava con la sapidità della preparazione.

E per rimanere nel campo della "sperimentazione" ho abbinato alla frittata un tè
oolong cinese, il Ti Quan Yin D'Or.
Il suo sapore persistente e fruttato si abbinava molto bene con la frittata.
Tra l'altro, le foglie dei tè oolong si prestano a diverse infusione, e ogni volta rilasciano sapori e sensazioni diverse.
A me piace molto il sapore pieno e morbido che si ottiene dopo la seconda infusione.
Quindi per la frittata ho utilizzato le foglie della seconda infusione.
Il sapore della frittata era enfatizzato dalla morbidezza del tè.

La frittata è indicata come secondo piatto, ma tagliata a cubotti, è ottima come aperitivo.



Frittata di zucchine con la menta

ingredienti per due persone:

1 kg. di zucchine,
3 uova,
2 cucchiai di parmigiano e pecorino grattugiati,
latte,
olio extravergine di oliva,
menta,
sale e pepe.

Per la preparazione delle zucchine al forno cliccate
qui. Una volta pronte, battete le uova con sale, pepe il parmigiano e pecorino grattugiati, stemperate con un pò di latte, quindi mescolatevi le zucchine e un abbondante ciuffo di menta, tritata grossolanamente.
Oliate una teglia, rivestitela con carta da forno, oliate anche questa e versatevi il composto di uova.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 - 20 minuti.

Come gia detto ho abbinato il tè oolong cinese Ti Quan Yin D'or.

venerdì 23 luglio 2010

Farro al pesto e pomodorini di Pachino

Qualche giorno fa una mia vicina mi diceva che le domeniche estive, lunghe e calde, l'annoiavano.
Se avesse potuto, sarebbe partita, tutti i week end, per qualche località turistica, lago, mare, montagna, non facevano differenza.
Poi mi ha chiesto se anch'io provavo lo stesso senso di noia.
La risposta è semplice, no, non mi annoio.
Anche a me piace andare fuori per il week end, ma non come abitudine, altrimenti diventa un altro lavoro: bisogna preparare i bagagli, disfarli, mettere in conto di passare alcune ore nel traffico.
Senza considerare che rimanere in città mi piace e ha i suoi pregi: vedere una mostra fotografica, visitare un museo, fare un giro al parco, leggere, avere tempo da dedicare al marito, agli amici, alle persone care.
Cucinare cibi leggeri ed estivi.

Come il farro con pesto e pomodorini presentato oggi.



Una ricetta semplice, veloce, leggera e anche molto, molto gustosa.
Un'incontro tra la cucina di tre regioni che amo molto: la Toscana, col farro della Garfagnana, la Ligura col pesto e la Sicilia con i pomodorini dolci e succosi

E' ovvio, non ho inventato niente di nuovo.
Ma questo piatto mi piace talmente tanto, in estate lo preparo molto frequentemente, che ho pensato di postarlo.
Tra l'altro il farro condito col pesto mantiene la sua aromaticità anche il giorno dopo.
Quindi, preparato il giorno prima e conservato in frigorifero, è ottimo per un pic nic o per un buffet.

I pomodorini conferiscono un senso di freschezza al piatto. Nonchè una nota di colore.
Il pesto ho preferito prepararlo col mortaio, riprendendo le buone, vecchie abitudini.
In tal modo il basilico non si ossida, il pesto risulta non troppo vellutato.



Farro al pesto e pomodorini di Pachino

ingredienti per 4 persone:

300 g. di farro della Garfagnana,
una quindicina di pomodori di Pachino,
100 foglie di basilico di media grandezza,
40 g. di pecorino romano e parmigiano reggiano grattugiati,
18 g. di pinoli,
1 aglio,
1 dl di olio extravergine di oliva,
sale.

Per prima cosa lessate il farro secondo le istruzioni riportate sulla confezione. Intanto, pulite delicatamente le foglie di basilico, in un mortaio ponete l'aglio e il sale grosso ed iniziate a pestare; quando l'aglio si è frantumato aggiungete il basilico, i pinoli e continuate a lavorare col pestello, aggiungete i formaggi grattugiati, e a filo l'olio.
Pochi minuti prima che il farro sia pronto, mettete da parte un paio di mestolini di acqua di cottura, in modo tale da poter stemperare il pesto, nel caso dovesse risultare troppo denso.
E' fondamentale preparare il pesto durante la cottura del farro, altrimenti si ossida.
Lavate e asciugate i pomodorini, lasciatene alcuni interi e tagliate gli altri a metà.
Quando il farro è cotto fatelo intiepidire, conditelo col pesto, eventualmente aggiungete un pò d'acqua di cottura del farro, unite i pomodorini, mescolate bene, coprite con la pellicola e fate riposare al fresco per un paio d'ore.



Come vino ho abbinato un Pigato ligure.

lunedì 19 luglio 2010

Insalata di mare al profumo del pepe di Sechuan


Pura poesia. Sto ascoltando Symphonicities, l'ultimo cd di Sting, nel quale alcuni brani suoi - e dei Police - vengono arrangiati in chiave sinfonica.
Englishman In New York, Every Little Thing She Does Is Magic, I Hung My Head, Roxanne, giusto per citarne alcuni, pur mantenendo la loro anima e la loro freschezza, vengono accompagnati da un'orchestra sinfonica, regalando a questi brani un mix di pop e sinfonico, molto elegante e interessante.
Ogni canzone è un distillato di note, sulle quali risalta bella, ed inconfondibie, la voce di Sting.
Un disco che non rappresenta un prodotto creato a tavolino, ma una delle tante tappe ed evoluzioni, di un'artista che sa rinnovarsi e "gioca" con la musica coinvolgendo in questo anche l'ascoltatore.

La mia insalata di mare, ahimè, non ha tutte queste qualità e peculiarità.
Ma è un piatto fresco, leggero, molto estivo, reso intrigante e aromatico dal pepe di Sechuan.
Il retrogusto di limone di questa spezia, ben si abbina col pesce, esaltando il sapore dei molluschi e regalando una nota di mare.
L'insalata abbinata con delle patate condite con olio e limone, può essere considerata un piatto unico.
Per prepararla mi è piaciuto giocare con i contrasti, e quindi, alle olive Taggiasche, ho contrapposto quelle verdi, come olio, invece, un extravergine delle Valtenesi, tipico del Garda, dalla bassa acidià e dal sapore fruttato che contrasta con il pepe di Sechuan.

Ho abbinato un tè verde giapponese, il Kukicha verde, preparato utilizzando foglie di tè verde pregiato e teneri rametti.
Il suo retrogusto erbaceo, dal vago sentore di nocciola, ben si armonizzava con l'insalata.

Ho "scoperto" continuando ad abbinare alle varie pietanze il tè, verdi, neri, bianchi, cinesi, giapponesi, indiani, poco importa, che i soliti cibi acquistano un gusto nuovo, gli aromi si sprigionano al meglio, conferendo anche ad una semplice insalata, un'armonia di sapori.

Tra l'altro i tè verdi e bianchi devono essere preparati, e consumati, a basse temperature, vi assicuro, che anche in queste giornate di caldo e afa, non sono fonte di ulteriore calore, bensì danno una nota di freschezza ineguagliabile.

Insalata di mare al profume del pepe di Sechuan

ingredienti per due persone

4 moscardini,
1 calamaro,
200 g. di ciuffi di calamaro,
una manciata di olive nere Taggiasche,
una manciata di olive verdi Kalamata,
1 aglio,
olio extravergine di oliva,
pepe di Sechuan.

Pulite i moscardini, privateli del becco e degli occhi, lavateli e lessateli.
Pulite il calamaro, tagliatelo ad anelli e lessateli. A cinque minuti dalla fine della cottura unite i ciuffi.
Fate raffreddare il pesce, tagliate grossolanamente i moscardini, unite le olive, l'aglio tagliato a fettine, 2 cucchiai di olio extravergine e una generosa macinata di pepe di Sechuan.
Tenetela in un luogo fresco per farla insaporire.

Ho abbinato, come già scritto il tè verde giapponese Kukicha e un chiaretto del Monferrato.

venerdì 16 luglio 2010

Tagliatelle con ragù leggero


Come ho già scritto nel post precedente, in queste torride giornate mi sento pachidermica, ogni movimento mi costa fatica, cucinare è un'attività che mi alletta poco, e se potessi passerei intere giornate, oltre che in vacanza, ma sono ancora in città al lavoro, al parco a leggere, o più semplicemente all'"ombra" del condizionatore, o del ventilatore a leggere e bere tè.

Mi vengono in mente alcune pagine di un bel libro dello scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, Partire, dove descriveva alcuni personaggi, seduti ad un tavolino di uno dei tanti bar di Tangeri a bere tè alla menta sognando di partire, per la Spagna.

Ecco, il mio stato d'animo, mentre bevo il mio tè verde alla menta, che come ho già scritto è molto dissetante e rinfrescante, è proprio quello di attesa. Attesa che quest'afa passi e ci consenta di riprendere con rinnovato vigore le varie attività.

Intanto, anche se in questi giorni mangio quasi esclusivamente insalatone, macedonie, latticini e paste con sughi freschi, una mattina passando davanti ad alcuni ristoranti, io e mio marito abbiamo sentito un forte, e delizioso, profumo.
Ho subito identificato l'inconfondibile odore del ragù alla bolognese.
Sicuramente poco adatto con questo caldo.
Però, ho pensato, preparato solo con carne di vitellone e verdure fresche, non sarà sicuramente più pesante di tante altre pietanze.

Così ho provato a prepare questo semplice sugo, che si è rivelato molto leggero e gustoso.
Ho preparato anche le tagliatelle, ma ho impiegato davvero poco tempo.

Il sugo l'ho fatto cuocere per un'oretta e l'ho insaporito con erbe aromatiche fresche, quali rosmarino e basilico.
Poichè avevo del prosciutto crudo, una quarantina di grammi, ho deciso di aggiungerlo per consumarlo.

Tagliatelle con ragù leggero

ingredienti per due persone

per le tagliatelle:

160 g. di farina 00,
40 g, di farina di grano duro,
2 uova,

per il ragù:

250 g. di vitellone,
40 g. di prosciutto crudo,
1 carota,
1 gambo di sedano col ciuffo,
3 pomodori perini
1 scalogno,
1 aglio,
erbe aromatiche (rosmarino e basilico),
olio extravergine,
sale e pepe,

per condire:

parmigiano reggiano grattugiato.

Per la preparazione delle tagliatelle cliccate qui. Una volta pronte le sfoglie, con la macchina della pasta ricavate le tagliatelle, non troppo sottili.
Intanto preparate il ragù: tritate lo scalogno, l'aglio e il ciuffo di sedano, tagliate a dadini la carota e il sedano (brunoise), e a pezzetti i pomodori.
Fate rosolare in 2 cucchiai di olio extravergine per un minuto, unite la carne precedentemente tritata, fate rosolare per un altro minuto.
Aggiungete il prosciutto crudo tritato, salate, pepate, unite una piccola parte di erbe aromatiche tritate finemente, un paio di dita di acqua calda e fate cuocere per circa un'oretta, fino a quando le verdure risulteranno morbide, ma ancora delicatamente croccanti e il sugo avrà raggiunto la giusta consistenza, eventualmente aggiungete ancora un mestolino di acqua calda.
Aggiungete le restanti erbe aromatiche tritate.
Lessate le tagliatelle al dente, saltatele nel ragù e servitele calde, col parmigiano grattugiato.



Come vino ho abbinato un Chiaretto di Bardolino.

lunedì 12 luglio 2010

Linguine con alici sott'olio


In questi giorni di caldo intenso mi sto dedicando molto poco alla cucina, solo l'idea di stare ore intere a preparare pietanze e piatti stuzzicanti mi fa sudare.
Preferisco, visto che sono ancora in città, andare la mattina molto presto a passeggiare nel parco, magari in compagnia di un buon libro.
Attualmente sto leggendo Madame De Mauves, un romanzo di Henry James.
Anche in questo libro, come nella maggior parte delle sue opere, James confronta la cultura americana con quella europea, analizzando, in particolar modo il comportamento delle donne americane, molto diverso da quelle europee.

Queste linguine le ho preparate proprio in questi giorni di caldo, lettura e ozio: sono rapide, gustose e le alici sott'olio conferiscono al piatto un gradevole sapore di mare.

La realizzazione è semplicissima: aglio, olio e peperoncino, arricchito da alici farcite ai capperi e pan grattato tostato in padella per dare un senso di croccantezza, qualche foglia di prezzemolo decora e aromatizza.



Linguine con alici sott'olio

ingredienti per due persone

160 g. di linguine,
una confezione di alici sott'olio farcite ai capperi,
aglio,
peperoncino,
olio extravergine d'oliva,
prezzemolo,
pangrattato,
sale.

Lessate le linguine, intanto, in una capace padella unite un'aglio tagliato a fettine sottili, un peperoncino sbriciolato e un paio di cucchiai di olio, fate dorare l'aglio, unite le alici ben sgocciolate dall'olio di governo, a fiamma bassa fate insaporire per un paio di minuti, le alici non devono sciogliersi.
Tostate un paio di cucchiai di pan grattato, unite le linguine all'intingolo di alici, aggiungete il pangrattato, mescolate bene, servite subito decorando col prezzemolo tritato grossolanamente.

Come vino ho abbinato un fresco Vermentino, che ben si sposa col sapore di alici.

mercoledì 7 luglio 2010

Tagliata con verdure di stagione



Come ho più volte scritto mangio veramente poca carne.
D'estate, grigliate a parte, ne consumo ancora meno, ma di tanto in tanto la cucino, in modo semplice.
Questa tagliata si prepara facilmente ed in pochissimo tempo. Accompagnata da verdure di stagione è deliziosa.
Basta avere l'accortenza di utilizzare il pezzo giusto. E di seguire pochi accorgimenti, quali il riposo nella carta stagnola, per consentire a tutti i succhi di riassorbirsi, rendendo più gustosa la carne, inoltre è opportuno salarla dopo la cottura, ed insaporirla in un mix di erbe aromatiche e pepe.

Va preparata al forno, in questi giorni di caldo intenso accendere il forno può scoraggiare, ma la cottura dura veramente pochi, pochissimi minuti.
Nell'attesa ci si può rinfrescare con una tazza di tè verde cinese, aromatizzato alla menta, zuccherato e bevuto....caldo.
Ebbene si, il tè preparato in questo modo è molto, molto rinfrescante, ma ne parlerò ancora.

Tagliata con verdure di stagione

ingredienti per 4 persone

500 g. di scottona per tagliata,
un cucchiaio abbondante di rosmarino, origano fresco e prezzemolo tritati,
olio extravergine di oliva,
pepe,

per accompagnare:

fagiolini conditi con olio e aceto,
zucchine grigliate.

In un piatto ponete le erbe aromatiche e abbondante pepe, possibilmente grattugiato al momento.
Ungete la carne, passatela nel mix di erbe e pepe e massagiate a lungo per far penetrare il mix aromatico.
Cuocete per circa 10 minuti, girando un paio di volte la carne, avendo cura di non pungerla, in forno preriscaldato a 180°.
Deve rimanere rosa al centro, in maniera da mantenere tutta la sua morbidezza.
Appena cotta avvolgetela nella stagnola, lasciatela riposare per circa 10 - 15 minuti, affettatela sottilmente e servitela con le verdure.

L'ho abbinato ad un Valpolicella.

venerdì 2 luglio 2010

Frittata alle erbe aromatiche

L'estate ci regala tante erbe aromatiche, che usate sapientemente regalano sapore ai piatti, consentendo di diminuire considerevolmente il quantitativo di sale.
Allora, perchè non approfittarne per preparare una deliziosa e gustosa frittata? Se cotta al forno, risulta più leggera e digeribile, accompagnata da un'insalata mista e yogurt greco diventa un piacevole piatto unico.

Fredda, tagliata a dadotti, rappresenta un simpatico antipasto.



La frittata presentata oggi è stata preparata utilizzando anche della scamorza e del formaggio latteria, formaggi dal gusto delicato, che hanno conferito sapore al piatto, senza coprire l'aroma delle erbe.

Frittata alle erbe aromatiche

ingredienti per due persone

3 uova,
70 g. di scamorza e formaggio latteria,
1 cucchiaio di erbe aromatiche tritate (prezzemolo, basilico, rosmarino, origano),
2 cucchiai abbondanti di parmigiano reggiano e pecorino romano grattugiati,
latte,
olio extravergine d'oliva,
sale.

Per accompagnarla:

insalata misticanza,
yogurt greco,
olive verdi greche,
olive neri greche
olio extravergine di oliva.

Battete le uova, unite qualche cucchiaio di latte, il sale, le erbe aromatiche, i formaggi grattugiati, la scamorza e il formaggio latteria tagliato a dadini.
Ungete una teglia, ricopritela di carta forno ungete anche questa e versatevi il composto di uova, formaggi ed erbe aromatiche.
Cuocete in forno ventilato, preriscaldato a 180°.
Intato lavate e asciugate l'insalata, suddividetela in due piatti, unite le olive e conditela con un filo d'olio.
Servite la frittata leggermente tiepida, accompagnata da una cucchiaiata di yogurt greco.

Come vino ho abbinato un Vermentino.