lunedì 28 giugno 2010

Pane alle noci


Domenica mattina, ore 6:oo. Mi alzo, tutto intorno a me è silenzio e pace. Le strade sono vuote, ad eccezione di pochi passanti, per la maggior parte persone anziane, che camminano lentamente, con aria rilassata.
Il fresco della mattina mi dà vigore, l'alba è bellissima, anche se la foto è stata scattata quasi un anno fa sul lago di Garda, innaffio le mie piante, "fedeli collaboratrici" di tante mie ricette.
Accarezzo il gatto, mi preparo una tazza di tè, la prima della giornata, leggo qualche pagina del "mio" libro, e penso che davanti a me ho tutta una giornata da scrivere, da vivere, secondo i miei tempi, secondo i miei ritmi.
Per gli affanni della settimana c'è tempo...

Controllo la "mia" biga, è perfetta, ancora un'oretta e posso cominciare ad impastare.
Eh si, la mattinata di questa domenica è dedicata alla panificazione.
Oggi voglio preparare il pane con le noci.


Questa meravigliosa ricetta l'ho imparata al corso di pane svolto presso la Scuola de La Cucina Italiana.
Inizio a tritare, a coltello le noci e in un attimo la cucina si riempie dell'aroma di frutta secca, dopo una buona mezz'ora le noci sono tritate e la preparazione del pane può cominciare...







Nelle tre foto è possibile vedere le varie fasi della preparazione.
Lo ammetto, piuttosto lunga, ma densa di soddisfazione.
Il pane risulta morbido, con una piacevole croccantezza conferita dalle noci.



Inoltre, è molto versatile, ottimo con i salumi e i formaggi, accompagna molto bene anche le carni arrosto.
Inutile aggiungere quanto sia buono con un velo di marmellata.



In casa è stato molto apprezzato, e anche surgelato mantiene la sua fragranza e croccantezza.



Pane alle noci

ingredienti per la biga:

200 g. di farina,
100 g. di acqua,
5 g. di lievito,

ingredienti per l'impasto:

300 g. di biga,
700 g. di farina,
100 g. di farina integrale,
40 g. di lievito,
450/500 g. di acqua,
300 g. di noci,
60 g. di burro,
20 g. di zucchero,
20 g. di sale.

Impastate tutti gli ingredienti per la biga e lasciate riposare in una ciotola unta d'olio, per circa 8/10 ore coperta.
Tritate a coltello le noci.
Versate la farina sulla spianatoia e formate una fontana, versate una parte d'acqua, il lievito, lo zucchero, il sale, la biga e mescolate, aggiungendo la restante acqua e lavorate molto bene.
Aggiungete le noci macinate e il burro e fate riposare per 20 - 30 minuti.
Riprendete la pasta e date una veloce piegatura senza lavorarla troppo.
Lasciatela riposare per ancora altri 20 - 30 minuti.
Formate dei filoncini, adagiateli su una teglia con carta da forno, spennellate la superficie con un goccio di latte, uova e sale e lasciate lievitare per circa 40 - 50 minuti; spennellate ancora col composto e cuocete ad una temperatura di 210° per 25 - 30 minuti.

sabato 26 giugno 2010

Insalata di patate, fagiolini e feta

Nonostante i "buoni propositi", sono stata nuovamente fagocitata dal lavoro, e da tutti i vari impegni, nonchè incombenze quotidiane.

Quest'insalata, che non è una vera e propria ricetta, piuttosto un'idea, un suggerimento.
Ho pensato di pubblicarla, per una serie di ragioni: è veloce, proprio l'ideale da preparare quando, come sta capitando a me in questi giorni, si ha poco tempo e voglia di qualcosa di fresco e gustoso.
Inoltre, è composta di verdure essenzialmente di verdure estive ricche di potassio.
La feta è un formaggio che mangio spesso nel corso dell'anno, ma in estate la consumo con maggior frequenza, proprio per la sua freschezza, che, secondo me, si sprigiona al massimo nelle insalate fresche.

Ma il motivo principale che mi ha spinto a pubblicarla, è stato l'abbinamento col tè.
Come sapete, a me piace molto abbinare il tè alle preparazioni salate.
Con i latticini è ottimo il Grand Keemun, un tè nero cinese, dalle note fruttate, e da un retrogusto al cacao leggermente e piacevolmente affumicato.
Ebbene, questo tè, abbinato con quest'insalata, enfatizza il sapore della feta, regalando note e sapori molto interessanti e gradevoli.



Proprio per la semplicità di esecuzione, indico gli ingredienti senza specifiacarne le quantità, poi ognuno, secondo il suo gusto, può aumentare o diminuire i vari ingredienti.

Insalata di patate, fagiolini e feta

patate novelle lesse
fagiolini lessi,
pomodori perini,
feta,
erbe aromatiche fresche (origano e basilico),
olio extravergine di oliva.

Sbucciate le patate e tagliatele a fette, disponetele su un piatto di portata, unite i fagiolini tagliati a metà, i pomodori tagliati a fette, la feta tagliata a quadrotti, le erbe aromatiche spezzettate grossolanamente.
Condite con un buon olio extravergine di oliva, possibilmente dalle note fruttate.

Come già scritto ho abbinato il tè nero Grand Keemun.

martedì 22 giugno 2010

Polpettone di fagiolini

Che li si chiami cornetti o tegolini, i fagiolini, una delle varietà di legumi più antiche al mondo, restano una delle verdure che, almeno per me, caratterizzano l'estate.
Ancora ricordo le scorpacciate di insalate costituite da patate, fagiolini e pomodori, le prime due verdure ovviamente lessate, e condite con un buon olio extravergine d'oliva, aceto, origano e sale.
Senza trascurare una delle mie ricette preferite, ovvero i fagiolini lessati e insaporiti in un semplice sugo di pomodori, freschi, of course!



Come ho più volte scritto, la cucina regionale per me rappresenta un'autentica fucina.
Per me, le varie ricette vanno al di là del loro contenuto gastronomico, per assumere un significato storico, geografico, economico, culturale.

Mi piace vedere come le risorse del territorio, negli anni, abbiano influenzato il modo di mangiare.

Mi interessa scoprire e capire come da prodotti di recupero, siano nate ricette interessantissime, nonchè gustosissime.

Per meglio approfondire l'argomento, qualche mese fa, mi sono regalata l'edizione de Il Cucchiaio d'argento, interamente dedicata alla cucina regionale.

E piano piano ho rivisto una serie di ricette che ben conoscevo, di altre ho letto delle versioni interessanti rispetto a come le preparo io.
E ne ho scoperte alcune che proprio non conoscevo, come il polpettone di fagiolini, ricetta tipica della Liguria, che come mi ha spiegato un mio amico ligure, è un classico, nonchè un vanto della loro cucina e della loro creatività.

Una volta preparato e gustato ne ho capito il motivo. Il polpettone, nella sua semplicità, è un concentrato di sapori, ben enfatizzati dalla maggiorana.

La ricetta l'ho seguita fedelmente, ad eccezione del quantitativo di patate, aumentato di un etto, poi, ho sostituito il panino, suggerito dalla ricetta, con del pane.
Inoltre, ho decorato il polpettone con qualche fagiolino.

Polpettone di fagiolini

Ingredienti per sei persone

400 g. di fagiolini,
400 g. di patate,
2 uova,
50 g. di parmigiano grattugiato,
2 fette di pane raffermo,
1 cucchiaino di maggiorana tritata,
latte,
pangrattato,
olio extravergine di oliva,
sale,
pepe.

Lessate le patate con la buccia per 40 - 45 minuti, pelatele e quindi, ancora calde, passatele allo schiacciapatate, infine mescolate i ricavato riducendolo alla consistenza più o menò di un purè.
Lessate i fagiolini in acqua salate per 10 minuti, sgocciolateli, lasciateli raffreddare e tagliateli a pezzetti. Lasciatene da parte qualcuno per la decorazione.
In una terrina riunite le patate, i fagiolini, la maggiorana, la mollica del pane prima bagnata nel latte e poi strizzata, le uova, il parmigiano grattugiato, un cucchiaio d'olio, sale e pepe, amalgamate il tutto.
Disponete il composto in una pirofila rettangolare spennelata d'olio e cosparsa di pangrattato,
cuocete in forno caldo a 180° per circa 50 minuti. Ritirate, lasciate riposare alcuni minuti il polpettone, e sformatelo sul piatto di portata.
Insaporite i fagiolini tenuti da parte in un filo d'olio, e decorate il polpettone, aggiungendo qualche fogliolina di maggiorana.



Come vino sono rimasta in zona, abbinando un Pigato bianco.

domenica 20 giugno 2010

Rientro dalle vacanze...e vincita del Contest della Cucina Italiana



Rieccomi, dopo una lunga pausa! Anche se a me queste settimane sembrano passate in un soffio.
In questo periodo ho staccato totalmente dal blog, dalla cucina e da tutta una serie di incombenze quotidiane.
Sono stata in ferie, ho fatto alcune escursioni interessanti.
Appena avrò scaricato tutte le foto le rivedrò insieme a voi.
Ho letto tantissimo, e bevuto tanto tè.

Il clima, purtroppo, non è stato clemente. La pioggia ha accompagnato molte giornate.

La foto pubblicata ne è un esempio.
Siamo andati a Venezia in un giorno soleggiato e caldo, e in primo pomeriggio, appena scesi dal campanile di piazza San Marco, la pioggia era lì ad accoglierci.
Ovviamente non avevamo un ombrello, ma avendo visitato Venezia sempre col bel tempo, sono sincera, la pioggia non mi ha disturbata, anzi, ha creato un'atmosfera molto particolare, che mi ha consentito di fare un pò di foto, sfruttando altri colori e situazioni.

Oggi, al rientro, sono stata accolta da una piacevole e bella notizia: ho vinto il contest di maggio indetto da La Cucina Italiana, dedicato alla frittata.
Inutile aggiungere che la notizia mi ha reso molto felice.