mercoledì 2 dicembre 2009

Degustazione di tè secondo l'uso marocchino e indiano



Come ho scritto nel post precedente, la scorsa settimana ho partecipato ad una degustazione.
Anche in questo caso, come la precedente degustazione, si è svolta presso la Scuola di cucina della Cucina Italiana, ed anche in questo caso si trattava di tè.
La relatrice, esperta di tè, la Sig.ra Barbara Sighieri, della Teiera eclettica, questa volta ha illustrato l'usanza marocchina ed indiana di bere il tè.
Le modalità sono molto diverse, e sono strettamente correlate alla cultura dei due popoli, al clima, alla tradizione, e fattore decisamente importante alle coltivazioni di tè, presenti in India, mentre, completamente assenti in Marocco.
Infatti, in Marocco il tè arrivava tramite le vie carovaniere, e nel corso del tempo l'abitudine si è consolidata, e tutt'oggi i marocchini sono grandi bevitori di tè.
Il tè maggiormente utilizzato è il tè verde, in particolare il Chun Mee e il Gunpowder.
In Marocco c'è sempre stata l'usanza di bere infusi e tisane aromatizzate con menta e assenzio, e questa abitudine è stata adottata anche per il consumo di tè, divenuto un vero e proprio rito.
Quando ho parlato del tè, ho sempre scritto che i veri estimatori lo bevono in purezza, quindi senza zucchero, miele, latte o limone.
Invece per il tè bevuto in Marocco si fa un'eccezione, dolcificandolo con lo zucchero.
Le motivazioni sono diverse, dettate prevalentemente da due motivazioni.
Una di queste è che lo zucchero intensifica il sapore della menta, rendendo in tal modo il tè più aromatico e dissetante, l'altra è che in Marocco, un pò come in Russia col Samovar, si ha l'abitudine di preparare un tè molto ristretto, con tempi di infusione molto lunghi.
Mano a mano che arrivano gli ospiti, si allunga il tè con l'acqua bollente, quindi lo zucchero serve a stemperare il sapore forte del tè.
La menta prevalentemente utilizzata dai marocchini è la menta Nanà, e l'utilizzo di una varietà di menta, invece di un'altra, e il dolcificare o meno il tè, ne varia completamente il sapore.
Anche a me che il tè piace berlo in purezza, in estate se ho a disposizione tè verde, menta piperita e acqua bollente, come bevanda dissetante e rinfrescante preparo il tè verde con la menta fresca e lo dolcifico.
Gli altri li bevo in purezza.




Nel corso della degustazione abbiamo bevuto il tè Chun Mee aromatizzato con menta fresca della varietà spearmint, assaggiandolo senza zucchero, e poi con lo zucchero.
L'effetto era completamente diverso.
Nel primo caso era molto accentuato il sapore del tè, nell'altro la menta caratterizzava la bevanda.

Analogo discorso per il tè gunpowder aromatizzato dalla menta Nanà.

Per quanto riguarda il tè indiano, il discorso è completamente diverso.
Gli indiani sono produttori di tè, e sono anche grandi produttori di spezie.
Per questo motivo, amano degustarlo sia in purezza che speziato.
La leggenda narra che il tè speziato nacque dall'intraprendenza di un cuoco, che non avendo tè fresco da preparare per l'imperatore, pensò di aromatizzarlo con alcune spezie, per camuffarne, appunto, la poca freschezza.

Nel corso della degustazione abbiamo bevuto diversi tipi di tè.
Uno aromatizzato con chiodi di garofano, semi di cardamomo, pepe, zenzero e cannella.

Ho fotografato i semi di cardamomo, e com'è il cardamomo dopo l'estrazione.
Abbiamo anche degustato un tè alla cannella.

E come ultimo assaggio, il tè verde giapponese Sencha aromatizzato allo zenzero fresco.


Mi sembra superfluo aggiungere che il tè mi piace moltissimo.
Come ho già scritto, oltre gli effetti benefici, sapore, la versatilità, la possibilità di ottenere infusi diversi anche variando una spezia, del tè mi piace la ritualità, il preparare una bevanda dalla tradizioni millenaria.
E questo è il piacere di partecipare a queste degustazioni.
Ovvero imparare sempre cose nuove, usanze nuove.
Infatti tutti i tè offerti, sono quelli che io abitualmente bevo e consumo.
Ma il piacere di ascoltare e apprendere cose nuove, e farlo in compagnia di altre persone che come te amano questa bevanda è davvero grande.
Tra l'altro in queste degustazioni faccio sempre piacevoli incontri.
Nella precedente una mia ex alunna.
In questa, la Sig.ra Sighieri, ha fatto riferimento al post pubblicato relativo alla precedente degustazione, le persone presenti hanno chiesto informazioni e così è stato citato il mio blog, e una delle partecipanti ha detto che lo conosceva, in quanto amando i food blog, era già entrata nel mio blog.
Inutile aggiungere che la cosa oltre a stupirmi, mi ha fatto molto piacere.

10 commenti:

Simo ha detto...

Che bello partecipare alle degustazioni....ci sarei venuta volentieri anche io!
E grazie per tutto quello che ci hai raccontato...
baci!

Giovanna ha detto...

Simo, noi abitiamo relativamente vicino, perchè non organizziamo davvero qualcosa?
Ti mando, appena ho un attimo una e-mail.
Baci Giovanna

Tania ha detto...

Patecipare attivamente alla degustazione è sicuramente meglio (l'assaggio è fondamentale!) ma il tuo post è meraviglioso, è stato un po' come essere lì anche per noi, tra l'altro le foto sono molto belle!

Cuochella ha detto...

io non sono abituata a bere il tè...però stamattina era finito il latte il pane e miele l'ho inzuppato nel tè :p
ma era un banalissimo tè all apesca...mica come questi che hai fatto tu che devono essere molto più aromatici!

Giovanna ha detto...

Tania, grazie! Sei davvero gentile!

Cuochella, è vero i tè in foglie, hanno un gusto ed un aroma completamente diverso da quelli in bustina.

Baci Giovanna

sally ha detto...

Partecipare alle degustazioni è sempre un momento di grande crescita, dove si possono imparare molte cose. Tu sei davvero una allieva eccellente!!

Giovanna ha detto...

Sally, grazie davvero!

Baci Giovanna

Asa_Ashel ha detto...

Solo poche parole, ti invidio da morire.
ma dove sarebbe la sede di questa scuola?

Ninia ha detto...

Ma che bella descrizione che hai fatto!!!!!Anch'io adoro il tè e anch'io lo bevo in purezza, ma più per abitudine, che esperienza...Mi sarebbe piaciuto essere lì con te...
Un bacio grande grande
Antonella

Giovanna ha detto...

Asa Ashel, grazie! La scuola si trova Milano.

Antonella, grazie! Anche a me piacerebbe organizzare qualcosa insieme. Perchè non concretizziamo?

Baci Giovanna