giovedì 18 settembre 2014

Spiedini di carré di maiale e bacon Lenti, pomodori, melanzane, con salsa allo yogurt

Spiedini 8

Che sono mattiniera, mi piace alzami presto, iniziare la giornata con tè, lettura, giro al parco etc etc, l'ho già scritto.
Quest'estate, però, in vacanza, ho aggiunto una variante, quasi, tutte le mattine, mi alzavo prestissimo e andavo a fare un giro al lago, con o senza la macchina fotografica, prima di iniziare la giornata, o al massimo dopo aver preparato l'impasto per il pane.
Le passeggiate mattutine, da sola o in compagnia, conversando o in silenzio immersa nei miei pensieri o contemplando la natura, mi rigeneravano.
La meta era sempre la stessa, a pochi passi da casa, vicino al lago.

Punta Gro 14

Di mattina presto, la riva del lago, è abbastanza solitaria, qualche anziano che passeggia, ciclisti, amanti del jogging, pescatori, amanti come me della natura e delle passeggiate mattutine.
Dicevo, la meta era sempre la stessa, ma il paesaggio variava in continuazione, a seconda del clima e dell'orario.

Spiedini 14

Piccoli o grandi dettagli, che però danno la sensazione di visitare un posto leggermente diverso.
A parte quando piove, in quel caso il lago è agitato, i contorni sono più netti e i colori più saturi.
Dopo, il cielo è così limpido, la foschia è stata spazzata via, e in lontananza si vede molto bene il monte Baldo.
In un tardo pomeriggio di questa estate, in uno di quelli col cielo tempestato di nuvoloni, e qualche squarcio di sole che si faceva largo, i monti in lontananza erano resi incantevoli dalla luce dorata che li ricopriva.

Punta Gro 11

Di mattina, invece la luce è più fredda, talvolta dura, però la brina che ricopre l'erba, il profumo di fresco, rende il posto comunque molto ospitale.
Insomma, a me questo posto piace molto, soprattutto apprezzo la possibilità di fare una passeggiata immersa nel verde, vicino al lago, la mattina, per poi tornare a casa carica di energia e iniziare la giornata.

Spiedini 12

Che di solito, a meno che non ho deciso di fare qualche piatto particolare consiste nel preparare il sugo con i pomodori freschi, piatto che amo moltissimo e mangio soltanto in estate, ovvero nella stagione giusta dei pomodori.
Eppoi il pane. Spesso la domenica, quando sono in città, preparo un lievitato, per lo più il pane, e al ritorno dalla passeggiata controllo la lievitazione e poi, la giornata è pronta per cominciare, o era già cominciata da qualche ora? :-)

Punta Gro 13

Gli spiedini presentati oggi, sono il piatto ideale da fare dopo una lunga passeggiata, magari da mangiare in giardino o in terrazza.
Li ho preparati ingolosita dall'idea di sperimentare l'abbinamento del carré di maiale e del bacon Lenti, ai quali ho aggiunto melanzane e pomodori e tante erbe aromatiche.
Li ho accompagnati con una salsa allo yogurt greco (più denso del tradizionale) ed erbe aromatiche, che ha completato il piatto alla perfezione, regalando una nota acidula e fresca.
Che dire, veloci da preparare, golosi da mangiare.
Essendo il carré e il bacon carni che non necessitavano cottura, ho preferito cuocere le melanzane (nel microonde, con la funzione crisp) e poi comporre gli spiedini, anch'essi cotti nel microonde con la funzione crisp.
Anche in questo caso mio marito ha optato per il vino, aprendo una bottiglia di Lugana, un ottimo vino che si produce proprio nella zona dove andiamo in vacanza.
Anche questa ricetta la potete leggere nel Ricettario eclettico.

Punta Gro 12

Spiedini di carré di maiale e bacon Lenti, pomodori e melanzane, con salsa allo yogurt

tempo di preparazione: 15 minuti,
tempo di cottura: 20 minuti,

ingredienti per 2 persone:

per gli spiedini:

150 g. di carré di maiale Lenti,
60 g. di bacon Lenti,
una melanzana lunga,
10 pomodori ciliegini,
erbe aromatiche (salvia, timo, rosmarino, basilico),
olio extravergine di oliva,
pepe nero,

per la salsa allo yogurt:

150 g. di yogurt greco,
olio extravergine di oliva,
erbe aromatiche (salvia, timo, menta),
pepe nero.

Lavate, asciugate a tagliate a tocchetti la melanzane, ponetela in una teglia rivestita di carta forno, cospargetela con un filo d'olio e un trito di salvia e timo, cuocetela nel forno a microonde, con la funzione crisp, per circa 15 minuti, girandole un 2 - 3 volte; nel forno tradizionale cuocetele a 180° per circa 25 minuti.
Tagliate a tocchetti il carré di maiale, spennellatelo con l'olio extravergine.
Lavate, asciugate e tagliate a metà i pomodorini. Tritate le erbe aromatiche.
Componete gli spiedini alternando le verdure col bacon e il carré di maiale.
Conditeli con un filo di olio extravergine, le erbe aromatiche tritate, il pepe e poneteli nella teglia dove avete cotto le melanzane e cuoceteli nel forno a microonde con la funzione crisp, per circa 5 minuti, girandoli un paio di volte. Nel forno tradizionale occorrono circa 10 minuti.
Intanto condite lo yogurt con le erbe aromatiche lavate, tritate e asciugate, un filo d'olio extravergine e pepe nero macinato al momento. Servite gli spiedini caldi, abbinati alla crema allo yogurt.

Spiedini 6

Ho abbinato il vino Lugana.

Alla prossima!

Giovanna

lunedì 15 settembre 2014

Triglie alle erbe aromatiche con cous cous

Triglie alle erbe aromatiche con cous cous 5

Cambiare punto di vista, vedere le cose con "gli occhi della prima volta", fare attenzione ai dettagli.
Ecco, con questo proposito, qualche settimana fa sono andata al parco vicino casa, quello che frequento abitualmente, intenzionata a non passeggiare chiacchierando, lanciando qualche occhiata distratta qua e là, dicendo (o pensando) di tanto in tanto: "guarda che bello quello scorcio".
Perché è proprio così che funziona. La prima (o le prime volte) che vediamo qualcosa, le guardiamo con gli occhi della novità, di fronte ad un bel panorama, ad uno scorcio, ad un monumento,ci incantiamo e lo osserviamo con attenzione, poi, senza rendercene conto, pur riconoscendo e attribuendo a quel luogo, la bellezza che merita, piano piano, il nostro sguardo diventa distratto, fino quasi a non soffermarci più su quello che abbiamo davanti.

Alberi 6

Così, intenzionalmente, ho scelto il parco vicino casa, un luogo che conosco bene, molto bene, e l'ho girato con calma, attenzione, soffermandomi sui dettagli.
La macchina fotografica l'avevo nella custodia, decisa a tirarla fiori solo per fare qualche scatto a qualcosa che mi colpisse come se fosse la prima volta che lo vedevo, e che fosse (rispetto ai miei parametri) inconsueto.
Ho visto un vialetto, piccolo, stretto, con molti alberi e un bellissimo inizio di foliage, certo, non paragonabile nemmeno lontanamente a quelli americani, però, tant'è.

Triglie alle erbe aromatiche con cous cous 3

Walking in the park 1

E di dettagli, in un bosco ce ne sono una miriade, basta avere occhi aperti e mente sgombra.
In questo caso sono stata colpita dagli alberi. O meglio ancora dai tronchi, alcun ricoperti di edera, altri di muschio, altri ancora con degli squarci molto interessanti.
E allora, solo allora, ho tirato fuori la macchina fotografica e ho iniziato a scattare.

Cous Cous 1

La ricetta di oggi, invece non ha nulla di inconsueto, triglie di scoglio, aromatizzate con erbe aromatiche, cotte al forno con un dito di vino bianco e abbinato al cous cous di kamut, condito con erbe aromatiche e pepe.
Piatto consueto, o forse no, visto che di solito il pesce lo abbino al riso, variando soltanto la qualità, ovvero, thai, carnaroli, basmati, venere, o long & wild, oppure, in inverno, e col pesce in umido, alla polenta.

Alberi 1

In ogni caso, anche se con minor frequenza, il pesce l'abbino al cous cous, mentre,  decisamente meno usuale è stata la colonna sonora che ha accompagnato la preparazione del piatto: l'intero repertorio di Sinatra, partendo da My Way, che proveniva, seppure non troppo forte, per fortuna, dal piano bar del lago; il piatto l'ho preparato quando ero in vacanza. :-)
Piatto che è piaciuto moltissimo e al quale mio marito ha abbinato un Vermentino sardo.

Triglia 1

Alberi 4

E rimanendo nell'ottica di cambiare punto di vista, fare qualcosa di nuovo, di diverso dal solito, mi piace segnalarvi un'iniziativa davvero molto interessante, che si terrà a Milano il 20 e 21 settembre, presso i Chiostri dell'Umanitaria, ovvero la prima edizione del MILANO SAKE FESTIVAL, organizzata dall'associazione culturale no-profit La Via del Sake, e col patrocinio, fra gli altri del Comune di Milano Assesorato al Commercio, ICS Comunicazione, Associazione Giappone Italia.
Per ulteriori informazioni, potete consultare la pagina ufficiale: http://www.milanosakefestival.it/

Triglie alle erbe aromatiche con cous cous 7

Triglie alle erbe aromatiche con cous cous

tempo di cottura: 15 minuti,
tempo di preparazione: 10 minuti,

ingredienti per 2 persone:

4 triglie di scoglio di media grandezza,
150 g. di cous cous di kamut,
erbe aromatiche (rosmarino, salvia, menta)
un paio di cucchiai di Vermentino,
olio extravergine di oliva,
pepe nero,
sale.

Squamate, eviscerate e lavate le triglie, asciugatele bene, disponetele in una teglia. Ponete nella pancia una manciata di foglie di salvia e rosmarino, aggiungetene qualcuna sopra, condite con un filo di olio extravergine di oliva e il vino.
Salate, pepate e ponete in forno, preriscaldato a 180° per 15 minuti, avendo cura di girarle un paio di volte.
Intanto, fate rinvenire il cous cous come da istruzioni, conditelo con un cucchiaio di olio extravergine, una manciata di salvia, menta e rosmarino tritati, pepatelo e servitelo abbinato alle triglie.

Triglie alle erbe aromatiche con cous cous 1

Ho abbinato un Vermentino di Gallura.

Alla prossima!

Buona settimana!

Giovanna

giovedì 11 settembre 2014

Insalata di riso con prosciutto cotto al basilico Lenti, frittatina alle erbe aromatiche, emmentaler, pomodori sardi, ed erbe aromatiche

Insalata di riso 8
Prime settimane d giugno, torno a casa con l'intenzione di fare qualcosa. Volevo rilassarmi facendo qualche attività manuale.
Di solito, il tardo pomeriggio, quando torno a casa, mi dedico al "balconaggio". 
Ovvero annaffio le piante sui balconi, piante aromatiche, of course!, tolgo le foglie secche, accorcio i rami e nel corso delle varie attività immagino cento e passa ricette, inebriata dal profumo che si sprigiona.

Insalata di riso 4

Ma quel pomeriggio no, le piante non mi bastavano, volevo, innanzitutto cucinare, qualcosa di semplice ma che richiedesse tempo, avevo voglia di affettare, tagliare, tritare.
Avevo anche voglia di estate e di qualcosa di saporito e colorato, molto colorato.

Insalata di riso 13

Avevo pensato ad un'insalata di farro, poi, il barattolo del riso mi ha dirottata su un'insalata di riso, piatto classico e tipico dell'estate, ma che con un po' di fantasia ho reso goloso ed anche particolare.
Dunque, si ai sottaceti, mi piacciono e rendono molto bene nell'insalata.
Poi pomodori, ne avevo acquistati alcuni sardi buonissimi e la loro consistenza li rendeva adatti all'insalata.
Eppoi il delizioso prosciutto cotto al basilico della Lenti, che ha regalato un gusto straordinario all'insalata.
Ed ancora l'emmentaler che mi piace un sacco e una frittatina, preparata con uova, erba cipollina, basilico e pepe.
Le erbe aromatiche del mio balcone hanno completato il piatto.
E il riso? Ho utilizzato il Carnaroli e per dare colore e sapore, ho sciolto una bustina di zafferano nell'acqua di cottura.

Insalata di riso 15

Una mega insalatona che ha reso dinamico il mio fine pomeriggio e golosa la cena.
Ho abbinato l'English Breakfast, un tè che, come ho più volte scritto, amo molto abbinato ai cibi salati.
Anche questa ricetta la potete leggere nel Ricettario eclettico, avete visto com'è diventato bello? :-)

Insalata di riso 11

Insalata di riso con prosciutto cotto al basilico Lenti, frittatina alle erbe aromatiche, emmentaler, pomodori sardi ed erbe aromatiche

tempo di preparazione: 30 minuti,
tempo di cottura: 18 minuti,

ingredienti per 4 persone:

350 g. di riso Carnaroli,
200 g. di prosciutto cotto al basilico Lenti,
150 g. di emmentaler,
una confezione di sottaceti media,
un uovo,
9 pomodori sardi,
una bustina di zafferano,
erbe aromatiche (erba cipollina, basilico, salvia)
olio extravergine di oliva,
pepe nero,
sale.

Lessate il riso e pochi minuti prima della fine della cottura, aggiungete la bustina di zafferano.
Tagliate a rocchetti 4-5 fili di erba cipollina e tritate grossolanamente qualche foglia di basilico. Battete l'uovo, salatelo, pepatelo, aggiungete l'erba cipollina e il basilico.
Riscaldate una padella antiaderente, aggiungete un filo d'olio extravergine e cuocete la frittatina. Fatela raffreddare, poi tagliatela a quadratini.
Fate raffreddare il riso e aggiungete un paio di cucchiai di olio extravergine.
Intanto tagliate a dadini il prosciutto cotto e l'emmentaler, tritate qualche foglia di salvia e basilico, tagliate a rocchetti qualche stelo di erba cipollina e a spicchi i pomodori, dopo averli lavati e asciugati.
Affettate i sottaceti.
In una capace terrina, ponete il riso, aggiungete la frittatina, il prosciutto cotto, l'emmentaler, un paio di cucchiai di olio e mescolate delicatamente.
Unite i sottaceti, 3/4 dei pomodori, ancora un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva e mescolate.
Completate con le erbe aromatiche, il pepe, ancora due cucchiai di olio extravergine, mescolate, decorate con i restanti pomodori e qualche sottaceto.
Fatela insaporire e servitela.

Insalata di riso 7

Abbinamento col tè. L'English Breakfast, con le sue note è perfetto con la sapidità del piatto.

Alla prossima!

Giovanna

lunedì 8 settembre 2014

Focaccia di grano Kamut, preparata con lievito madre essiccato di kamut

Focaccia di kamut 7

Finalmente, un fine settimana soleggiato e abbastanza caldo, che, complice il bel clima, ho trascorso interamente al lago, in cerca di relax e tranquillità.
Ed infatti, lettura a parte, ho fatto soltanto un paio di giri per fotografare vigneti e natura, la mia passione.
Amo molto settembre, la sua luce, i colori.
La natura si prepara al riposo, ed io, invece, forse ripensando agli anni universitari, mi sento pronta ad iniziare qualcosa.
Che poi lo faccia realmente è un altro discorso, però, di base, mi sento piena di voglia di fare.
Soprattutto, mi viene voglia di viaggiare, così, senza meta, in giro, fermandomi dove mi piace.

Punta Gro 7

Invece, non ho bisogno di nessuna stagione particolare per decidere di mettere le mani in pasta e sfornare pizze, pane e focacce.
Qualunque stagione è ideale, per provare, sperimentare, impastare.
Questa focaccia, è stata preparata (a parte la voglia di mettere le mani in pasta che già di suo è un motivo sufficiente), con un doppio scopo.
Il primo assaggiare il profumatissimo Nocellara Messinese dell'Azienda Agricola Doria.

Focaccia di kamut 1

Il secondo motivo? Beh, ve lo racconto fra qualche post! :-)
Invece, mi soffermo sul Nocellara Messinese.
Dunque, appena ho aperto la lattina, sono stata molto colpita dal suo profumo mediterraneo.
Più lo annusavo, più mi sembrava di essere tra il mare e la campagna.
Sentivo soprattutto un retrogusto, molto piacevole di pomodoro.

Punta Gro 9

Dopo averlo assaggiato sul pane, come faccio sempre, e dopo averlo provato per condire insalate e preparare la passata di pomodoro, ho deciso che volevo utilizzarlo per preparare una focaccia di grano kamut, fatta con lievito madre essiccato di kamut.
Deliziosa! Morbida all'interno, fragrante all'esterno e il Nocellara Messinese, conferiva un profumo davvero invitante.
L'ho preparata col metodo delle pieghe, appreso nel libro di Emanuel Hadjiadreo.
Noi l'abbiamo mangiata a casa, ma è ideale per un pic nic, magari al lago. :-)

Punta Gro 10

Focaccia di grano Kamut, preparata con lievito madre essiccato di kamut

tempo di preparazione: 30 minuti, più il tempo della lievitazione
tempo di cottura: 25 minuti,

ingredienti per una focaccia:

400 g. di grano kamut,
100 g. di semola rimacinata,
15 g. di lievito madre essiccato di kamut,
2 cucchiai abbondanti di olio extravergine di oliva Nocellara messinese,
15 g. di sale,
sale grosso,

inoltre:
per l'emulsione di acqua e olio:

2 cucchiai di Nocellara messinese,
4 cucchiai di acqua,

Setacciate le farine e il lievito, aggiungete l'olio extravergine di oliva, il sale, l'acqua a temperatura ambiente e cominciare ad impastare.
Aggiungete altra acqua, mescolate ed impastate, fino ad ottenere un impasto.
Lasciate riposare 10 minuti, poi proseguite come riportato qui.
Coprite la ciotola con un canovaccio, e fate lievitare per circa un'ora e mezzo, o fino a quando l'impasto è raddoppiato.
Stendetelo in una teglia ricoperta di carta forno, formate delle fossette, spennellatelo con l'emulsione, aggiungete qualche grano di sale grosso, e lasciate lievitare per un'altra ora.
Quindi cuocetela in forno preriscaldato a 200° per circa 25 minuti, o fino a quando risulta gonfia e dorata in superficie.
Appena fuori dal forno, spennellatela ancora con l'emulsione, poi fatela raffreddare.

Focaccia di kamut 3

Alla prossima!

Buona settimana!

Giovanna

giovedì 4 settembre 2014

Cous Cous con prosciutto cotto al basilico Lenti, peperoni marinati, cipollotto di Tropea e pomodori al forno con timo

Cous Cous con peperoni, pomodorini canditi, prosciutto al basilico e cipollotti 7

Ci sono una serie di alimenti che pur consumandoli regolarmente, difficilmente finiscono nelle ricette del blog.
Uno di questi è indubbiamente il cous cous.
In casa non manca mai, lo preparo spesso, per risolvere una cena (o un pranzo) all'ultimo minuto, oppure lo preparo in anticipo con ingredienti scelti accuratamente, o in sostituzione di pasta o riso.
Il cous cous mi piace tantissimo, lo trovo molto versatile, si abbina bene a carne, pesce, salumi, formaggi, verdure, e talvolta, ma molto molto talvolta, lo preparo anche in versione dolce.

Pomodori caramellati 2

Altro ingrediente usatissimo nella mia cucina sono i semi. Sesamo e papavero, sarà perché li utilizzo tanto nella preparazione del pane, vengono citati spesso nel blog, mentre altri, quali girasole e zucca, che pure consumo frequentemente, per qualche strano motivo, forse perché li utilizzo moltissimo nello yogurt o nelle insalate, compaiono molto meno.

Piatto blu 2

Poi, una domenica di quest'estate, durante le ferie, ho fatto un giro al mercatino dell'antiquariato, una delle mie grandi passioni.
Adoro aggirarmi tra le varie bancarelle, sfogliare libri antichi, perdermi tra vecchie riviste, scorrere qualche ricettario vecchi di decenni.
Eppoi, le tazze da tè, i piattini, le posate, i mobili, le stampe. Non solo mi incantano per la loro bellezza - non tutto, ovvio - ma penso a chi le ha usate in passato.
Immagino quale casa avessero potuto arredare e così via.

Cous Cous con peperoni, pomodorini canditi, prosciutto al basilico e cipollotti 1

A volte vado con alcune idee, per poi lasciarmi ispirare da qualche oggetto che mi colpisce particolarmente.
Altre giro e basta, spesso, molto spesso non compro nulla.
Ma questa volta, sapevo cosa volevo. Piatti. Blu. Con una decorazione campestre. E li ho trovati.
Eppoi, come spesso succede un altro piatto ha trovato me. :-)
Una volta a casa col mio "bottino" non vedevo l'ora di inaugurarlo.
Avevo già in programma di preparare il cous cous di kamut, eh si, ormai tra me e il kamut è amore dichiarato e non ho resistito al cous cous di kamut.
Nel frigorifero c'era il delizioso prosciutto al basilico della Lenti, e un sacco di verdure, fra le quali i peperoni rossi, che anche se non posso mangiare amo cucinare e comunque, volevo un piatto colorato, allegro, estivo.
Quindi cous cous, prosciutto cotto, peperoni eppoi cipollotti di Tropea, pomodorini, un sacco di erbe aromatiche e i semi di girasole e di zucca.
La preparazione è semplice, ma abbastanza lunga, però, la bontà del piatto ripaga di tutto il tempo trascorso in cucina.
I pomodori li ho cotti in forno con olio extravergine e timo. I peperoni, invece, dopo averli grigliati e privati di pelle, semi e filamento, li ho marinati con olio extravergine, aceto, aglio ed erbe aromatiche.
Il prosciutto cotto l'ho tagliato a dadini, saltato velocemente in padella e condito con pepe nero.
E in padella ho saltato anche i semi di girasole e di zucca, e mezzo cipollotto di Tropea.
L'altra metà, invece, l'ho aggiunto crudo tagliato a fette non troppo sottili, volevo un qualcosa di fresco e croccante che contrastasse con le verdure cotte.
Tante erbe aromatiche hanno completato il piatto.

Stavolta non ho abbinato il tè, ma per me acqua minerale frizzante, aromatizzata alla menta e scorzetta di limone bio, mio marito, invece ha stappato una bottiglia di Pinot e ha detto che era perfetto col piatto.
Ah, si, anche i peperoni sono piaciuti molto. Li ho grigliati e marinati al punto giusto in modo che rimanessero ancora consistenti.
Anche questa ricetta la potete leggere nel Ricettario eclettico.

Pomodori caramellati 3

Cous cous con prosciutto cotto al basilico Lenti, peperoni marinati, cipollotto di Tropea e pomodori al forno con timo

tempo di preparazione: un'ora,
tempo di cottura: un'ora e mezza,

ingredienti per 2 persone:

140 g. di cous cous di Kamut,
100 g. di prosciutto cotto al basilico Lenti,
150 g. di pomodorini a grappolo,
un peperone rosso,
un cipollotto di Tropea,
1/2 cucchiaio abbondante di semi di girasole,
1/2 cucchiaio abbondante di semi di zucca,
olio extravergine di oliva,
aceto,
un aglio,
menta fresca,
timo,
pepe nero,
sale.

Lavate, asciugate e tagliate a meta i pomodorini. Disponeteli su una teglia ricoperta di carta forno, aromatizzate ognuno con qualche fogliolina di timo, conditeli con olio extravergine e poneteli in forno preriscaldato a 100° per 90 minuti.
Devono risultare appassiti.
Lavate il peperone, grigliatelo, privatelo della pelle, dei semi, del picciolo, tagliatelo a filetti e ponetelo in una terrina.
Copritelo con una vinaigrette preparata con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e uno di aceto e lo spicchio d'aglio tagliato a fettine sottili, per circa 30 minuti.
Fate rinvenire, come da istruzioni il cous cous, conditelo con qualche foglia di menta e di timo, tagliate grossolanamente e aromatizzatelo con pepe nero macinato al momento.
Riscaldate una padella antiaderente, ponete i semi di girasole e di zucca e fateli saltare, fino a quando risulteranno dorati.
Tagliate a fette il cipollotto. Aggiungete un filo d'olio extravergine nella padella, ancora calda, dove avete fatto saltare i semi, unite la metà dei cipollotti e fateli appassire.
Toglieteli, metteteli da parte, e aggiungete il prosciutto cotto tagliato a dadini, pepatelo e saltatelo velocemente.
In una terrina ponete il cous cous, i pomodori ormai freddi, il prosciutto cotto, il cipollotto stufato, i semi e mescolate delicatamente, aggiungete i filetti di peperone, il restante cipollotto crudo, mescolate ancora.
Fate insaporire per circa mezz'ora e servite.

Semi di girasole e di zucca 2

Ho abbinato il Pinot.

Alla prossima!

Giovanna

lunedì 1 settembre 2014

Guarda tu stesso, visita all'azienda Barilla

Barilla 26

"Guarda tu stesso", è lo slogan che da diversi mesi accompagna la pubblicità dei sughi pronti Barilla.
Ed io, ho guardato. Ho guardato i sughi, e soprattutto ho visto da vicino sia gli stabilimenti Barilla, luogo di produzione dei sughi, ma anche l'azienda agricola, dove vengono coltivate le materie prime, ovvero basilico e pomodori.

Barilla 11

Qualche mese fa, sono stata invitata a partecipare ad un tour, dedicato a giornalisti e blogger, sia presso gli stabilimenti Barilla che l'azienda agricola produttrice del basilico e dei pomodori per i sughi pronti.
Da sempre affascinata ed interessata ai luoghi dove le materie prime vengono prodotte, e poi lavorate ho accettato con molta gioia.
Così lo scorso luglio, sono stata prima a Carignano, sede dell'azienda agricola e poi a Rubbiano, dove si trovano gli stabilimenti Barilla.

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Prima tappa, proprio l'azienda agricola La Felina, di Giuseppe Bonati, dove vengono, coltivati, dal 1992,  il basilico e i pomodori che poi, verranno utilizzati per la preparazione dei sughi Barilla.
Ci viene spiegato che il basilico viene coltivato da giugno a settembre, stagione ottimale per questa preziosa erba aromatica.
La raccolta avviene al mattino presto, all'alba, quando le foglie, ancora bagnate dalla rugiada, possono essere raccolte senza troppo stress per la pianta.
Il rispetto per il basilico è grandissimo, infatti, dettaglio che mi ha piacevolmente sorpreso, per non rovinarlo i campi vengono diserbati a mano.
Invece, la raccolta viene eseguita grazie ad una macchina, e subito dopo raggiunge gli stabilimenti, pronto per essere lavorato.

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Dopo una visita ai campi di pomodoro, si parte alla volta degli stabilimenti Barilla, accolti dallo staff e dal direttore Marco Sacchelli, che ci ha spiegato l'intera fase di produzione dei sughi.
Altra piacevole scoperta. I sughi rossi e i verdi vengono preparati in due cucine diverse, per una maggiore separazione delle materie prime.

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Ci viene spiegato che l'azienda, per la preparazione dei sughi, si avvale di prodotti locali.
Inoltre, nella stagione invernale, la produzione del pesto di basilico termina e prosegue quella di altri sughi, preparati con materie prime presenti sul mercato e di stagione.

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Si parte dalla visita dell'area dove viene preparato il pesto.
Si comincia dal lavaggio del basilico e relativa - delicata - asciugatura, poi, una volta che queste fasi sono terminate, viene miscelato con gli altri ingredienti, ovvero Grana Padano, pecorino romano, gli anacardi che si conservano meglio rispetti ai pinoli presenti nella ricetta classica, poi l'aglio, il sale e l'olio.
Nessun colorante e nessun conservante.

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I controlli di qualità sono elevatissimi. Ben 72 al giorno, e se un vasetto non supera i controlli, i precedenti e successivi 250 vasetti, vengono eliminati per garantire alti standard di sicurezza e qualità per il consumatore.

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Barilla, non pone attenzione solo alla preparazione dei sughi e ai consumatori, ma anche all'ambiente.
Infatti, a regime, i macchinari, rispetto ad altri di aziende analoghe, emettono il 32 % in meno di CO2 e viene consumato il 63% di acqua in meno. 

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Una volta pronto, il sugo viene posto nei vasetti di vetri, sigillati, etichettati e pronti per finire sulle tavole di consumatori di tutto il mondo.

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Al termine del tour, tutti a tavola, con un pranzo a base di sughi pronti Barilla.
Entrare nel mondo Barilla, è stata un'esperienza istruttiva ed interessante. 
Ho apprezzato molto la scrupolosità impiegata nella preparazione dei sughi, mi è piaciuto molto vedere l'intera filiera;  tuttora è ancora vivo il profumo intenso che si sprigionava dai campi di basilico.

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Alla prossima!

Buona settimana!

Giovanna