venerdì 18 aprile 2014

Mini casatielli di grano kamut con bacon Lenti, provolone stagionato e pecorino romano

Casatielli al bacon 3

Ed eccoci arrivati all'ultima proposta per il menù pasquale. Dulcis in fundo? Noooo! rivisitazione del casatiello in fundo! :-)
Come ho più volte scritto, ho un vero culto per questa ricetta.
Però, pur essendo per me un cibo che racchiude molti significati, ovvero, la memoria, la tradizione, il piacere di mettere le mani in pasta, la gioia di preparare un lievitato, l'idea che di anno in anno preparandolo si perpetua un rito antico, la soddisfazione della pura golosità, non ne ho mai fatto un piatto "totemico" e più volte ho preparato delle rivisitazioni.
In mezzo, un sacco di varianti....

Pasqua 4

Casatielli al bacon 19

Anche quest'anno l'ho preparato, optando, però, per una rivisitazione, ovvero invece del salame il bacon della Lenti. Mi era piaciuto tantissimo assaggiato in purezza, e ho pensato di utilizzarlo per la preparazione del casatiello. La farcitura è stata completata da provolone stagionato, pecorino romano e tanto pepe.
L'impasto, l'ho preparato col grano kamut, lo sapete, lo amo moltissimo e l'idea di provarlo per il casatiello era irresistibile. Inoltre, sono partita dalla biga, preparata la sera prima e con la farina 00.
Come sempre, invece dello strutto, olio extravergine di oliva.

Casatielli al bacon 11

Inoltre, invece di fare la classica forma a ciambellone, ho preferito delle mini versioni, giocando con le forme.
Quindi qualcuno schiacciato, qualche paninetto, qualche rosetta e così via a seconda della fantasia.
Forme a parte, i mini casatielli erano buonissimi. La farcitura molto saporita e l'impasto di kamut soffice ma nel contempo consistente, come deve essere il casatiello.

Pasqua 11

Casatielli al bacon 23

Ovviamente tè. Per una farcitura dai sapori così decisi, senza indugi ho preparato una teiera di Grand Keemun, che con le sue note tostate era perfetto col bacon.

Anche questa ricetta la potete leggere nel Ricettario eclettico, che così si è arricchito anche del casatiello! :-)

Casatielli al bacon 14

Mini casatielli di grano kamut con bacon Lenti, provolone stagionato e pecorino romano

tempo di preparazione: un'ora, più la lievitazione
tempo di cottura: 30 minuti,

ingredienti per 32 mini casatielli:

per la biga:

100 g. di farina 00,
50 g. di acqua,
2,5 g. di lievito di birra,

per l'impasto:

500 g. di grano kamut,
10 g. di lievito di birra,
10 g. di zucchero,
10 g. di sale,
6 cucchiai di olio extravergine, più un po'
280 g. di acqua,

per la farcitura:

100 g. di bacon Lenti,
100 g. di provolone stagionato,
3 cucchiai di pecorino romano grattugiato,
pepe nero.

La sera prima preparate la biga. Impastate farina, acqua e lievito, fate un panetto, coprite con un canovaccio umido e lasciate riposare per circa 12 ore.
Il mattino successivo ponete il grano kamut, il lievito di birra, il sale, lo zucchero su una spianatoia. Aggiungete l'olio extravergine, un po' di acqua tiepida e cominciate ad impastare.
Quando gli ingredienti sono ben amalgamate, aggiungete la biga e piano piano, aiutandovi con l'acqua, "scioglietela" per amalgamarla bene all'impasto.
Quindi, ponete l'impasto in un contenitore capace, copritelo con un canovaccio umido e lasciatelo lievitare per circa 2 ore e mezza, o fino a quando è raddoppiato.
Aiutandovi con l'olio extravergine di oliva stendetelo dandogli la forma di un rettangolo, cospargetelo col pecorino romano grattugiato, aggiungete il bacon e il provolone tagliati a dadini, aromatizzate con abbondante pepe nero macinato al momento.
Rimboccate i lati, chiudetelo avvolgendolo bene su se stesso, impastatelo di nuovo per amalgamare bene gli ingredienti, quindi pesatelo e ricavate 32 porzioni di pari dimensioni.
Dategli la forma che più vi aggrada, quindi poneteli su una teglia ricoperta di carta forno.
Spennellateli con olio extravergine di oliva, copriteli con un canovaccio umido e fateli lievitare per circa 2 ore, o fino a quando sono raddoppiati.
Cuoceteli in forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti, o fino a quando risultano gonfi e dorati.
Una volta cotti, poneteli su una griglia a raffreddare e consumateli freddi. Il giorno dopo sono ancora più buoni.

Casatielli al bacon 15

Abbinamento col tè. Nero cinese, il Grand Keemun, con le sue note tostate è perfetto con il gusto del provolone piccante.

E dalla mia cucina, profumata di casatiello e tè, vi auguro Buona Pasqua!!!!

Giovanna

mercoledì 16 aprile 2014

Carrè di maiale Lenti con contorno di asparagina, carciofini farciti e insalata misticanza

Carrè di maiale con carciofini, asparagi e misticanza 14

Le giornate trascorrono veloci, velocissime e piano piano ci stiamo avvicinando a Pasqua, festività che mi piace molto per il suo coincidere con la primavera e - spesso - con belle giornate luminose e soleggiate.
Un periodo per me molto simbolico. Infatti, al pari della natura che si rinnova, sento anche in me una voglia di fare, uscire, passeggiare, annusare l'aria primaverile.
Dopo un intero inverno di buio, pioggia, finalmente luce e sole.
In realtà, finché siamo a novembre, dicembre, il buio, la nebbia, la pioggia, la neve, si, si anche la neve, anzi la neve la amo proprio, il clima e l'atmosfera autunnale mi piacciono, mi piacciono tanto.
Amo il clima di raccoglimento che l'autunno sa creare. Mi rintano nel mio guscio e ci sto benissimo.
Peraltro, l'autunno, almeno per me, non è solo raccoglimento, ma anche attesa, non di qualcosa in particolare, diciamo che il mio è più uno stato d'animo.
Però, poi arrivati a gennaio e febbraio, inizio a scalpitare e il bisogno di luce, sole e tepore inizia a diventare pressante.

Pasqua 6

Carrè di maiale con carciofini, asparagi e misticanza 5

E quando finalmente sento l'odore della primavera, inizio a rifiorire, fare nuovi progetti, programmare, scrivere.
In questi giorni, ho avuto poco tempo per dedicarmi a tutte queste attività, una serie di impegni mi hanno fagocitata, ma non per questo non ho pensato ed elaborato il pranzo di Pasqua.
Dunque, dopo un antipasto preparato sul filo dei ricordi e del cambiamento (anche questo è rinnovamento! :-) ) ed un primo goloso, eccomi col secondo piatto.

Carrè di maiale con carciofini, asparagi e misticanza 9

Come avevo scritto nel post precedente, il menù che vi propongo è leggero, goloso, ricco di verdure primaverili e veloce da preparare.
Fatta eccezione per i ravioli, che possono essere preparati anche in anticipo e per la ricetta che vi presenterò per la giornata di pasquetta che richiede tempo, l'antipasto e il secondo si preparano davvero in un attimo.

Pasqua 1

Anche per il secondo piatto mi sono avvalsa dei buonissimi prodotti della Lenti, nello specifico del carrè di maiale al forno, che ho provato in diverse versioni ed è delizioso.
Oggi lo presento tagliato molto sottile, abbinato ad un tris di verdure leggere e di stagione, ovvero asparagina lessata velocemente e condita con un filo di olio extravergine, carciofini, piccoli e teneri, farciti con un trito di menta, aglio e prezzemolo e insalata misticanza condita con una vinaigrette preparata con olio extravergine di oliva e aceto balsamico, nell'insalata ho messo anche qualche foglia di menta, per aromatizzarla maggiormente.
Il risultato è stato un piatto gustosissimo, molto leggero, ricco e apprezzatissimo dai miei commensali.

Come tè ho abbinato ancora lo Yu Wun Cha, un pregiato verde cinese che avevo già utilizzato per i ravioli del primo.
Anche questa ricetta la potete leggere nel Ricettario eclettico.

Carrè di maiale con carciofini, asparagi e misticanza 4

Carrè di maiale al forno Lenti con contorno di asparagi, carciofini farciti e insalata misticanza.

tempo di preparazione: 25 minuti,
tempo di cottura: 15 minuti,

ingredienti per 4 persone:

16 fette di carrè di maiale al forno Lenti,
12 carciofini,
200 g. di asparagina,
100 g. di insalata misticanza,
menta,
prezzemolo,
aglio,
olio extravergine di oliva,
aceto balsamico,
pepe,
sale.

Pulite i carciofini, apriteli delicatamente, privateli del fieno interno e poneteli in acqua acidulata con limone.
Tritate 3 agli e un bel ciuffo di foglie di menta fresca e di prezzemolo.
Sciacquate i carciofini e farciteli col trito di aglio ed erbe aromatiche. Poneteli in una casseruola, conditeli con olio extravergine, un aglio intero, sale, pepe. Aggiungete un dito di acqua, chiudete col coperchio e cuocete su fiamma medio bassa per una decina di minuti, i carciofini devono risultare morbidi.
Intanto pulite gli asparagi, lavateli e lessateli per circa 8 minuti in acqua bollente salata. Una volta pronti poneteli in acqua fredda, poi asciugateli bene su un canovaccio.
Lavate e asciugate bene l'insalata misticanza, aggiungete qualche foglia di menta lavata e asciugata.
Preparate la vinaigrette con 2 cucchiai di olio extravergine e uno di aceto balsamico, aggiungete un pizzico di sale, amalgamate bene, e condite l'insalata misticanza poco prima di servire.
Condite con un filo di olio gli asparagi. Componete il piatto unendo il carrè di maiale, l'insalata, gli asparagi e i carciofini caldi.

Carrè di maiale con carciofini, asparagi e misticanza 7

Abbinamento col tè. Verde, cinese, Yu Wun Cha, con le sue note perfetto con i sapori del piatto.

Vi aspetto domani per....il picnic! :-)

Giovanna

lunedì 14 aprile 2014

Antipasto con bacon Lenti, uova sode, feta e insalata novella. Ravioli di kamut farciti con ricotta, prosciutto cotto al basilico Lenti e agretti conditi con salsa al pesto leggero

Ravioli con ricotta, agretti, prosciutto cotto, con salsa al pesto 7

Buongiorno a tutti, trascorso un buon fine settimana? Il mio è stato abbastanza (per non dire moooolto) impegnativo.
Però, bando alle lamentele e alle ciance, oggi si parla del menù di Pasqua.
Premetto, che per quanto riguarda questa festività, a parte il casatiello, del quale ho scritto e riscritto e la fellata napoletana, il tipico antipasto napoletano, non ho un menù della tradizione al quale rifarmi.
Di solito, mi regolo in base alla stagione, per esempio se Pasqua capita a marzo, e fa ancora freddo, allora preparo cibi al forno, magari indugio in qualche piatto dalla lunga cottura, sempre privilegiando i prodotti di stagione.
Se invece, come quest'anno, la domenica di Pasqua sarà a fine aprile, la scelta è automatica, ovvero piatti leggeri, ricchi di verdure primaverili.

Antipasto con bacon, uova sode, feta e insalata novella 11

Quest'anno, poi, grazie alle temperature più alte della media, almeno qui al Nord, da qualche settimana, sembra di essere quasi in estate, il che ha orientato la mia cucina verso piatti leggeri e colorati e questa tendenza l'ho mantenuta anche per il pranzo di Pasqua.
Infatti ho pensato ad un menù leggero, gustoso, molto molto gustoso e - quasi - veloce da preparare.
Un pranzo che ci consenta di mangiare bene e, nel contempo, di dedicare tempo ad una passeggiata, senza dover passare ore in cucina.
Considerato che i ravioli si possono preparare il giorno prima e conservare in frigorifero in un recipiente ermetico.

Pasqua 3

Per l'antipasto ho pensato ad una rivisitazione della fellata napoletana, il tipico antipasto pasquale napoletano.
A Napoli si prepara con salame napoletano, ricotta salata e uova sode.
La mia versione prevede invece del salame napoletano il bacon, passato velocemente in padella, e la feta invece della ricotta salata.
I due formaggi sono molto simili sia per consistenza che per il sapore molto sapido.
Ho lasciato le uova sode, simbolo di rinascita e ho aggiunto l'insalata novella.
Pur amando molto la fellata napoletana, l'ho sempre trovato un antipasto troppo salato e leggermente secco, quindi, negli anni, ho iniziato a ridurre le dosi di ricotta salata e salame ed aggiungere qualche verdura.
Quest'anno, ho optato per l'insalata novella. Fresca, tenera, di stagione.
Così tra bacon, uova sode e feta, fanno capolino fresche foglie di lattughino, spinacino e rucola.

Antipasto con bacon, uova sode, feta e insalata novella 9

Per il primo piatto senza indugio pasta fresca ripiena. Ovvero ravioli preparati con grano kamut e farciti con ricotta, barba di frate, prosciutto cotto al basilico della Lenti e scorza di limone grattugiata, conditi con un pesto leggero preparato con basilico, parmigiano reggiano, pinoli, olio extravergine di oliva e la scorza grattugiata del limone.
Un piatto molto pensato a partire dalla farcitura. Avevo le idee chiare circa gli ingredienti da utilizzare, ovvero latticini, salumi e verdure primaverili.
Così ho optato per la ricotta che a Pasqua riveste un ruolo molto importante nella preparazione della pastiera, quasi un "latticino simbolo".
Considerato il preludio d'estate come salume ho scelto il prosciutto cotto al basilico della Lenti. Il suo gusto fresco ed aromatico era perfetto per il mio ripieno.
Come verdura la barba di frate, una verdura molto primaverile e che amo tanto.
Per dare sprint e freschezza al ripieno, scorza di limone grattugiata, non molto, proprio un tocco.

Antipasto con bacon, uova sode, feta e insalata novella 17

Per il condimento, riprendendo il sapore del prosciutto al basilico, ho pensato ad un pesto leggero, quindi preparato senza pecorino e aglio che con i loro sapori sapidi e piccanti, avrebbero rischiato di coprire la farcitura.
Un pesto preparato quindi con basilico, parmigiano reggiano, pinoli, un ottimo extravergine.
A completare pinoli saltati in padella, e ancora, un tocco di scorza di limone grattugiata.

Ravioli con ricotta, agretti, prosciutto cotto, con salsa al pesto 14

Entrambi i piatti erano deliziosi ed hanno riscosso un grande successo. La feta era perfetta nell'antipasto, si abbinava benissimo col bacon e le uova.
I ravioli erano gustosissimi ed è stata molto apprezzata la barba di frate nella farcitura e lo sprint dato dalla scorza di limone grattugiata.

Pasqua 8

Tè? Si, tanto, anche se una bottiglia di vino bianco è stata stappata....
Come tè, ho optato per due verdi. All'antipasto ho abbinato il gunpowder aromatizzato con foglie di menta fresca, ottimo con un antipasto dai sapori complessi.
Per i ravioli, un pregiato tè cinese, lo Yun Wu Cha, perfetto sia con la farcitura che con il condimento dei ravioli.

Entrambe le ricette le potete leggere nel Ricettario eclettico, che con questi piatti si arricchisce anche del menù pasquale. :-)

Ravioli con ricotta, agretti, prosciutto cotto, con salsa al pesto 2

Antipasto con bacon Lenti, uova sode, feta e insalata novella

tempo di preparazione: 15 minuti,
tempo di cottura: 15 minuti,

ingredienti per 4 persone:

120 g. di bacon Lenti,
4 uova,
160 g. di feta,
insalata novella,
olio extravergine,
pepe.

Per prima cosa rassodate le uova. Fatele raffreddare, sgusciatele e tagliatele a metà. Tagliate a metà le fette di bacon e arrostitele in padella.
Lavate e asciugate bene l'insalata novella.
Tagliate a dadotti la feta.
Assemblate nei piatti le uova, il bacon, l'insalata novella e la feta. Condite con un filo di olio extravergine e pepe nero macinato al momento.
Servite appena pronto.

Antipasto con bacon, uova sode, feta e insalata novella 14

Ravioli di grano kamut farciti con ricotta, prosciutto cotto al basilico Lenti e barba di frate e conditi con salsa al pesto leggero

tempo di preparazione: 2 ore e mezza,
tempo di cottura: 20 minuti

ingredienti per 4 persone:

per l'impasto:

200 g. di grano kamut,
2 uova,
sale,

per la farcitura:

100 g. di barba di frate,
150 g. di ricotta di pecora,
60 g. di prosciutto cotto al basilico Lenti,
un limone bio,

per la salsa al pesto leggero:

35 foglie di basilico,
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato,
un cucchiaio di pinoli,
8 cucchiai di olio extravergine,

per completare:

limone bio,
un cucchiaio di pinoli.

Per prima cosa preparate la pasta all'uovo. Su una spianatoia fate la fontana col grano kamut, sgusciate al centro le uova, aggiungete un pizzico di sale e iniziate ad impastare.
Se l'impasto dovesse risultare troppo consistente, eventualmente, aggiungete un po' di acqua.
Lavorate fino ad ottenere un impasto solido. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola, lasciatelo riposare per circa un'ora.
Intanto lavate la barba di frate, lessatela in poca acqua, strizzatela bene, tritatela a coltello e ponetela in una terrina.
Unite il prosciutto cotto al basilico tritato, la ricotta e la scorza di mezzo limone bio grattugiata.
Amalgamate bene, ponete in un luogo fresco e lasciate riposare in modo che si insaporisca bene.
Stendete la pasta, farcitela con una noce di ripieno, copritela con un'altra sfoglia, premete bene intorno per far fuoriuscire l'aria e con uno stampino ricavate i ravioli.
Poneteli su un telo ricoperto di farina per farli asciugare.
Lessateli in abbondante acqua salata. Intanto preparate il pesto e tostate i pinoli nella padella calda.
Condite i ravioli con la salsa al pesto, completate con i pinoli tostati e la scorza di mezzo limone bio grattugiata.

Ravioli con ricotta, agretti, prosciutto cotto, con salsa al pesto 10

Ravioli con ricotta, agretti, prosciutto cotto, con salsa al pesto 9

Tutto qui il menù pasquale? Noooo!!! A breve altre ricette! :-)

Antipasto con bacon, uova sode, feta e insalata novella 5

Abbinamento col tè. Per entrambi i piatti verde cinese. Per l'antipasto Gunpowder aromatizzato con foglie di menta fresca, perfetto con i sapori sapidi del piatto.
Per i ravioli il pregiato Yun Wu Cha, ideale sia con la farcitura che con la salsa.

Vi aspetto per le prossime ricette!

Buona settimana!

Giovanna

giovedì 10 aprile 2014

Conchiglioni farciti con arrosto di culatello Lenti, mozzarella, parmigiano e salvia

Conchiglioni al prosciutto 4

Tra un brunch agognato, un pic nic sognato, una merenda in terrazza descritta, si deve iniziare a pensare alla Pasqua.
L'obiettivo principale della mia Pasqua sarà: relax! relax! relax!.
Però, tra un rilassamento ed un altro, si deve pur mangiare, e poi, Pasqua è proprio la "mia" festa.
Tralasciando che spessissimo il mio compleanno coincide con Pasqua, pasquetta e Sabato Santo.
Sorvolando che sono nata proprio il giorno di Pasquetta, in primo pomeriggio, a ridosso del pranzo :-).
Però, tra un tralasciare e un sorvolare, devo riconoscere che Pasqua è la mia festa, per le pietanze.
Asparagi, lattughino, barba di frate, spinacino, patate novelle sono le verdure primaverili e pasquali maggiormente presenti sulla tavola delle feste.
E sono anche verdure che amo tantissimo e delle quali, in stagione, of course!, faccio autentiche scorpacciate.
Ma la pietanza che rende Pasqua la "mia" festa è l'amatissimo casatiello.
Nel corso degli anni, tra la versione "canonica" e varie rivisitazioni, l'ho fatto e rifatto.
E anche quest'anno, non mancherà. Versione canonica? Rivisitazione? Poi lo scoprirete.... :-)

E nell'attesa di casatiello e varie ricette pasquali, possiamo gustarci questi conchiglioni ripieni di tante cose buone, quali mozzarella, arrosto di culatello Lenti, parmigiano e un tocco, ma un tocco proprio di salvia e una volta farciti, avvolti in tanto tanto sugo e cotti in forno .
Un sugo semplice, di quelli che piacciono a me. Ovvero, passata di pomodoro (per i pomodori freschi aspetto l'estate, quella vera), scalogno, olio extravergine e...tempo, ovvero un paio d'ore di cottura per un sugo denso e profumato.
Questi conchiglioni, possono essere preparati il giorno prima, riscaldati prima di essere serviti e a pensarci bene, sono ideali per un brunch, un aperitivo in terrazza.....e come primo per il pranzo di Pasqua :-)
Ma è solo un'idea, il menù di Pasqua, con ricette colorate, primaverili e con verdure di stagione arriverà la prossima settimana.
Soffermandomi ancora sui conchiglioni, aggiungo che, come sempre, ho abbinato il tè, in questo caso un nero cinese che amo tantissimo, ovvero il Grand Keemun, che con le sue note tostate è perfetto con il sapore delicato dell'arrosto di culatello.
Termino dicendo che sono piaciuti tantissimo e finiti in un lampo....
Anche questa ricetta la potete leggere nel Ricettario eclettico.

Conchiglioni farciti con arrosto di culatello Lenti, mozzarella, parmigiano e salvia

tempo di preparazione: un'ora,
tempo di cottura: circa 3 ore,

ingredienti per 32 conchiglioni:

32 conchiglioni,

per il sugo:

800 g. di passata di pomodoro,
2 cucchiai di olio extravergine,
uno scalogno,
sale,

per la farcitura:

200 g. di mozzarella di bufala,
120 g. di arrosto di culatello Lenti,
parmigiano reggiano,
salvia,
pepe.

Tritate finemente lo scalogno e stufatelo in 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e un dito di acqua. Un volta che l'acqua si è consumata aggiungete la passata di pomodoro, il sale e cuocete fino a quando il sugo risulta denso.
Intanto tagliate a dadini la mozzarella e l'arrosto di culatello, ponetelo in una terrina, aggiungete un paio di foglie piccole di salvia tritata, 2 cucchiai di parmigiano e un paio di mestolini di salsa di pomodoro.
Amalgamate bene i vari ingredienti e ponete in luogo fresco ad insaporire.
Intanto lessate i conchiglioni, poneteli su un canovaccio a raffreddare. "Sporcate" di sugo il fondo di una teglia, farcite i conchiglioni e poneteli nella teglia.
Ogni volta che terminate una fila cospargeteli di sugo. Completate fino ad esaurimento dei conchiglioni.
Cospargete di sugo e parmigiano reggiano grattugiato. Ponete in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti poi gratinateli per 5 minuti col grill.
Serviteli caldi, nappati da un cucchiaio di sugo e cosparsi con un paio di foglie di salvia tritate e parmigiano reggiano grattugiato.

Conchiglioni al prosciutto 3

Abbinamento col tè. Nero, cinese, il Grand Keemun, con le sue note tostate è perfetto con la dolcezza e delicatezza dell'arrosto di culatello.

Stay tuned per il menù di Pasqua! :-)

Alla prossima!!!!

Giovanna

lunedì 7 aprile 2014

Muffin con paté di olive verdi e formaggio brie

Muffin con paté di olive 3

Immaginate un tè con le amiche, un pomeriggio di chiacchiere, confidenze, conversazioni che vanno dalle cose serie serie, fino a matte risate su episodi buffi e allegri.
Immaginate anche tanto tè, a partire dal bianco, leggero, aromatico, pregiato, delizioso, ad un nero, forte, aromatico, persistente.
Immaginate tante cose buone da mangiare. Piccoli tramezzini, fra i quali il classico dei classici di un tè all'inglese, ovvero cetrioli, burro e pane bianco.
Immaginate tartellette, pasticceria mignon, muffin, dolci e salati.
La location? Ah si, una terrazza sul lago di Garda, certo la mia terrazza non affaccia proprio sul lago, ma sulla campagna, ma stiamo immaginando e possiamo anche visualizzare un lembo, vabbè un lembino di lago.
Preferite un'altra location? Ok, immaginate il mare. Nelle ore pomeridiane è bellissimo, azzurro intenso, leggermente mosso dalla brezza, e i raggi del sole che giocano con le onde, regalando riflessi dorati.

Con queste premesse, il pomeriggio di tè, può durare un paio d'ore?

Muffin con paté di olive 1

Ebbene no. Tra una chiacchiera, un tramezzino, una tazza di tè, il suono del timer che segnala l'avvenuta infusione, un calice di vino e un muffin le ore trascorrono lievi, piacevoli, veloci, troppo veloci.
Intanto il sole ha smesso di giocare con le onde, i profumi della campagna diventano più intensi e il crepuscolo si avvicina.

Muffin con paté di olive 5

Però, prima di chiudere la serata, c'è ancora tempo di gustare un muffin, sorseggiando una tazza di tè..... :-)
Questi muffin li ho preparati la scorsa estate, in vacanza. Lo sapete, non smetto mai di cucinare, nemmeno quando sono in ferie, e poi, per me, preparare i muffin non è proprio cucinare; facili e veloci da fare, li considero un diversivo, divertente, non fosse altro per il piacere di pensare ai vari abbinamenti e farciture.Questi li ho fatti con paté di olive verdi e formaggio brie, un'accoppiata deliziosa.La scorsa estate avevo il trip del paté di olive verdi, e tra riso, pasta, bruschette, poteva non finire nel mio trip evergreen, ovvero i muffin?
Ideali per uno spuntino, una merenda golosa, un tè con le amiche :-), o più semplicemente adatti per una cena vacanziera, accompagnati come nel mio caso da una mega insalata e dei latticini freschissimi.Tè? Certo, certo, quello c'è sempre. In questo caso ho optato per un verde al gelsomino, perfetto col paté e il brie.

Muffin con paté di olive verdi e formaggio brie

tempo di preparazione: 15 minuti,

tempo di cottura: 25 minuti

ingredienti per 6 muffin:

150 g. di farina 00,
140 g. di latte,
80 g. di formaggio brie,
un cucchiaio di paté di olive verdi,
8 g. di lievito per dolci,
un uovo,
un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

In un recipiente ponete il latte, l'uovo, l'olio extravergine, il cucchiaio di paté e scioglietelo bene.
Setacciate in una terrina la farina 00 e il lievito, unite la miscela di latte, uovo e paté e mescolate.
Aggiungete il formaggio brie tagliato a dadini, amalgamate bene, quindi ponete la pastella, in uno stampo da muffin.
Ponete in forno preriscaldato a 175° e cuocete per 25 minuti, o fino a quando risultano gonfi e dorati.

Dopo sfornati, fateli raffreddare e serviteli tiepidi o freddi.

Muffin con paté di olive 2

Abbinamento col tè. Verde al gelsomino, il suo bouquet floreale è perfetto col paté e il formaggio.

Alla prossima!!!

Buona settimana!

Giovanna

giovedì 3 aprile 2014

Ciambella salata di grano kamut, farcita con prosciutto cotto Rutichello Lenti, emmentaler e pistacchi

Torta salata con i pistacchi 6

Eccoci qua, o meglio ancora eccola qua! Ma cosa? vi starete chiedendo, beh, mi riferisco alla primavera, mai come quest'anno, desiderata, sospirata, agognata.
Certo, so di sembrare incoerente, dopo tanti post dedicati ad esaltare le magnificenze dell'autunno, ora scrivo che agognavo la primavera.
Ma in realtà, le due cose non si escludono, eppoi, se l'inverno scorso non è stato particolarmente freddo, in compenso è stato grigio, umido, piovoso e buio, soprattutto buio e mai come in questo periodo ho bisogno di luce.
Luce, colori luminosi e vividi, sole, sono queste le cose che nel buio inverno ho desiderato, e finalmente, le giornate sono soleggiate e colorate.

Torta salata con i pistacchi 1

E finalmente, passeggiare, attività che pratico con grande piacere anche in inverno, è diventata un'immersione nella luce.
Passeggio e mi immergo in queste giornate soleggiate, il tepore mi inebria, la vista degli alberi, finalmente in fiore, mi rallegra.
E se trovo così piacevole percorrere le vie cittadine, mi gratifica maggiormente stare a contatto con la natura.

Torta salata con i pistacchi 10

Al momento mi sono limitata a fare lunghe passeggiate nel parco vicino casa, quindi, nessuna colazione sull'erba, nessun hamper ancora riempito, e nessun plaid spiegato sull'erba; però, ho già tante ricette che voglio preparare, jeans, camicia blu notte e ballerine che vogliono essere indossate, un thermos pronto per essere riempito, un libro pronto per entrare nello zaino.
Libro? Ad un picnic? Oh, si, un libro è fondamentale.
Avete presente quel bellissimo momento, subito dopo pranzo, quando la conversazione piano piano si spegne, non per mancanza di argomenti, ma per il piacere di contemplare il paesaggio che ci circonda, ascoltare se stessi, ripensare alle conversazioni, riassaporare il cibo consumato in compagnia?
Ecco, quel momento, per me è magico, di solito, mi prendo qualcosa da bere dal thermos, mi metto in ascolto. Di me stessa, della natura, delle voci di sottofondo.
Quello è il momento del taccuino, scrivo qualche pensiero, leggo alcune pagine del libro che ho portato, sottolineo qualche frase che mi piace, ne trascrivo altre sul taccuino.
E prima che mi perdo nei sogni, vi parlo della ciambella salata di oggi, preparata qualche mese fa, ma adatta, oh si, adattissima per un pic nic.

Partiamo dalla farina, ho utilizzato una parte di 00 e una di Kamut. Per la lievitazione mi sono avvalsa della tecnica appresa nel libro di Emmanuel Hadjiadreou, utilizzata anche per il pane bianco,  ovvero, dopo aver preparato l'impasto, per quattro volte, ogni dieci minuti, ho tirato e ripiegato l'impasto, poi, l'ho lasciato lievitare per circa un'ora e mezzo, a parte il tempo di lievitazione dopo la farcitura.
Tra la tecnica di Hadjiadreou e il kamut, l'impasto era buonissimo e la lievitazione perfetta.
Per farcirlo ho utilizzato il prosciutto cotto Rustichello della Lenti, che con le sue erbe aromatiche, nelle torte salate è semplicemente perfetto.
Poi, ho aggiunto l'emmentaler, mi piace molto il suo sapore dolce e l'abbinamento col Rustichello era davvero azzeccato.
Poi, lo sapete amo la frutta secca nelle preparazioni salate, per questa torta, ho scelto i pistacchi che si abbinavamo molto bene, con gli altri ingredienti.
Per finire, prima della farcitura, subito dopo la prima lievitazione, ho suddiviso l'impasto in due parti di pari peso, le ho farcite, intrecciate e dato una forma rotonda.
Poi, ho spennellato la ciambella e cosparsa di semi di sesamo che amo davvero tanto.
La ciambella era davvero buonissima e ha riscosso un grandissimo successo.
Come tè ho abbinato il Grand Keemun, che con le sue note tostate è perfetto con la torta.

Anche questa ricetta potete leggerla nel Ricettario eclettico.

Torta salata con i pistacchi 4

Ciambella salata di grano kamut, farcita con prosciutto cotto Rustichello, emmentaler e pistacchi

tempo di preparazione: 45 minuti, più la lievitazione,
tempo di cottura: 50 minuti,

ingredienti per una ciambella:

per l'impasto:

300 g. di farina 00,
200 g. di grano kamut,
12 g. di lievito,
10 g. di sale,
10 g. di zucchero,
2 cucchiai di olio extravergine ligure,

per la farcitura:

180 g. di prosciutto cotto Rustichello Lenti,
110 g. di emmentaler
50 g. di pistacchi,
semi di sesamo,
olio extravergine di oliva.

Per prima cosa preparate l'impasto. Setacciate le farine su una spianatoia, aggiungete il lievito sbriciolato, il sale, lo zucchero, l'olio extravergine e aggiungendo mano a mano acqua tiepida, cominciate ad impastare.
Quando l'impasto è pronto, ponetelo in una ciotola capace, copritelo con un canovaccio umido e per quattro volte, a distanza di dieci minuti, tirate l'impasto dal bordo e ripiegatelo al centro.Al termine, copritelo ancora con un canovaccio umido, fatelo lievitare per circa un'ora e mezzo, o fino a quando è raddoppiato, quindi pesatelo e suddividetelo in due parti di pari peso.
Intanto tagliate a dadini il prosciutto, il formaggio e tritate i pistacchi.Stendete i due impasti e farciteli col ripieno suddiviso in parti uguali.Avvolgete entrambi e poi, intrecciateli e ripiegate in modo da dare una forma circolare. Questa operazione fatela sulla carta forno, così, potete trasferire agevolmente la torta su una teglia.
Spennellate con olio extravergine di oliva, cospargete con i semi di sesamo, coprite con un canovaccio umido e fate lievitare per circa 40 minuti, o fino a quando è raddoppiato.
Ponete la teglia in forno preriscaldato a 200° per circa 50 minuti, la torta deve risultare gonfia e dorata.
Eventualmente, se dovesse scurirsi troppo, a metà cottura, copritela con carta forno.
Una volta sfornata, ponetela su una griglia da pasticciere e fatela raffreddare.
Consumatela fredda.

Torta salata con i pistacchi 3

Abbinamento col tè. Grand Keemun, le sue note tostate armonizzano bene col prosciutto cotto e l'emmentaler.

Alla prossima!

Giovanna

lunedì 31 marzo 2014

Paté di lenticchie con quadrotti di polenta croccante

Patè di lenticchie e polenta 5

Solitamente, in Italia, i paté sono considerati un prodotto natalizio, o quasi.
Io, invece, non per il gusto di andare controcorrente, li preparo tantissimo in questo periodo.
Mi piacciono molto come pietanza per un buffet, e li apprezzo  tantissimo nei pic nic.
Ecco, forse più che un pic nic, immagino una colazione sull'erba, stile british, con plaid, thermos pieno di bevande calde, bibite fresche, e tante pietanze golose.
Focaccine, insalata mista, sandwich preparati con cura, pane fresco, paté, muffin, crostata, almeno una ci vuole, e un cestino di frutta fresca.

Patè di lenticchie e polenta 1

Il paté presentato oggi, è leggerissimo, golosissimo, si prepara in un attimo ed è molto, molto salutare, essendo a base di lenticchie.
Abbinato, come in questo caso, alla polenta, è un gustoso piatto unico, considerato che fra gli ingredienti vi sono carote, sedano e scalogno.

Patè di lenticchie e polenta 16

Patè di lenticchie e polenta 18

Certo, se mi piace, nelle colazioni sull'erba, mettere nel cestino un vasetto di paté, home made, of course!, da spalmare su pane fresco, una baguette fragrante è perfetta, in questo caso, la presenza della polenta, da consumare calda, lo rende più adatto ad un aperitivo, dove fra tanti stuzzichini e piatti invitanti, il paté di legumi, può rappresentare un accorgimento per gli ospiti vegani o vegetariani, o una piacevole variante ai classici paté che, beninteso, amo e preparo regolarmente.

Patè di lenticchie e polenta 8

Patè di lenticchie e polenta 4

Mi piacerebbe scrivere che il paté presentato oggi ha arricchito un buffet, o è stato il protagonista di un aperitivo, invece, molto più banalmente, ha rappresentato una comunissima, ma apprezzatissima cena.
In questo periodo, ho il trip per i legumi in generale e le lenticchie in particolare.

Patè di lenticchie e polenta 14

Quest'ultime, hanno il pregio che, rispetto agli altri legumi, si cucinano velocemente, e alcune varietà, come Castelluccio o Colfiorito, non necessitano nemmeno di ammollo.
Quindi, in un'oretta sono pronte. Dettaglio non trascurabile, quando il tempo ha disposizione è poco, e si ha voglia di mangiare legumi.

Patè di lenticchie e polenta 11

Dunque, dopo aver soddisfatto il trip momentaneo di lenticchie, con zuppa una sera e pasta un'altra, vuoi per variare, vuoi perché c'ho sempre mille idee che mi frullano per la testa, e così, insieme alle idee, ho frullato le lenticchie, ho pensato ad un paté.
Giochi di parole a parte, se con le lenticchie, c'ho preparato pure i muffin, il paté al confronto, mi sembrava una cosa più "normale". Avevo pensato di abbinare delle bruschette, semplicissime, ovvero aglio e un buon extravergine, poi, un sacchetto di polenta integrale ha attirato la mia attenzione e le bruschette, sono diventate quadrotti di polenta.
In pratica ho preparato la polenta, l'ho fatta raffreddare, una parte l'ho tagliata a bastoncini, un'altra a quadrati, li ho spennellati tutti con olio extravergine di oliva e li ho passati nel microonde, utilizzando la funzione crisp, che in un attimo, li ha resi morbidi all'interno e croccanti all'esterno.
Dopo cotti, li ho salati e pepati.
Le lenticchie, invece, le ho preparate come faccio solitamente, ovvero, in pentola con carote, sedano, scalogno, aglio, erbe aromatiche, peperoncino e olio extravergine di oliva.
Dopo la cottura, le ho frullate col frullatore ad immersione e le ho servite con la polenta.
Come lenticchie ho utilizzato quelle di Castelluccio, la qualità che in assoluto amo di più.
Come olio, senza indugi, il Roggianella, dell'Azienda Agricola Doria, perfetto nel paté.
Come sempre tè, in questo caso l'English Breakfast che ho aromatizzato con anice stellato.

Patè di lenticchie e polenta 13

Paté di lenticchie con quadrotti di polenta croccante

tempo di preparazione: 25 minuti, più il tempo per la polenta
tempo di cottura: circa un'ora,

ingredienti per 4 persone:

150 g. di lenticchie di Castelluccio,
150 g. di farina integrale di mais,
3 carote medie,
2 coste di sedano bianco con foglie,
uno scalogno,
un aglio,
peperoncino,
rosmarino,
salvia,
olio extravergine di oliva, Roggianella Azienda Agricola Doria
pepe,
sale.

Per prima cosa preparate la polenta, una volta cotta, ponetela su un tagliere o su un vassoio a raffreddare.
Intanto sciacquate le lenticchie, ponetele in un tegame con le carote lavate, pelate e tagliate grossolanamente, aggiungete il sedano lavato e tagliato, lo scalogno tagliato a pezzi, l'aglio intero, un rametto di rosmarino, il peperoncino, un cucchiaio di olio extravergine e il sale.
Coprite a filo con l'acqua, coprite la casseruola col coperchio e portate a cottura, mescolando di tanto in tanto, eventualmente, se fosse necessario, aggiungete acqua calda, pochissima, in quanto per ottenere il paté. le lenticchie devono risultare asciutte.
Tagliate la polenta a bastoncini e quadrotti, spennellatela da ambo i lati di olio extravergine di oliva e ponetela su una teglia ricoperta di carta forno e cuocetela nel microonde, con la funzione crisp, per circa 15 minuti, girando un 2/3 volte.
Frullate col frullatore ad immersione le lenticchie, aromatizzatelo con qualche foglia di salvia tritata e pepe nero macinato al momento, servite con la polenta calda, salata e pepata.

Patè di lenticchie e polenta 19

Abbinamento col tè. Un blend, l'English Breakfast, aromatizzato con anice stellato, perfetto con le pietanze salate.

Alla prossima!

Buona settimana!

Giovanna

giovedì 27 marzo 2014

Sformatini di patate farciti con arrosto di culatello Lenti, fiordilatte ed erba cipollina

Sformatini di patate 8

....i muffin si, quelli sono immancabili, sia dolci che salati; eppoi le uova, strapazzate con erbe aromatiche, si mangiano sempre volentieri.
Un paio di crostate, una con confettura e una di frutta fresca. Ah, si, la frutta fresca. Dunque, macedonia e un cestino di frutti di bosco.
Poi sformatini di verdure, tortine salate, un'insalata mista.
Pasta? Si, ma monoporzione. Calda o fredda poco conta, l'importante è che sia ricca di verdure, colorata, bella, allegra.
Da bere? Vino bianco, bibite fresche home made, tè, of course! :-)
Buongiorno a tutti. Non sono impazzita. è semplicemente la lista per un brunch che voglio preparare.

Sformatini di patate 5

Saranno state le temperature alte dei giorni scorsi, che hanno portato tepore e anche una ventata di allegria e di novità, sarà che i pranzi canonici mi piacciono sempre meno, ma in questo ultimo periodo, quando posso, ovvero il sabato e la domenica, preferisco preparare qualcosa che sia, o per lo meno assomigli, al brunch.
Come ho più volte scritto, il cibo, per me, non è soltanto qualcosa da preparare e mangiare.
Mi piace il cibo per l'atmosfera che riesce a creare. E mi piace che sia presentato bene, in una bella cornice.
Il brunch, per me, racchiude tutto questo. Le pietanze di un brunch sono belle, colorate e golose.
Assaggini piacevoli, da mangiare nella sequenza che preferiamo, senza le etichette di "primo", "secondo", "contorno" e così via.

Sformatini di patate 12

Per creare una cornice piacevole basta poco. Tovagliette all'americana, stile shabby chic, elegante, ma con un tocco rustico, che rende informale e più accogliente il momento del brunch.
Poi, piattini, perfetti per le monoporzioni, di colori e fogge diverse, da scegliere in base al cibo, o all'umore.
Bicchieri, molti bicchieri, di diversi tipi, quindi calici e flute per il vino, i tumbler che mi piacciono un sacco per le bibite e tazze per il tè.
Dalla classica inglese, a quella giapponese, senza dimenticare la gaiwan, perfetta per diverse infusioni con le stesse foglie.
Quando organizzo un brunch, dispongo le varie portate su tavolini, vassoi, etagere, mescolando i cibi salati con quelli dolci, ovvero non faccio una rigida contrapposizione fra dolce e salato.

Sformatini di patate 3

Per quanto riguarda la parte mangereccia, invece, devo acquistare un minimo di concretezza, e non affidarmi al mio amato/odiato mantra: "tanto che ci vuole!".
No, no, per organizzare le cose fatte bene, ci vuole tempo, considerato che non amo preparare il cibo con largo anticipo.
Quindi, se il brunch lo organizzo la domenica, inizio a cucinare il sabato mattina.
E se mi piace passare una giornata tra sbuffi di vapore, forno acceso, impasti che lievitano, profumi che si sprigionano, mi piace anche non arrivare distrutta, alla domenica, con troppo cibo preparato e tanta voglia di rilassarmi e fare altro.
Quindi, poche cose ma buone.
Fra le cose da preparare inserisco sicuramente gli sformatini di patate farciti con arrosto di culatello, fiordilatte ed erba cipollina.
Questi sformatini, sono la rielaborazione del classico gattò di patate, che nel blog ho presentato innumerevoli volte.
Ma che dire, a me il gattò piace un sacco, lo preparo abbastanza spesso, giocando a fare un sacco di versioni.
Questa è una delle tante. Monoporzione, quindi adattissima per un brunch, o un buffet, molto aromatica per la presenza dell'erba cipollina.
Anzi, sembra che l'erba cipollina, sia fatta apposta per aromatizzare gattò e sformati di patate. :-)
Diciamo che volevo provare l'arrosto di culatello della Lenti, in un classico della cucina napoletana, ed inoltre, volevo valutare l'effetto che dava l'erba cipollina.
Il risultato è stato davvero soddisfacente. L'arrosto di culatello è perfetto come farcitura e l'erba cipollina ha aromatizzato alla perfezione.
Gli sformatini li ho preparati negli stampi da muffin, dopo averli unti molto bene e fatto molta attenzione che il pangrattato aderisse bene alle pareti.

Ovviamente ho abbinato il tè, una teiera calda accompagna tutti i miei pasti, e sicuramente non poteva mancare in un brunch, ispirato alla Francia.
Ebbene si, quando ho preparato gli sformatini, volevo un brunch molto francese, quindi baguette, burro fresco, patate aromatizzate e gli sformatini di patate, rivisitazione del gattò, piatto campano, creato dai cuochi francesi che lavoravano nelle cucine dei Borboni.
E il tè, cosa c'entra con la Francia? C'entra, c'entra, visto che i francesi amano tantissimo il tè.
Nel  mio caso, per i miei sformatini volevo un tè verde. Mi piaceva giocare con l'abbinamento all'erba cipollina, e quindi, ho scelto un verde giapponese, il Sencha Ariake, che ho aromatizzato con zenzero fresco.
Perfetto, davvero perfetto.
Anche questa ricetta la potete leggere sul Ricettario eclettico, ricco di piatti e proposte per un brunch di primavera.

Sformatini di patate 6

Sformatini di patate farciti con arrosto di culatello, fiordilatte ed erba cipollina

tempo di preparazione: circa un'ora,
tempo di cottura: per le patate, 40 minuti circa, per gli sformatini, all'incirca 30 minuti,

ingredienti per 6 persone:

un kg di patate,
200 g. di arrosto di culatello Lenti,
200 g. di fiordilatte,
100 g. tra parmigiano reggiano e pecorino romano,
2 uova,
60 g. di latte,
4 cucchiai di olio extravergine di oliva, più un po'
11 g. di erba cipollina,
pangrattato,
sale.

Lessate le patate. Intanto tagliate a dadini molto piccoli l'arrosto di culatello e il fiordilatte, dopo averlo fatto sgocciolare.
Tritate finemente l'erba cipollina.
Appena le patate sono cotte, pelatele, passatele allo schiacciapatate e ponetele in una terrina. Aggiungete le uova battute, l'olio extravergine di oliva, l'erba cipollina, 3/4 del mix di parmigiano e pecorino romano, 3/4 di arrosto di culatello e fiordilatte, il sale e il latte.
Amalgamate bene, quindi ponete metà dell'impasto negli stampi da muffin, precedentemente unti e ben ricoperti di pangrattato.
Aggiungete una piccola parte del prosciutto e dell'arrosto di culatello, un po' del mix di parmigiano e pecorino.
Coprite con il restante impasto, spolverate col pan grattato e ponete le teglie in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti.
Gli sformatini devono risultare ben dorati in superficie.
Sformateli facendo molta attenzione e serviteli caldi.

Sformatini di patate 15

Alla prossima!

Giovanna